Posts Taggati come ‘comunicazione’
Upim POP: a che serve il canale Youtube?
Upim sta rilanciando il marchio riproponendosi sul mercato con un’immagine giovane e moderna. Abbiamo già avuto modo di esprimere qualche perplessità sulla nuova comunicazione quando l’azienda si affidò a Zubb per iniziare a fare un po’ di passaparola.
A distanza di 10 mesi circa ci siamo imbattuti nel visivamente chiassoso canale Youtube del marchio che contiene video come questi (che sono gli ultimi 3 caricati in ordine temporale):
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da magda (meghi)
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di magda (meghi) il 01/1/70
Mangianapoli: comunicazione in doppia fila
Prendi una sera a cena fuori in una zona in cui è difficile parcheggiare. Aggiungi un po’ di faccia tosta e un’organizzazione che fa della brand awareness il suo fulcro. Cosa ottieni?
Una macchina in doppia fila come un momento di comunicazione (il cartello è all’interno della vettura in doppia fila):

Geniale, vero?
via
da magda (meghi)
Renault e Nissan: due spot per un unico concept
I due spot che vedrete di seguito, sono stati realizzati per promuovere i veicoli a propulsione elettrica prodotti da Nissan e Renault.
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Come vi accorgerete il concept è esattamente lo stesso, ed anche la realizzazione dei due si differenzia davvero poco.
Prima di pensare ad un plagio o ad una contemporaneità di idee, c’è però da considerare che le due aziende appartengono ad un unico gruppo. Quindi nulla di più semplice che considerare un’idea sharing.
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da nyky
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di slego il 01/1/70
At&t
Un po’ inquietante il modo in cui la Y&R di Porto Rico comunica la possibilità di video chattare tra gli utenti dell’operatore At&t.
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Non vi pare?
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da nyky
Il passato ed il futuro assieme
Di seguito trovate due ottimi esempi di come tradizione ed innovazione possano convivere pacificamente.
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Il primo è relativo a Mercedes, l’altro a Reporters without borders.
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da nyky
L’approccio al social di Raimondo Pasquino

A conferma delle osservazioni apparse su Spotanatomy, in merito all’utilizzo dei social network da parte dei politici, oggi citiamo il caso della discesa in campo dell’onorevole Raimondo Pasquino per la carica di sindaco a Napoli.
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A prescindere dalla bontà o meno del candidato, argomento che non spetta a noi giudicare, c’è da segnalare come, ancora una volta, si assista alla nascita di un gruppo dedicato su Facebook senza che questo sia amministrato secondo i crismi di una sana e costruttiva interazione tra candidato e corpo elettorale.
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La pagina “Raimondo Pasquino per Napoli” si apre con l’immagine del candidato ma si tratta dell’unica presenza sulla pagina.
Nessun messaggio di benvenuto, nessun cenno al programa elettorale, nessuna dichiarazione di intenti. Nulla di nulla.
L’adesione al gruppo, insomma, va presa più come un’atto di fede che come una scelta ponderata sulla base del programma elettorale.
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L’adesione stessa, inoltre, è stata in parecchi casi imposta e non condivisa. Ci si è trovati, insomma, con la notifica dell’inclusione nel gruppo senza che ne fosse stata fatta richiesta.
Una rimostranza in tal senso ha originato come risposta un “Confidiamo nel fatto che se non si condivide il gruppo se ne può sempre uscire”.
Secondo questa logica, insoma, sarebbe lecito includere una persona in qualsiasi gruppo confidando nella possibilità dell’individuo di uscirne.
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Non ci resta che sperare che a breve venga corretto il tiro per evitare che, ancora una volta, lo strumento del social network si riduca ad un media pubblicitario e nient’altro che quello.
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Staremo a vedere.
da nyky
iPad2: anatomia e dissezione di un filmato
Ieri è stato presentato il nuovo iPad di Apple; seconda generazione del device della Mela che ha ridisegnato i confini tecnologici dei tablet.
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Il video di presentazione del prodotto è già on line e, guardandolo, si possono notare gli elementi che contribuiscono a rendere la comunicazione Apple particolarmente efficace.
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Ne parliamo dopo il video.
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da nyky
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di nyky il 01/1/70
La comunicazione personale di Tita
Molto simpatico il modo con cui l’agenzia milanese Tita ha comunicato nei gironi scorsi il cambio di sede:

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da magda (meghi)
Noemi Letizia: La ricetta per fare carriera velocemente
Ricordate Noemi Letizia?
Come dimenticare la pupilla più famosa d’Italia, che appena maggiorenne è diventata testimonial di un marchio di biancheria intima e ora anche imprenditrice, passando attraverso una leggera metamorfosi fisica:
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da magda (meghi)
Levi Strauss & Co: Una comunicazione integrata e coordinata del valore di 100 milioni di dollari
E’ stato stimato che Levi Strauss & Co spende globalmente per la sua comunicazione circa 100 milioni di dollari, di cui quasi il 70% solo negli Stati Uniti.
Un notevole giro d’affari che alimenta il fatturato di circa 20 agenzie media. Ancora per poco, visto che l’obiettivo della dirigenza del noto marchio di abbigliamento è quello di ridurre la dispersione ed affidarsi a una o due agenzie internazionali.

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da magda (meghi)







