BASTAUSIIl titolo del post che state leggendo non contine un refuso, bensì l’incipit di un caso di strategia di comunicazione reattiva che dovrebbe far scuola.

 

Quello che è accaduto è quanto segue: come probabilmente sapete, il PD ha inviato a tutti gli italiani all’estero una lettera, a firma Matteo Renzi, per sostenere le ragioni del sì e spingere gli italiani non residenti nel belpaese a votare per il cambiamento di parte del testo costituzionale.

Per perorare la causa e sgomberare eventuali dubbi, la lettera riporta l’indirizzo del sito sul quale informarsi in maniera approfondita.

Capita però che la lettera contenga un refuso, e che l’indirizzo “bastaunsi.it” venga scritto male diventando “bastausi.it”; manca una “N” insomma.

Poco male, si dirà, l’utente si troverà di fronte una pagina di errore, magari si accorgerà della “N” mancante, e correggerà da solo il refuso.

Sbagliato.

Sbagliato perché nel frattempo il comitato per il NO ha registrato il dominio “bastausi.it” e adesso, se si digita questa url, si viene rilanciati direttamente sul sito del comitato per il NO.

Una mossa scaltra che, a prescindere da come la pensiate, dimostra l’attenzione e la reattività di chi cura la comunicazione per il gruppo contrario alla modifica del trattato costituzionale.