Il visual che vedete in alto è parte della campagna 2010 di Almo Nature, azienda di origine genovese impegnata nella produzione di alimenti naturali per cani e gatti.
L’idea creativa è opera del nostro pluri-citato e pluri-premiato Oliviero Toscani, il quale ha permeato del proprio particolare punto di vista la comunicazione dell’azienda dichiarando:
“Gli animali sono molto più pazienti con noi di quanto noi siamo con loro e, se vedessimo il mondo attraverso i loro occhi, forse vedremmo un mondo migliore. Creando un’immagine per questo nuovo progetto ho cercato di pensare soprattutto agli animali e alla filosofia di Almo Nature che cerca di essere come i cani e i gatti che nutre. Oliviero Toscani ”
Il payoff di Almo Nature è proprio “Dal loro punto di vista”, a sottolineare la vicinanza con gli animali ai quali sono dedicati i prodotti dell’azienda.
Sta a voi, però, giudicare quanto la scelta del format di comunicazione si adatti al messaggio da trasferire.
Di seguito altri soggetti della campagna, della cui pianificazione si è occupata La Sterpaia Media, la società diretta da Pierpaolo Micheletti, partner media di tutte le campagne di Oliviero Toscani.
thanks to Paola
UPDATE: Almo Nature ci ha inviato un comunicato contenente le dichiarazioni proprie e di Oliviero Toscani. Le trovate in questo nuovo post: http://www.spotanatomy.it/2010/almo-nature-lazienda-risponde/









105 comments
da says:
giu 4, 2010
Devo essere proprio ignorante se a me il pluri citato e pluri premiato Sig. Oliviero Toscani sembra che faccia sempre le stesse foto da millenni, ormai non riesco più a vederci nulla nei suoi fantastici significati metaforici. Anche questa campagna sembra una denuncia, forse sarebbe andata meglio per una campagna contro le pellicce, ma forse sono troppo abituata/affezionata alle semplici e colorate foto di gatti e cani felici!
nyky says:
giu 4, 2010
Daniela un consiglio: clicca sui link di pluri citato e pluri premiato
Paolo De Riz says:
giu 4, 2010
A me invece quest’idea piace un bel po’, perché penso che siamo più simili agli animali di quanto abitualmente siamo portati a pensare… se ne tenessimo conto forse li rispetteremmo un po’ di più.
IlT says:
giu 5, 2010
Ma se è dal “loro punto di vista”, perché vediamo loro e non noi?
Mah!
nyky says:
giu 5, 2010
Se interpreto bene il pensiero del Toscani è come se loro vedessero noi come fossimo animali domestici. Ecco il perché delle maschere.
da says:
giu 5, 2010
nyky si infatti mi ricordo quelle due occasioni, ma mi riferisco al fatto che Toscani è affettivamente molto conosciuto e troppe volte visto come un “dio” in questo campo… so come la pensate voi su spot anatomy, per quello mi piace qui!
7 giorni di spot | Spotanatomy.it says:
giu 6, 2010
[...] canada francia auto volkswagen viral coca cola campagna toyota condom Ultimi commenti da su Oliviero Toscani per Almo Naturenyky su Oliviero Toscani per Almo NatureIlT su Oliviero Toscani per Almo NatureAlessandro su Aprire [...]
Chiara says:
giu 7, 2010
Tho delle tette! che idea oltremodo originale per pubblicizzare un prodotto!
Ma cos’è un nuovo club di scambisti?
Complimenti a Toscani e all’agenzia di “creativi”.
Stupito says:
giu 7, 2010
Ho la sensazione che ogni volta che si dice il suo nome, la reazione di default sia: vediamo che ha combinato stavolta il “creativo”!
Diamo a Cesare cio’ che e’ di Cesare!
Toscani fatto delle grandi cose ed piu’ campagne (per la Benetton) che sono passate alla storia, e anche giustamente, secondo me. Che poi riesca a vendere tutte le sue idee come trovate geniali, sono d’accordo con Voi, e’ vero anche questo. Forse esattamente lo spot in questione non sara’ la sua opera + grande, ma rimane il fatto che stiamo parlando di un grande professionista e che, gusti personali a parte, ha dato e puo’ ancora dare tanto.
Ora, della pubblicita’ in questione personalmente direi che sembra una vecchia pubblicita’ Benetton rittoccata su photoshop per montare maschere e resto della guarnizione.
Decisamente deja vu e anche l’idea non e’ una grande trovata.
Mi domando: noi dobbiamo vedere il mondo dal loro punto di vista (ecco perche’ gli esseri umani indossano quelle maschere), cioe’? In che modo esattamente dobbiamo vedere il mondo per capire cosa quando parliamo di cibo per animali domestici?
Mi sembra un’idea molto generica che se non declinata e pilotata dalla marca, non conduce da nessuna parte.
Libero arbitrio ma attenzione, ancora una volta si sta ripetendo l’eterno errore: si va alla ricerca di una bella idea per vendere meglio. Oggi deve parlare la marca e deve comunicare tutta se stessa, in modo originale, chiaro, convincente e credibile. Altrimenti addio consenso del pubblico/consumatore.
Chiara says:
giu 7, 2010
Con tutto il rispetto… non raccontiamoci balle (e qui mi rivolgo al signor Toscani e alla pappardella che ci ha raccontato nell’intervista non agli interventi qui), questa foto ricorda in modo molto chiaro Eyes Wide Shut. Io l’ho intravista stamattina in tram e giuro ho pensato a un club di scambisti. Non c’è assolutamente NULLA del mondo animale, dell’amore per gli animali e quant’altro. Mi infastidisce l’ipocrisia di Toscani che non vuole ammettere di aver messo donne nude per attirare gli sguardi della gente e fare scalpore. E’ vero Toscani ha fatto grandi cose, ma fanno parte del passato. Forse sarebbe il caso di rinnovarsi.
Per concludere: io se avessi un cane/gatto non sarei spinta a comprare questo prodotto.
Stupito says:
giu 7, 2010
@ Chiara
L’intervista non l’ho letta, quindi per cortesia sapresti indicarmi il sito?
Per quanto riguarda la foto del gruppo, sono d’accordo con te: rimanda direttamente ad Eyes Wide Shut.
Quanto al fatto di rinnovarsi: assolutamente vero per tutti, Toscani compreso e sopratutto lui che ha fatto cose dallo stile chiaramente marcato ed inconfondibile.
Nemmeno io comprerei i prodotti della marca in questione. O almeno non sarei spinto dalla pubblicita’, ma diciammo che in generale la marca non si difende su nessun fronte. Ho dato un’occhiata al sito ed e’ una cosa abbastanza triste per essere un sito di amanti di animali.
Spazio ai creativi ed ai piedi per terra!!!!
Paola - Almo Nature says:
giu 7, 2010
Ciao a tutti, innanzitutto GRAZIE per aver espresso i vostri pensieri: per noi è davvero importante sapere cosa ne pensate.
E sono contenta di vedere qui quasi tutto ciò che ha fatto discutere tutti noi in Almo Nature negli scorsi mesi.
Non vi nascondo che all’inizio siamo quasi caduti dalla sedia vedendo l’interpretazione di OT del nostro brief… ma poi con un po’ di tempo la campagna ci ha affascinato perchè interpreta davvero quel “Dal loro punto di vista” che ci sforziamo di perseguire in ogni aspetto del lavoro e della produzione.
Toscani ha dato una duplice interpretazione dei suoi scatti (eseguiti da lui in persona):
- gli umani cercano di vedere dal punto di vista degli animali per rispettarli, capirli, educarli secondo le regole del nostro branco (la società umana)
- gli animali stessi, gatti e cani, capaci di convivere in serenità nella loro nudità che è per tutti naturale.
A tante persone è piaciuta, anche ai più insospettabili che temevamo un po’
E poi devo dirvi che il nostro amministratore delegato (colui che ha dato vita ad Almo 10 anni fa) vuole imprimere all’azienda una duplice anima: Arte e Solidarietà… forse non viene fuori da questa campagna, ma è sicuramente il primo passo in quella direzione, abbiamo accettato di farci rappresentare attraverso gli occhi dell’artista.
Con questa campagna non miriamo a vendere di più (avremmo usato un’immagine dei nostri prodotti human grade), vogliamo distinguerci, farci conoscere, comunicare, far parlare e pensare un po’ di più a quello che è il loro punto di vista, soprattutto in concomitanza con l’arrivo delle vacanze estive… (proprio su quest’ultimo fronte Almo Nature e Toscani si erano già impegnati lo scorso anno realizzando il calendario “Razza Bastarda” per l’ENPA).
Per rispondere a Stupito: Almo comunica già un po’ tutta sé stessa in questa campagna perchè siamo diversi da tutti gli altri player sul mercato pet food e ci distinguiamo anche in campagna. Certo non è una campagna di prodotto, ma per ora non ne sentiamo l’esigenza.
Che ne dite? Sono riuscita a trasmettervi un po’ di più quello che è stato il pensiero che internamente ci ha spinto a dire si a Toscani?
Chiara says:
giu 7, 2010
Io posso accettare tutto il discorso dell’azienda…l’unica cosa che mi chiedo e chiedo ai creativi/Toscani è: sinceramente c’era bisogno di mettere le donne a seni nudi? Non si volevano usare top o vestiti per non rovinare l’effetto naturale? Benissimo, allora perché non dipingere i corpi in modo da dare un effetto animalesco? Ricordo una foto di Toscani con una donna che allattava…lì il seno nudo aveva un senso, perché era il mezzo per dare vita a un neonato, ma qui? Si può affermare in tutta sicurezza che il particolare delle donne svestite non sia stato un atto di “furbizia”? Per dirla ancora più chiara…dove pensate che cada l’occhio della gente…sul logo dell’azienda o su qualcosa d’altro?
Stupito says:
giu 7, 2010
Io direi Grazie Paola!
Grazie perche’ e’ cosa molto rara vedere una pubblicita’, analizzarla, porsi degli interrogativi e poi ricevere delle risposte dall’azienda stessa. Quindi ripeto grazie per l’accurata esposizione di come siano andate le cose e per l’atteggiamento aperto. Un caso unico che sicuramente le/vi fa onore e che personalmente apprezzo molto.
Tornando alla campagna in questione, direi gia’ ragiono in modo un po’ diverso.
La pubblicita’ migliore, da sempre, e’ quella che aiuta a costruire la marca. Che dire, se la comunicazione e’ in linea con le intenzioni dell’azienda, direi che e’ gia’ a meta’ strada. Rimane certo l’atra meta’, l’impatto sul pubblico, che secondo me e’ la piu’ difficile. In bocca al lupo quindi!
Trovo sicuramente interessante il territorio che vi siete ritagliati in un mercato credo molto difficile (non lo conosco). Che dire ci vuole sempre un po’ di coraggio nelle scelte da adottare e in questo caso avete dimostrato di avere un po’ piu’ di un po’.
Se pero’ mi ricredo su delle cose sul conto dell’azienda, rimango scettico sullo stile e la pubblicita’ del creativo, che ripeto, in passato ha fatto grandi cose.
Ora pero’ mi viene il dubbio che se veniva contattato da un’azienda di tv al plasma, avrebbe proposto le stesse foto, magari dentro la cornice della tv. Non me ne voglia OT.
Ora ipotesi a parte, sono contento di questa “conversazione”. Un complimento a voi di Almo per l’apertura e la sincerita’ e un complimento doveroso a Spotanatomy, che e’ riuscita a ritagliare un pezzo del web e creare le condizioni per la circolazione delle idee, opinioni e valutazioni, sempre rispettose e costruttive, si spera.
Il tutto dal mio punto di vista!
Paola - Almo Nature says:
giu 7, 2010
Ciao Chiara, non posso rispondere per i “creativi”… posso dirti che anche a me personalmente il nudo sembra un po’ gratuito e forse poco necessario.
In una delle fasi di lavorazione avevamo chiesto all’agenzia di coprire i seni e quindi era stata sovrapposta la parola “aLmore”, ma poi l’occhio cadeva ancora di più su quanto era nascosto.
è anche questo cui mi riferisco quando dico che a un certo punto abbiamo accettato di farci interpretare dagli occhi dell’artista in tutto e per tutto.
E alla fine non so se la malizia delle persone le porti a “fissare” il seno nudo: non è uno scatto erotico, anzi. Oggi il nudo è abbastanza sdoganato direi…
Paola - Almo Nature says:
giu 7, 2010
Grazie Stupito!! Sono proprio contenta di essere riuscita a farti entrare un po’ di più nel nostro mood.
Sono comunque d’accordo con te sull’essere a metà strada della nostra comunicazione (stiamo muovendo i primi passi adesso, soprattutto sul web) e sulla generale standardizzazione dei lavori di OT: il suo stile è ormai riconoscibilissimo!
Ringrazio anch’io Spotanatomy per averci dato la possibilità di entrare in contatto con voi!
nyky says:
giu 7, 2010
@ Stupito: grazie per i complimenti che, come diciamo sempre, fanno crescere molto meno delle critiche ma ci rendono orgogliosi dello sforzo profuso nella redazione del blog.
Confermiamo poi il giudizio positivo nei confronti del modo in cui Almo Nature si sta confrontando con il popolo del web.
Bravi!
Stupito says:
giu 7, 2010
@Niky: Potrei chiedere scusa dei complimenti fatti prima!
Cmq non accadra’ mai piu’, ve lo prometto!
Pero’ ripeto, l’occasione mi ha veramente colpito.
Ho sempre pensato che uno spazio simile, personalmente l’avrei utilizzato per avere un feedback sulle varie iniziative dell’azienda, magari sotto forma di anonimato.
Questa volta invece abbiamo una messa in chiaro delle cose presentata dall’azienda stessa, senza veli ne’ misteri.
Insolito, no???
nyky says:
giu 7, 2010
A dirla tutta non si tratta di un’esperienza nuova per noi. Già in passato abbiamo ospitato i botta e risposta di alcune aziende.
E’ però certamente una cosa rara, nel senso che la maggior parte delle imprese utilizzano il web alla stregua di un semplice media dal quale far partire i propri comunicati stampa. Poco importa poi, sapere cosa ne pensi il pubbico.
In questo senso, quindi, c’è molta strada da fare e ci fa piacere ricoprire il ruolo di “agorà della comunicazione”.
Grazie ancora!
luke says:
giu 8, 2010
l’idea che associo ad Almo è quella di “prodotto naturale”. A mio avviso, in questo soggetto l’elemeno naturale non c’è, non bastano corpi nudi (peraltro sempre presenti nei soggetti di Toscani) in più le maschere da sempre sono legate al concetto di finzione.
Spiace dirlo ma questo è un copy Benetton con delle maschere di cani e gatti.
Toscani, sui muri l’inquietante “almore” della città post umana « circospetto! genova da un altro punto di vista says:
giu 9, 2010
[...] campagna, rivela SpotAnatomy, è del pluri-citato e pluri-premiato Oliviero Toscani, il quale ha permeato del proprio [...]
tosca says:
giu 9, 2010
ma siete impazziti?? lo chiedo ai creatori di questo spot scambista … che messaggio dovrebbero cogliere i nostri figli vedendo tette o altro in giro per la città? che siamo simili agli animali?? per vendere ormai si ricorre a tutto .. anche al porno gratuito.
vergognatevi! e ripulite le nostre città da questo scempio.
un vero e proprio modello antieducativo.
ambra says:
giu 9, 2010
Io preferisco vedere e documentarmi su cosa dò da mangiare al mio gatto, piuttosto che sviare la mia conoscenza sul prodotto e cercar di capire pubblicità inopportune e gratuite come questa.
Se penso ad Almonature non penserò più alla scatoletta pollo e mais che tanto garba al mio gatto, penserò invece a quella marca che ha fatto una pubblicità inquietante e incomprensibile.
Raffa says:
giu 9, 2010
Se la pubblicità non fa in qualche modo scaplore, non è una pubblicità. Questa ad ogni modo mi ha lasciato fortemente perplessa, perchè mi pare più un manifesto di denuncia contro le pellicce che una reclame per pubblicizzare cibo per animali. Che dire, sembra proprio che se non si mostrano le tette al consumatore o un qualsiasi corpo nudo, non si venda più nulla. Come quella famosa pubblicità che a Napoli doveva valorizzare le bellezze cittadine, e nel farlo mostrava solo un paio di tette anzichè i tanti monumenti preda dell’incuria.
Questa è l’Italia.
w4l says:
giu 9, 2010
Non voglio esprimere opinioni riguardo all’aver azzeccato o meno la pubblicità, può piacere o meno, personalmente è il tipo di maschere che mi fa un po’ senso, ma la cosa che invece mi disturba e non solo è il mettere in mostra dei nudi femminili in giro per la città: i nostri figli non dovrebbero essere esposti a questi nudi gratuiti, c’è n’è già troppi in giro.
E’ inutile che ci si inventi le “fasce protette” in tv quando poi basta girare per la città con i propri figli per subire questi manifesti.
Stupito says:
giu 10, 2010
Sapete ragazzi, ho fatto vedere la foto a un sacco di amici e chiedevo cosa secondo loro produceva Almonature. Sapete quanti di loro hanno risposto cibo per animali? – 0. La maggior parte diceva che era una campagna contro le pellicce, altri dicevano contro l’abbandono degli animali.
E quando ho detto che produceva cibo per animali si sono meravigliati tutti. E che c’entra? – chiedevano tutti.
Insomma, rimane difficile da digerire questa campagna dalle chiare impronta di un “ex-creativo” (lo ha definito qualcuno).
Io rimango dell’opinione che e’ un’idea venduta bene, nient’altro.
Paola - Almo Nature says:
giu 10, 2010
Ciao a tutti,
ammetto che non mi aspettavo di leggere così tante critiche perchè i bambini sono esposti al nudo: a parte l’asetticità della foto (che tutto è, tranne che erotica), non so se i bambini abbiano la malizia di guardare la foto come qualcosa di diverso da un gruppo un po’ curioso e scuro. Lo dico perchè ho il parere di una decina di bambini e mamme, certo ognuno ha una sensibilità differente e la preoccupazione da genitore è comprensibilissima.
@Stupito: grazie per il test, si se non vai a leggere che sopra il logo c’è scritto “Nutrimento per gatti e cani” o non conosci il brand è difficile indovinare l’ambito di competenza dell’azienda. Però le interpretazioni sono in linea con il pensiero Almo Nature: contro le pellicce e l’abbandono. Come dicevamo qualche giorno fa, forse un pezzetto lo abbiamo fatto, ora rimane il resto…
flachita says:
giu 10, 2010
Scambisti alla Eyes Wide Shut con maschere luciferine
vorrebbero interpretare i nostri teneri animali domestici?!
Purtroppo sono le solite idee di Toscani
che vogliono far parlare più di sè che dell’azienda.
Povera Almo Nature, abbindolata e offuscata
dalle provocazioni (ormai trite) del buon fotografo.
Per non parlare dell’agenzia pubblicitaria: a(l)more…
Che idea! =O
Bipi says:
giu 10, 2010
Proprio stamattina durante la ginnastica con un gruppo di signore si parlava di questa nuova campagna pubblicitaria.
Inutile dire che i commenti erano unanimi, che bisogno c’era di corpi (ancora) nudi per parlare di cibo per animali……che peraltro hanno il pelo!!!!
Nonostante le spiegazioni di Paola non l’ho ancora capito,però ho 50 anni e forse il mio giudizio non conta, MA attenzione chi compra il cibo per il gatto in casa sono io, non mio marito (55), non i miei figli (23,18,15) e quindi…meditate gente meditate!!!!
Raffa says:
giu 10, 2010
Ho venti anni e onestamente sono satura di nudi che sponsorizzano prodotti. Un bambino magari non ha malizia, ma proprio perchè non capisce certe situazioni che rimane turbato e confuso. Che c’entra un nudo con il cibo per animali? Lo capirebbe di più se fosse una pubblicità contro le pellicce.
Vabbè, tanto di cappello al signor Toscanini per essere riuscito a far parlare nuovamente di se e farsi LUI di pubblicità. Non voi.
w4l says:
giu 10, 2010
Va bene, non parliamo di scandalizzare i bambini, che sono abituatissimi ai nudi di donna (a quando qualche bel nudo d’uomo, allora? tanto non sono maliziosi…), rimane comunque l’uso gratuito del corpo femminile nella pubblicità, usato per vendere qualunque cosa, dal cibo per gatti al lucido da scarpe….
v3j0 says:
giu 11, 2010
C’è da chiedersi, vedendo simili immagini, attivisti realmente convinti o opportunisti ?
Il messaggio di quei cartelloni è chiaro, GUARDATE E NON SCORDATE, se voglio salvare un’animale dall’essere squoiato vivo non servirà a nulla denudarmi, 10 punti per la salvaguardia degli animali, – 20 punti per l’espediente pubblicitario davvero penoso e incivile, ma fortunatamente ho letto su un giornale che organi competenti si stanno muovendo per vietare simili pubblicità. Ho due gatti e un cane, di certo non comprerò piu’ prodotti
di questa marca finchè non si scuseranno pubblicamente…
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
Vi invito a dare un’occhiata alla campagna lanciata dall’Unione Donne in Italia, dal titolo ‘Immagini Amiche’.
Personalmente non ne posso più di vedere la mia città, gli spazi pubblici che abito, dove passeggiano i figli dei miei concittadini, tappezzati di immagini che ledono la dignità delle donne, contribuendo a diffondere stereotipi che danneggiano la convivenza tra i generi.
Ary says:
giu 11, 2010
Questa pubblicità campeggia a Venezia proprio davanti alla Stazione, non puoi non vederla.
Ho un cane e conosco i prodotti per animali, soprattutto i vostri, e devo ammettere che al vedere quel poster enorme mi sono chiesta che cos’era questa Almo, di primo acchito non avevo collegato la pubblicità alla vostra ditta e sinceramente nemmeno all’abbandono di animali o alle pelliccie….
Devo dire che non capisco il nesso fra i vostri prodotti e la solita immagine di nudo di donna che i pubblicitari non riescono a non mettere dappertutto, che si tratti di vendere silicone o penne a sfera.
I nostri fidi compagni animali sarebbero stati un ben più degno soggetto per una campagna pubblicitaria creativa e alternativa.
Ma forse lo sforzo sarebbe stato fatale per i poveri due neuroni che circolano nell’ufficio pubblicità che vi ha seguiti, un’occasione persa.
L’ennesima pubblicità svilente per la donna, che credo sia tra l’altro il target pù ampio dei vostri consumatori.
Io lo ero, almeno prima di questa trovata pubblicitaria.
Ora ci penserò quando vado ad acquistare le crocchette per il mio cane.
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
ecco il link
http://unionedonne.altervista.org/index.php/campagne/immagini-amiche.html
Paola - Almo Nature says:
giu 11, 2010
Ciao a tutti, io continuo a non trovare offesa negli scatti della campagna. Una pubblicità offensiva e davvero volgare è quella di Sudapulia censurata dallo IAP. Ma in quella Almo Nature non trovo alcuna lesione della dignità femminile.
Comprendo che il nudo possa essere fastidioso e percepito come completamente superfluo, questo si, certo.
Con questa campagna volevamo soprattutto far pensare, far riflettere “dal loro punto di vista”: secondo voi non abbiamo trovato il modo giusto di farlo, ma vi ringrazio per aver esposto le vostre idee.
Ovviamente, non escludiamo nulla e teniamo presenti tutti i vostri pensieri: cambiare idea è segno di intelligenza, noi lo pensiamo davvero!
Dopo questo periodo di “silenzio” e astensione da interpretazioni troppo di parte, potremo pubblicare anche il pensiero di Almo e Toscani. Sarà un piacere condividerlo con voi.
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
Non c’è limite al peggio, questo è ovvio. Ma non è sufficiente che esista una pubblicità peggiore per dare senso alla campagna della Almo.
Utilizzare un nudo femminile per attirare l’attenzione su un prodotto commerciale non è comunque offensivo e svilente?
A mio parere sì.
Le immagini contano e molto. E vedere in giro solo donne discinte (in cui rientra la campagna in questione) o casalinghe devote contribuisce a perpetuare una dicotomia inesistente nella realtà, per fortuna molto più ricca di sfumature; contribuisce a rafforzare un’immagine di donna quale oggetto sessuale. Inutile stare a sottolineare quali sono le conseguenze di questa rappresentazione: le vediamo ogni giorno in ogni ambito delle nostre vite.
nyky says:
giu 11, 2010
A prescindere dal nostro giudizio in merito alla campagna ed all’utilizzo del nudo (femminile e maschile) che più di una volta abbiamo condannato dal punto di vista della comunicazione (perché rende tutto troppo facile), faccio una domanda ad Ingrid in merito ad una questione più volte rilanciata attraverso queste pagine:
La colpa della rappresentazione della donna come oggetto sessuale, non dovrebbe ascriversi, in primis, a quelle donne che mettono a disposizione la propria immagine per queste finalità?
Insomma, non sarebbe necessario sensibilizzare le donne a rispettarsi esse stesse in primis, vietando la mercificazione del loro corpo, prima di scagliarsi contro chi utilizza le immagini per le quali tali donne hanno posato?
Perché non sento mai condannare la modella che ha posato mentre si levano grida nei confronti di chi ha utilizzato la sua immagine?
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
Domandarsi se sia l’offerta a generare la domanda (offerta di nudo da parte di una donna o offerta di lavoro in questo senso) o il contrario, mi sembra, in questo caso, superfluo.
Mi sembra lo stesso discorso del “ma quella pubblicità è più volgare di questa”: dire che anche le donne hanno la loro responsabilità non sminuisce per niente le responsabilità di chi sfrutta questo tipo di immagini.
Che poi sia necessario incidere culturalmente anche sulle donne e sulle motivazioni che le inducono a fare questo tipo di scelte, mi trova perfettamente d’accordo.
Perché non cominciare dando il buon esempio?
nyky says:
giu 11, 2010
“Che poi sia necessario incidere culturalmente anche sulle donne e sulle motivazioni che le inducono a fare questo tipo di scelte, mi trova perfettamente d’accordo.”
Era esattamente quello che volevo sentirmi rispondere, Ingrid (diamoci del tu, perfavore).
Ad ogni modo, detto molto cinicamente, si tratta di una questione che trovo irrisolvibile. Un po’ come la prostituzione.
Credo che in questi contesti né la domanda né l’offerta caleranno mai.
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
Non sono affatto d’accordo.
Ritengo che simili affermazioni siano solo alibi.
Come dire “se quella carta per terra non la butto io la butta comunque qualcun altro allora che importanza ha se lo faccio anche io?”.
Strano che in una società individualista come la nostra una delle poche cose che non siamo riusciti a rendere anche individuali siano le responsabilità.
nyky says:
giu 11, 2010
Ingrid, facciamo così:
per evitare di “inquinare” con questioni troppo grandi questo post, cerchiamo di crearne uno dedicato all’argomento nel quale eviscerare i vari punti di vista.
Torniamo a parlare della campagna e, ripeto, dell’ottimo segnale che ALMO NATURE sta dando confrontandosi con il pubblico.
Se tutte le aziende fossero così disponibili al dialogo vedremmo in giro pubblicità sempre migliore.
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
Ok, mi eclisso per ora
Ma l’ottimo segnale sarebbe se Almo Nature ritirasse la campagna che peraltro è stata inserita tra le pubblicità nemiche delle donne dall’Unione Donne in Italia che proprio in questi mesi sta conducendo la campagna di cui dicevo sopra nel solco della Risoluzione del Parlamento Europeo del 3 settembre 2008 sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini.
annalisa says:
giu 11, 2010
Recentemente ad un noto programma hanno affrontato il problema della sessualità trasgressiva in particolare le aggregazioni con pratica sadomasochista che utilizzano proprio maschere come quelle che Almo ha scelto per pubblicizzare il suo prodotto. Mi sono chiesta che messaggio c’è dietro e se per pubblicizzare cibo per animali sia serio, corretto, morale mercificare il corpo umano deturpato della caratteristica principale:il viso. Inoltre è stato imbarazzante spiegare a mio figlio e alle domande semplici ma granitiche che per soldi e per aumentare il commercio usare le persone è parte del gioco camuffando per arte o creatività ciò che arte non è. La risposta di mio figlio è stata”a me piacevano tanto le foto dei mici di almo adesso no”. Innocente sana sapienza infantile! Peccato, dopo 10 anni di fedeltà a motivo e a causa di questa indegna pubblicità abbandono almo per coerenza verso la pretesa di rispetto al consumatore che ogni imprenditore deve avere e che almo non ha saputo mantenere. Un consiglio ? La prossima pubblicità fatela fare a chi ama gli animali e non a chi ama di più vizio e denaro !!!
Stupito says:
giu 11, 2010
Ebbene, eccoci ritrovati. Uno dei post piu’ discussi su spotanatomy (per la mia esperienza almeno).
Onestamente credo che Almonature sia abbastanza fuori strada nel trasmettere la sua ottima filosofia al grande pubblico con la campagna in questione. Il tutto si perde e si diluisce con questa campagna vampirizzante.
Riporto pero’ all’attenzione che stiamo parlando di una campagna istituzionale di sensibilizzazione, piu’ che altro. Quindi rimane una cosa lodevole. Che poi l’azienda debba e speri di trovare un rientro la cosa mi sembra abbastanza logica.
Mi direte che con Toscani siamo alle solite, che il lupo cambia il pelo ma non il vizio, ecc.
Sempre onestamente pero’ ragazzi vi dico che mi sembra si stia esagerando facendo del falso moralismo.
Il genitore che si domanda se la pubblicita’ in questione leda alla sensibilita’ del proprio figlio, dovrebbe vietare l’uso incontrollato del proprio figlio di internet, facebook, vedere striscia la notizia e vari sederi in giro tipo Rodriguez, e che so io.
Forse il tutto prende un’altra piega se al figlio parlassimo (cosa che secondo me non si fa da molto tempo) e spiegassimo un po’ come funziona sto cacchio di mondo.
Ma la mamma non puo’ perche’ deve andare in palestra a farsi figa per non so chi (non di certo per papa’).
Papa’ e’ occupato perche’ manda avanti la famiglia, va in moto per il fine settimana e ovviamente spesso lavora fino a tardi (solita vecchia scusa).
In altre parole ragazzi, questa pubblicita’, ripeto a mio avviso molto discutibile, non e’ il punto da dove iniziare per migliorare sto mondo marcio dove viviamo.
Vi domando: quante volte avete scritto contro striscia la notizia per censurare la Filippona??
Quante volte avete scritto per censurare la Rodriguez? Quante volte avete scritto per censurare le ragazze (con rispetto parlando se lo meritano) che fanno le bambole nelle trasmissioni di calcio?
Quante volte avete scritto per censurare le tette della bionda e della mora nelle trasmissioni di E.Papi??
Quante volte avete scritto per vietare una trasmissione come “Veline” in quanto crea dei falsi modelli da seguire nella vita piuttosto che la laurea o il lavoro e i valori su cui la nostra societa’ e’ fondata.
Credo che molto si evvince dalla risposta a queste (ed altre infinite domande).
Siate onesti anche voi allora. E’ secondo me il punto da cui partire.
annalisa says:
giu 11, 2010
Il rifiuto di aqustare il prodotto che utilizza pubblicità immorale, il rifiuto di sprecare tempo con TV spazzatura ed educazione costante autorevole paziente ma sopratutto coerente puntando alla semplice riflessione: la scelta migliore anche se impopolare, insolita, accettando critica e libertà individuale, e la mamma che va in palestra oggi che ci vada non per essere “figa” per altri uomini diversi dal marito ma per se stessa!! Mi spiace ma a miei 20 anni le donne non si svendevano con la leggerezza di voi giovani di oggi, ma ogni scelta porta la sua conseguenza. Volete un futuro sereno? Fate buone scelte oggi, è oggi il seme del vostro futuro !!
Ingrid Colanicchia says:
giu 11, 2010
@annalisa: sono d’accordo con te sul boicottaggio del prodotto e sull’importanza dell’educazione.
meno quando dici che noi giovani ci svendiamo.
e questa mi sembra una perfetta dimostrazione di come ciò che la televisione ci propina diventi poi l’unica realtà percepita: come se ci fossero solo giovani donne veline o disposte a spogliarsi.
La realtà è molto diversa e ovviamente immagino che la tua sia solo una frase un po’ provocatoria, ciononostante qualcuno è indotto a pensare che il mondo sia così e pubblicità come questa della Almo contribuiscono a mio avviso a diffondere questi modelli.
@stupito: il tuo edificante elenco di azioni che dovremmo compiere prima di criticare questa o altre pubblicità (elenco sul quale mi trovi d’accordo), mi sembra il solito, patologico “benaltrismo” di cui è affetta buona parte della popolazione italiana. Un’azione non è valida perché se ne poteva un’altra?
Chiara says:
giu 11, 2010
@Stupito: sono contenta di queste tue domande, perché mi danno l’opportunità di affermare che da un pò di tempo in sto paese si sta muovendo qualcosa. Personalmente ho partecipato al mailbombing per cancellare La Pupa e il Secchione, ho scritto a Mediaset una mail di critica per il basso livello della nuova tv La5 Dedicata alle donne…per non parlare della pubblicità vergognosa di Acqua Rocchetta che offendeva le donne formose. Questa di Toscani non è quindi un’occasione ipocrita di gridare allo scandalo ma – per quanto mi riguarda – una delle tante occasioni per manifestare il mio dissenso. Credo anche io che il tuo pensiero sia un pò “benaltrista”…e credo che Sì ANCHE DA QUI, ANCHE ORA si possa iniziare a far cambiare le cose. D’altra parte la lunghezza insolita di questo thread dimostra che forse ho un pò ragione.
Oliviero Toscani per Almonature | Gruppo Santa Fe says:
giu 11, 2010
[...] alle scelte del celebre comunicatore, la cui campagna è stata segnalata da numerosi blog tra cui Spotanatomy e [...]
bimbi says:
giu 11, 2010
Pubblicità che più bambini hanno notato e definito “brutta” e inquietante, non riuscendo peraltro a capire a che tipo di prodotto facesse riferimento, perfino quei bambini che conoscevano Almo.
Massimo says:
giu 12, 2010
Prima di vedere questa pubblicità nemmeno avevo sentito parlare del marchio Almo. La pubblicità è un puro esercizio creativo (quindi arte) o esiste perché funzionale alla vendita? Secondo me è vero il secondo.
Laura says:
giu 12, 2010
Anch’io non avevo mai sentito parlare del marchio Almo……la pubblicità di OT ha attirato la mia attenzione in quanto essendo un’artista ho un occhio attento alle immagini, in questo caso devo dire che l’azienda ha ottenuto lo scopo di farsi conoscere. Per quanto riguarda la scelta di OT penso che abbia studiato attentamente il messaggio che è volutamente molto ambiguo…..( non ho letto ancora nulla da parte di OT in merito ) infatti se ne parla…..e come se ne parla! Pubblicità = promozione di un prodotto o di un’azienda che vuole farsi conoscere. Ed ora vengo al mio giudizio di donna e di artista che ama molto il nudo sia femminile che maschile e che ama anche moltissimo gli animali : Ancora, Ancora, Ancora si ricorre al nudo come merce per attirare l’attenzione..!non mi riferisco solo ai seni ….che dire del gioco delle mani che coprono il proprio sesso giocando sul colore della pelle? e che dire degli animali raffigurati appunto come maschere? Un’insieme davvero KITSCH !
annalisa says:
giu 13, 2010
@INGRID : sono contenta che esisti ancora qualche mosca bianca !!! Brava Ingrid, ma ti devo contraddire, il costante messaggio che le donne esprimono oggi passa in primis dal modo di presentarsi. Fai 1 autotest. trascorri 1 giornata guardando le donne che incontri al supermercato, al bar, per strada, …in chiesa.. dove ti pare e memorizza il num. degli ombellichi, della biancheria intima che le ragazze/donne autoespongono, tanga, reggiseni alla visione di chiunque e poi chiediti se l’idea del valore che io dò a me stessa è quella di permettere ad ogni sguardo di entrare nel mio privato attraverso l’esibizione di biancheria e parziale nudità sia 1 idea che mi valorizza o meno come persona. La mia scelta è categorica : scelgo IO chi può entrare nel mio privato e non sono pudica anzi lavoro in TH Intensiva da 10 anni e la nudità è obbligo ma nel rispetto della dignità della persona. Io ho 3 figli maschi, e molti ragazzi che frequentano la mia casa, voi ragazze dovreste solo sentire cosa pensano e dicono di voi i vostri coetanei!!! E la vostra stupidità è che credete di essere apprezzate !!! Siete sicuramente carine ..da usare!! Cosa che io detesto, ma ogniuna scelga il “meglio” per se stessa e se le capita di piangere dopo un pò e un pò troppo spesso, si chieda se magari la colpa è anche sua o solo del mondo tanto cattivo!! Cmq Ingrid tieni duro e punta ad autovalorizzarti !! Se non ci autorispettiamo, perchè pretenderlo dagli altri??
annalisa says:
giu 13, 2010
PS. DIARIO DI BORDO : 1^ giornata. Sostituito cibo secco per gatti da almo a Royal Canin esito : apprezzato, non sostanziale rilievo di variazione quantitativa di cibo assunto da ambedue i mici si prosegue per altri 3 gg. poi inizio graduale con sostituzione di cibo umido.
w4l says:
giu 14, 2010
@Stupito: quindi seguendo il tuo filo logico, si può giustificare (o non perseguire) l’omicidio perchè tanto c’è tanta gente che lo pratica e quindi è ipocrita scandalizzarsi per un morto in più?
Ary says:
giu 14, 2010
@Stupito: poveri papà che lavorano come pazzi per mantenere le loro mogli in palestra i cui risultati poi se li gode qualcun’altro, d’altra parte lo sanno tutti che le donne sono delle poco di buono a prescindere, no?
Se questa è la tua opinione delle donne perchè ti stupisci tanto che noi non ci si scagli anche contro altre pubblicità oltre questa?..
Io personalmente ho partecipato anche ad altre iniziative contro pubblicità offensive nei confronti delle donne, come la mail bombing contro la Pupa e il secchione.
Voglio dire la mia anche riguardo a queste foto, perchè come Chiara credo anche io che anche da qui e anche ora si possa iniziare a cambiare le cose.
@ Annalisa: perchè quando i tuoi figli fanno quei commenti sulle ragazze che frequentano, invece di condannare le ragazze che si vestono secondo i dettami della tv e della pubblicità (ragazze che forse non hanno ancora la capacità di discriminare e di opporsi a queste imposizioni), non condanni apertamente il pensiero dei tuoi figli?
Il rispetto non è a prescindere da come uno si veste?
Sono questi i figli che noi cresciamo, quelli che un giorno diranno: si, l’ho violentata, ma indossava la minigonna, se l’è voluta?
Detto questo, apprezzo molto la disponibilità di Almo nel confrontarsi con noi e con le nostre opinioni sulla loro campagna pubblicitaria, non credo siano molte le aziende che avrebbero fatto altrettanto.
Stupitoooooo says:
giu 14, 2010
Salve di nuovo!
Eccovi qua, feroci decisi e determitati oppositori della campagna destruttiva del vostro mondo: Almonature!!!!!!!!!
Per chi sia d’accordo con voi, una pacca sulla spalla, per chi sia minimamente discostato dalla vostra linea, ecco la sua patologia.
Io credo di aver esposto chiaramente il mio pensiero, ma visto che molti non lo hanno (voluto) capire, lo ripeto:
Filosofia dell’azienda: ottima;
Scelta creativa: discutibile;
Ai limiti dell adecenza: probabilmente si;
Lesiva e minacciosa alla nostra societa’: svegliatevi, il mondo e’ marcio.
Diseducativa nei confronti dei nostri figli: forse si, se i figli li facciamo educare SOLO dalla pubblicita’ e dalla tv.
Evitiamo commenti scontati, cortesemente!
nyky says:
giu 14, 2010
“Diseducativa nei confronti dei nostri figli: forse si, se i figli li facciamo educare SOLO dalla pubblicita’ e dalla tv.”
Assolutamente daccordo con questa frase.
Tiziana says:
giu 14, 2010
veramente assurdo!! certo siete riusciti a farvi conoscere con questa idea ma molti come me vi boicotteranno da oggi in poi… sono una vostra fedele cliente da anni, ma certo da oggi non lo sarò più per principio: perchè veramente voi e Toscani avete superato il buon senso, l’idea creativa in questo caso c’entra davvero poco!!
Gabri says:
giu 14, 2010
@Paola – Almanature: non so quanto siate riusciti a fare parlare con questa campagna (questo blog non fa molto testo perchè per sua natura è frequentato soprattutto da chi lavora nel settore), ma ti faccio notare la bassissima leggibilità del vostro logo, e il terribile gioco di parole “almore”, che è un modo garantito per uccidere un brand. Ci sono tante agenzie in giro più meritevoli e meno costose di Toscani, e credo che noi che investiamo in pubblicità dovremmo essere i primi a cercare di premiare la qualità e la vera professionalità nelle strutture che usiamo. Altrimenti il già povero settore italiano delle agenzie, resterà sempre a un livello mediocre.
Chiara says:
giu 14, 2010
Gabri…non posso che condividere il tuo pensiero. Purtroppo, in questi ultimi tempi, molti brand si affidano alla mega agenzia o al “creativo famoso” (in questo caso Toscani) spendendo un botto di soldi, ma senza chiedersi se davvero le idee creative proposte sono davvero il meglio in circolazione.
GoRonnyGo says:
giu 14, 2010
Paola, una pacca sulla spalla. Vedo che hai un compito tanto ingrato quanto arduo nel difendere questa campagna.
Il vostro a.d. andrebbe formato un pò di più, come vi hanno già detto, sul livello creativo italiano, che fortunatamente non è rimasto indietro ai tempi di Toscani, banale provocatore grazie alla solita minestra.
E grazie a voi mi sono preso un ceffone in macchina da mia moglie mentre osservavo con occhio clinico il vostro cartellone. Mai più il nostro gatto mangerà questi prodotti.
Paola - Almo Nature says:
giu 14, 2010
@annalisa: Ti sei chiesta se il tuo gatto avrebbe cambiato marca? Nel nostro impegno c’è quello di guardare dal loro punto di vista… Non vogliamo farti cambiare idea, fai ciò che credi meglio (per il tuo gatto). E tu come ti vedresti nei panni del tuo gatto? Senza inibizioni nè preconcetti.
@bimbi: speravamo fosse uno spunto per spiegare la difesa dei diritti degli animali anche ai bambini che con difficoltà possono interpretare questo visual.
@Stupito @Nyky: condividiamo pienamente “Diseducativa nei confronti dei nostri figli: forse si, se i figli li facciamo educare SOLO dalla pubblicita’ e dalla tv.”
Grazie Stupito per il tuo intervento e per il coraggio!
@Gabri: grazie per il tuo parere, è importante! Toscani è un artista di rottura, ma che ha attribuito un significato profondo – a nostro parere – a “il loro punto di vista”. Non vogliamo intervenire su questioni di gusto e sensibilità artistica, poiché è assolutamente legata all’interpretazione personale.
@GoRonnyGo: grazie per la pacca, in effetti fa piacere
Ci dispiace immensamente per il ceffone del tutto immeritato dato che stavi conducendo un’asettica analisi della Comunicazione. Ci spiace anche per il tuo gatto, in fondo lui nemmeno guardava!
robi says:
giu 14, 2010
A me piace questa campagna !! x quelle che scrivono che si sentono offese o scemate simili (mi fate solo ridere !!) siete ridicole !! se per voi questi sono i problemi che ci circondano.. avete qualche problema serio.
e vi ricordo che siamo nel 2010 !!
svegliatevi !!
Chiara says:
giu 14, 2010
Robi: scusami tanto eh… ma nel rispetto di tutte le opinioni, compresa quella di Almonature, la tua non l’accetto. Che ti piaccia la campagna ok, ma che accidenti vuole dire “se per voi questi sono i problemi”? siamo in un sito che parla di spot, mica possiamo affrontare il problema del regime dittatoriale della Corea o i diversi aspetti della macroeconomia dei paesi dell’America del sud! si disquisisce della pertinenza o no di una campagna in questa sede, ma forse non te ne sei accorta. Ovvio che nel mondo ci son ben altri problemi…ma come diceva un tale qui sopra EVITIAMO DI DIRE BANALITA’ please e RIMANIAMO SUL PEZZO!
Questa pubblicità non offende nessuno, non credo fosse nei desideri di Toscani, ci mancherebbe! Semplicemente il nudo non c’entra nulla e sta solo allegramente cannibalizzando il brand.
Martina says:
giu 15, 2010
Aggiungo solo,alle tante idee espresse,che questa e’ una delle discussioni piu’interessanti che girano in questi giorni.Un applauso ad Almo per il modo in cui,tramite Paola,in questa discussione ci ha messo la faccia,sebbene coperta da una maschera a forma di gatto!
Stupito says:
giu 15, 2010
Credo che in genere l’opinione pubblica sia +aggressiva nei confronti delle aziende che divulgano determinate pubblicita’ (io le chiamerei comunicazioni e la differenza in questo caso specifico e’ enorme e da qui si evvinve molto sull’azione intrapresa) che nei confronti del contenuto volgare e diseducativo che provviene da altre parti. Un altro caso che porterei alla vostra memoria e’ (non a caso) Benetton. La gente non si domandava sui drammi denunciati ma giudicavano l’azienda come sfruttatrice di temi sensibili per trarre maggior profitto. Mi domando, quanto c’e’ di logico in questa facenda. E mi domando, qual’e’ il senso delle aziende nella nostra societa’?
@ Paola
Mi sento di rispondere “di niente” in merito al tuo ringraziamento. Non mi sono sentito coraggioso. Ho semplicemente espresso le mie opinioni in merito.
Di coraggio ne stai dimostrando tu, che stai affrontando molto apertamente una campagna credo + problematica e polemica del previsto.
allibita says:
giu 15, 2010
beh..che dire…sono allibita ma non certo dalle immagini scelte per questa pubblicità!piuttosto da alcuni commenti che leggo!!!Siamo nel 2010 e ci scandalizziamo per dei nudi???ma cosa vediamo ogni giorno in tv?e poi scusate ma sono tutt’altro che volgari…Bisogna andare oltre… Vediamo un bel seno?ok.Vediamo delle belle/brutte maschere?ok. Vediamo un bel logo colorato?che cosa c’è scritto?almo nature!leggiamo…alimenti per cani e gatti dal loro punto di vista…e non vi si mette in moto il cervello?Personalmente sostengo che sia stata un’ottima scelta e ahimé…se la gente cambierà prodotti per il proprio cane o gatto mi spiace ma farà una scelta dettata dal proprio punto di vista e NON DAL LORO PUNTO DI VISTA!
nyky says:
giu 16, 2010
UPDATE: Almo Nature ci ha inviato un comunicato contenente le dichiarazioni proprie e di Oliviero Toscani. Le trovate in questo nuovo post: http://www.spotanatomy.it/2010/almo-nature-lazienda-risponde/
Chiara says:
giu 16, 2010
allibita: per la centesima volta…lo ripeto anche a te, poi se lo capite bene se no mi arrendo…NESSUNO SI SCANDALIZZA PER DUE TETTE! Il problema è che PROPRIO PERCHé SIAMO OGNI GIORNO BOMBARDATI DA NUDI…ora SIAMO STANCHI di vederli di continuo. Non se ne può più di usare corpi femminili per vendere e farsi notare. Il fatto che ormai siamo nel 2010 non c’entra nulla…allora con questo discorso banale non ci scandalizziamo delle guerre perché da sempre si combatte nel mondo? ma che discorsi fate???? Scusate il tono esasperato ma ho il sospetto che qui qualcuno faccia finta di non capire. E mi dispiace che proprio le donne siano quelle che non capiscono…forse è per quello che i programmi di Bonolis e Papi vengono tanto visti. Allora prendedo spunto dal tuo discorso, cara Allibita io ti chiedo: “Appunto -hai ragione – siamo nel 2010: non sarebbe ora di rivestirle ste donne e magari sforzarsi di farsi notare in altri modi?”
GoRonnyGo says:
giu 16, 2010
vorrei vedere se la pubblicità fosse piena di piselli maschili, dopo quanti nanosecondi noi uomini ci romperemmo della pubblicità.
SARA mamma pubblicitaria says:
giu 16, 2010
Io che passo ogni giorno davanti a una fila di 6mtx3 col mio bambino di 5 anni, attento, curioso e intelligente, mi rendo conto che questo mondo fa sempre più SCHIFO!
Un BRAVO pubblicitario non cerca di vendere e attirare l’attenzione con tette e culi. Bravi! Banalissimi e indecenti.
SIAMO PERSONE NOI e la ns morale è un pò differente o per lo meno lo era… ma ora mai siamo arrivati a questi livelli… Se ora il nudo è ovunque e è stato reso volgare in tanti anni da gente come voi, dovreste essere anche in grado di capire che questa è l’impressione e l’immagine che darete di voi. Un applauso! Vi state rovinando da soli. Per quanto mi riguarda non comprerò più un vs prodotto e vi farò conoscere per quello che siete.
Se riuscivate ad attirare l’attenzione con una pubblicità con immagini belle e DECENTI allora vi sareste veramente distiti da TUTTI! Oramai BANALITA’ e SCARSA INVENTIVA vanno di pari passo con INDECENZA portroppo.
E poi la fanno passare anche come arte! AH AH AH!
BLEAH!!!!
TUTTA LA MIA DISAPPROVAZIONE!
Paola - Almo Nature says:
giu 16, 2010
@Sara: comprendo la tua disapprovazione e il tuo diverso punto di vista da pubblicitaria, ma su questo piano mi sembrerebbe più corretto che fossero i pubblicitari che si sono occupati di questo visual a darti una spiegazione. Per quanto ci riguarda come azienda, avrai già avuto modo di leggere il rational qui su SpotAnatomy per comprendere che la nostra ha voluto essere una campagna di rottura nell’ambito PetFood e che il visual vuole interpretare la nostra filosofia (Dal loro punto di vista) che anima ogni mossa dell’azienda.
Se provi un fastidio tale da voler cambiare prodotti, non voglio convincerti a non farlo. Ma la pubblicità non incide sul rigore produttivo e sulla qualità di quanto mettiamo nelle scatolette.
Sul tema “esposizione dei bambini alla campagna” abbiamo già avuto modo di rispondere in precedenza e preferirei fermarmi qui su questo punto.
Grazie per averci raccontato il tuo pensiero!
Fabio says:
giu 16, 2010
Sono d’accordissimo con Sara!
Anche io ho un bambino piccolo che porto all’asilo, e per strada si tocca a sorbirsi la vostra bella arte del piffero….
Stasera chiamo la Polizia, vediamo cosa ne pensano loro!
nyky says:
giu 16, 2010
“Stasera chiamo la Polizia, vediamo cosa ne pensano loro!”
Fabio, perfavore siamo seri.
SARA mamma pubblicitaria says:
giu 16, 2010
“Sul tema “esposizione dei bambini alla campagna” abbiamo già avuto modo di rispondere in precedenza e preferirei fermarmi qui su questo punto.” GENTILMENTE… Potrei avere un breve riassunto? perchè non mi sembra di aver letto niente di soddisfacente che rispondesse a ciò. Grazie
PS: Nonostante la mia disapprovazione, ALTA DISAPPROVAZIONE, vorrei complimentarmi cmq con Paola che si è accollata la difesa di questa campagna, (anche se mi sembra di vederla un pò in difficoltà a volte e neanche poi troppo convinta di quello deve dire per farlo). Ma “l’artista” che dice? Si crogiola nella polemica scatenatasi?
SARA mamma pubblicitaria says:
giu 16, 2010
AH! Dimenticavo…
Dato che dobbiamo pensare come loro, essere disinibiti,… perchè non proseguire la campagna fotografando gli stessi modelli, ma direi nudisti, mentre fanno i loro bisognini nella sabbiera?! Ma dico sul serio.. non scandalizziamoci, su! Di sicuro attirereste l’attenzione…
D’altronde prima con le tette, poi con i culi!
annalisa says:
giu 17, 2010
@ SARA mamma publicitaria : splendida la tua osservazione!! Se il messaggio è disinibizione ad ogni costo… ben venga lettiera con bisogni annessi !! @ PAOLA: non mi sono chiesta se i miei mici sono contenti o meno se non mangeranno più almo, perchè il buon senso suggerisce che la sopravvivenza della specie felina domestica non è vincolata all’esistenza di almo!!! Ma sono contenta per me stessa per aver capito ancora 1 volta che la libertà è una scelta personale! Inoltre nella mia mente è ben distinto il valore dell’animale e l’uomo. E’ PROPRIO IL RIBALTAMENTO DI QUESTO VALORE IL MOTIVO DELL’ABBANDONO DEL VOSTRO PRODOTTO: tu non vendi mangime per cani prendendo l’immagine di 1 persona con la faccia del cane !!! @ARI : non posso criticare la verità !!! Non sono i miei figli ma i ragazzi che parlano in generale!! E tu non te ne rendi conto !!! Io ai miei figli gli dico di non sprecare il loro tempo con chi si dimostra frivolo e superficiale ma di guardare alle coetanee che si impegnano che non sono “appariscenti” MA CHE RIESCI A FARCI UN DISCORSO CON SENSO COMPIUTO !! Ma credimi state diventando proprio rare !!
andrea says:
giu 17, 2010
sara mamma pubblicitaria
poveri i tuoi figli…. saranno i tipici bamboccioni isterici italiani.
ma scusa cosa pensi possa fregare a un bambino/a di vedere un paio di tette!!!! ahahaha
siete pieni di complessi ragazzi.. andate dallo psicologo invede di pensare a toscani!!!!!
andrea says:
giu 17, 2010
“Ricordo una foto di Toscani con una donna che allattava…lì il seno nudo aveva un senso, perché era il mezzo per dare vita a un neonato”
che ignoranza… al neonato gli si da la vita prima d essere neonato.
quando è neo-nato, lo si allatta per farlo sopravvivere.
inoltre: ti da noia il corpo nudo perche hai dei problemi col tuo corpo, hai dei traumi o dei complessi… sono sicuro.
corpi dipinti? ma mica ti starai confondendo con nuovo video di shakira per i mondiali? cosa centrano i corpi dipinti qui?????????????? hahahaahha
è pazzesco che nel 2010 ancora stiamo a parlare di queste cose…. ma non mi stupisce dato che siete un popolo che continua a parlare di dolcevita quando è un fenomeno che avete visuto 40 anni fa…. e manco lo sapevate…. !
ooopsss!! says:
giu 17, 2010
ora c’e’ bisogno di filtrare un po’ di commenti inutili!!!!!!!!!
nyky says:
giu 17, 2010
@ooopss: ti assicuro che a volte saremmo tentato di stringere le maglie della censura. Purtroppo è regola del blog dare voce a tutti, purché non si diventi volgari.
E’ una regola che, ahimé, dobbiamo rispettare.
Paola - Almo Nature says:
giu 17, 2010
@Sara: volentieri riassumo quanto avevamo detto. Questo visual non si rivolge ai bambini, non è stato concepito perchè loro potessero comprendere il messaggio che volevamo far passare, ovviamente. Parlando con un po’ di mamme e bambini delle elementari/medie ho avuto modo di trovarmi davanti a una serenità splendida di mamme che non trovano scandoloso un nudo e bambini che guardano con curiosità le maschere. Da questo e altri episodi riferiti, penso non ci sia malizia negli occhi di un bambino per vedere l’orgia, o strani toccamenti che stanno invece negli occhi di tanti adulti. A questo mi è stato risposto che allora potevamo pensare a mettere i genitali in bella vista tanto i bambini non sono maliziosi. Ovviamente, non è questo il punto.
L’intento era anche quello di dare uno spunto per spiegare il rispetto per gli animali, dal loro punto di vista, dalla nutrizione alla lotta alle pellicce.
Sara, in quanto pubblicitaria ti chiedo di non farti trasportare dal cuore e rimanere oggettiva… evitiamo suggerimenti inappropriati tipo “la lettiera”. L’azienda vuole far passare un messaggio. Il modo è discutibile e siamo qui per confrontarci. Rispettiamo ogni vostra critica, ti chiedo di rispettare altrettanto il nostro punto di vista.
Non mi sento in difficoltà, io credo però di aver esposto e spiegato quanto c’era da dire. Ognuno è libero di restare della propria idea, non voglio sembrare bacchettona ripetendo sempre gli stessi concetti. Credo solo che come noi ci poniamo con mente aperta all’accettazione di idee diverse, anche chi critica dovrebbe avere l’apertura mentale di capire ciò che volevamo comunicare ed eventualmente dirci “Avete proprio sbagliato”. Arroccarsi sulle proprie posizioni senza lasciare spazio al dialogo non porta da nessuna parte.
@Annalisa: “E’ PROPRIO IL RIBALTAMENTO DI QUESTO VALORE IL MOTIVO DELL’ABBANDONO DEL VOSTRO PRODOTTO: tu non vendi mangime per cani prendendo l’immagine di 1 persona con la faccia del cane !!!”
Abbiamo spiegato che non è così, non esiste alcun ribaltamento e che, al contrario, siamo i primi a prendere le distanze da una umanizzazione degli animali.
Abbiamo detto inoltre che questa campagna mira a posizionare l’azienda comunicando la filosofia che la anima e che quest’anno è stata interpretata attraverso gli occhi di Toscani.
Abbiamo detto anche che il coraggio di questa campagna ci rende consapevoli del rischio di una flessione nelle vendite, ma sappiamo anche che il nostro è un prodotto di primo livello, human grade nella gamma Natural, Bio nelle gamme che fanno un utilizzo di sottoprodotti.
Se ti sei sentita di scrivere quanto sopra non c’è problema. Però non hai capito.
Fabio says:
giu 17, 2010
@Andrea datti una calmata! Sarei curioso di come saranno i tuoi di figli se mai sarai capace di progettare una famiglia, o se ti hanno insegnato cos’è a casa tua…
@Paola qui i discorsi stanno a ZERO, la pubblicità di questo tipo va bene nelle vostre riviste che vi leggete fra di VOI, o si leggono i lettori del VOSTRO target! Io i cartelloni di questo tipo in mezzo alla strada che faccio per accompagnare mio figlio all’asilio non intendo vederli e non intendo farli vedere a mio figlio ! E’ chiaro questo semplice passaggio ? Poi possiamo stare a discutere per mesi di quanto le mamme da te intervistate siano contente di fare vedere tette e culi ai loro figli….
Qui si tratta di senso del pudore comune che è stato oltrepassato. Non ci sono discussioni, questa pubblicità in gigantografia per strada, non va bene, e come la penso io la pensano tanti altri padri-madri di famiglia, ci puoi scommettere.
oooopppssssss says:
giu 17, 2010
Perche’ non ti trasferisci in una foresta sperduta dove censurare tutto cio’ che tuo figlio puo’ vedere?
ooops:Dovrai pur sempre spiegarli perche’ lo stallone monta le cavalle e come lui sia nato.
Ragazzi, il dialogo e’ la chiave di tutto. Anche per spiegarli di come l’azienda in questione abbia esagerato, offeso, ecc.
nyky says:
giu 17, 2010
Fabio, in questo sono daccordo con ooopppsss…
Cerchiamo di non scadere in un eccesso di moralismo.
I corpi nudi non sono qualcosa da condannare a prescindere, ed ai bambini un po’ di nudo fa bene perché li mette in contatto con la natura umana.
I miei genitori dormivano nudi, li avrò visti migliaia di volte e non sono cresciuto traumatizzato.
Che un cartellone di nudo possa incuriosire un bambino ci sta tutto, ed il ruolo di un gentore sta nello spiegargli la bellezza di un corpo e come, eventualmente, questo possa essere utilizzato e/o mostrato nella maniera sbagliata.
Il dialogo prima di tutto.
Fabio says:
giu 17, 2010
Il mondo è bello perchè è vario, e ognuno ha la propria concezione di pudore e valori.
Io non voglio far cambiare la vostra opinione, ma state certi che non intendo rivedere la mia
Queste discussioni in genere non producono mai nulla di buono se non offese o al limite malintesi e malumori.
Statemi bene.
SARA says:
giu 17, 2010
Io rispetto il vs punto di vista, ma non posso ritrovarmelo davanti ogni volta che esco di casa.
Rispetto voi e vorrei rispetto anche per chi non la pensa come voi.
Il comune senso del pudore non viene rispettato. Se proprio si vuol fare come ci pare lo si fa altrove non per strada.
Le opere d’arte stanno in musei, nelle riviste specializzate, etc. non in giagantografie per strada. Altrimenti si colpisce il “pubblico” con rispetto dei punti di vista anche degli altri. Anche di chi è rimasto ancorato a valori e rispetto dell’intimo delle persone, di chi è bacchettone come me se volete (e ne sono fiera). Io non guardo La pupa e il secchione d’altronde.
La maggior parte dei passanti per strada si invece e cosa credete ci vedano nel vs messaggio pubblicitario? Arte? Messaggi profondi? Non ci vedono altro che un pò di carne da macello, purtroppo. Come vi hanno detto in tanti (qui, su fb..): “sembra un club per nudisti e per scambisti”. Il livello è basso, molto basso purtroppo. E’ con questa gente dobbiamo relazionarci. Se gli diamo questo in pasto…
Mi da fastidio questo, che si cerchi di vendere attraverso la solità foto di nudo a un pubblico che non arriva a vedere il copro nudo (soprattutto delle donne) come opere o semplicemente altro.
Mio figlio non è malizioso, ma mi piacerebbe che per lui il corpo in genere non fosse un pezzo di carne da macello come poi la società invece fa sembrare, dando importanza solo all’immagine esteriore e ZERO a quella interiore. Pubblicizzate quella se vi riesce (secondo i canoni ovviamente).
Se poi i miei figli diventeranno bamboccioni isterici italiani lo vedremo tra vent’anni, quando ancora Andrea starà decidendo cosa fare da grande.
La lettiera l’ho tirata in ballo per farvi capire che non si può OSARE TUTTO per colpire l’attenzione. Se siete così disinibiti perchè no? Cosa c’è di male? Ma se l’intimo non ha più tabù, non vedo perchè la lettiera no e il nudo integrale si.
Ri-domando: perchè io non posso stare nuda per strada? Il COMUNE senso del pudore deve essere rispettato.
Tutto qui.
Chiara says:
giu 17, 2010
Andrea: le cose sono due: o fingi di non capire con malizia o davvero non ci arrivi. Lo so anche io che il bambino è già nato quando lo allatti…ma almeno lì la vista di un seno aveva un senso. QUI NO! riesci a capire questo SEMPLICE CONCETTO? Anche nella campagna sulla violenza contro le donne (Arnold Adv) c’era una donna a seno nudo su un letto che sembrava messa su una croce. Quella campagna era forte, bella, provocatoria…in breve: AZZECCATA. Che fine ha fatto? La Moratti a Milano l’ha censurata. Li il seno nudo ci stava…perché la donna era una vittima di violenza. Il fatto che tu ti permetta di offendermi, dicendo che ho dei problemi con il mio corpo e con la mia sessualità denota solo la tua pochezza mentale. Lavoro in pubblicità da anni e se permetti posso esprimere il mio dissenso quanto mi pare. Io critico Toscani nel suo lavoro (più che Almonature stessa, a dire la verità), non mi permetto di andare sul personale. Caro Andrea…tenta di evolverti, se ci riesci.
Stupito says:
giu 17, 2010
“Il comune senso del pudore” dovrebbe essere una cosa + o – misurabile e valutabile. Personalmente
Ora vi domando: siete proprio sicuri che in questo casi ci siano gli estremi? Ovvero, cos’e’ il comune senso del pudore? Non credete sia un criterio morale, come tutti gli altri criteri soggetto ad evoluzione o meglio mutamento nel tempo?
Vi ricordo che negli anni sessanta non si poteva dire “ascella” in televisione. Ora si fanno vedere i culi e le tette (siamo onesti: molto piu volgari delle tette di Almonature) di mezzo mondo.
Io penso che per via dell’eccessivo permissivismo che c’e’ un po’ dappertutto oggi la reazione incontrollata spesso sia una chiusura eccessiva nei confronti del mondo che ci circonda. Il risultato e’ una dissonanza sempre + forte tra i nostri pensieri e sentimenti e quelli largamente condivisi dalla societa’ con conseguente malessere.
In altre parole distinguiamo cio’ che e’ marcio e volgare da cio’ che e’ denuncia o stimolo.
Personalmente mi sono schierato tra gli oppositori di questa campagna, ma semplicemente perche’ non condivido la scelta creativa ed il modo in cui i valori di cui Almonature e’ portatrice siano stati veicolati da questa chiassosa campagna.
Ma credo che la diseducazione arrivi da altre parti molto + minacciosa e silenziosa.
Ripeto: i figli vanno educati ed istruiti, invece che viziati e coccolati.
Fabio says:
giu 17, 2010
Posso dirlo ? Mi avete letteralmente frantumato le scatole con i vostri consigli su come educare i miei figli !
Io ho segnalato la pubblicità allo IAP, vediamo che ne pensano loro, poi sentirò i vigili urbani, la questura della mia città affinchè vengano RIMOSSIi cartelloni dalla mia città.
Leggo che anche altri genitori da Genova iniziano a mobilitarsi, è solo questione di tempo.
nyky says:
giu 17, 2010
Bravo Fabio!
Questo è il modo per ottenere esattamente l’efetto opposto a quello che vi siete prefissati.
La censura per una azienda è quanto di meglio si possa sperare per diffondere il proprio nome.
Fattelo dire da chi ci campa con questo lavoro.
In merito alla frase: “Mi avete letteralmente frantumato le scatole con i vostri consigli su come educare i miei figli”
Spiacente ma se cominci a parlare dei tuoi figli autorizzi implicitamente gli altri a ribattere alla questione.
By the way: facci sapere che ti dice lo IAP…
annalisa says:
giu 18, 2010
@paola : non è l’animale ad essere umanizzato, ma l’uomo ad essere animalizzato che è peggio. Perchè : Una qualsiasi immagine suscita sempre e solo un’emozione in chi la vede, non trasmette mai nessuna teoria filosofica o pseudoverità semplicemente dall’emozione ognuno in base alla propria sensibilità,cultura,esperienza….ecc. associa una serie di valutazioni teorie turbamenti filosofie PUNTO. = non è l’immagine che esprime 1 teoria filosofica, ma il soggetto che collega l’immagine alla teoria . In pratica può essere che la tua teoria non abbia una valenza sostanziale se non per te e qualche altro che la pensa come te e tutto finisce così. Cosa c’è allora che non funziona?? Dai commenti il richiamo al dovuto buon senso emerge vedi SARA CHIARA FABIO STUPITO…tieni duro che ce la fai!!! L’imprenditore sa perfettamente che la pubblicità è un’imposizione che non lascia la possibilità di difesa, sa che accarezzando gli appetiti umani avrà sempre un rendiconto a breve termine questa è anche la scelta di almo. Se io propongo l’mmagine di una persona nuda togliendole il viso, tolgo a quell’immagine la sua identità e l’impongo con gigantografie a tutti ….. sapendo che , e smettiamola di fare i falsi tonti, nel periodo dell’adolescenza le vostre disinibite teorie vanno a farsi … perche l’emozione del nudo femminile per i ragazzi, il confronto della propria fisicità per le ragazze con modelle statuarie è fonte di turbamento,quindi grazie almo che invece di dare messaggi educativi rientri nel mucchio che stete lì a rendere ancor più stressante la vita a chi cerca di crescere i figli sani di mente. Inoltre a STUPITO omologrsi al pensiero comune abbandonare valori come riservatezza prudenza pudore non farà migliore nessuno è proprio questo che insegno ai miei figli : anche se TUTTI rubassero rubare è comunque sbagliato. Ok!
accountstanco says:
giu 19, 2010
ragazzi è il solito toscani che pubblicizza solo se stesso (se notate si parla solo di lui e non del pdt) nonché il solito cliente padronale italiano che si fa abbindolare… quanti ne vediamo tutti i santi giorni che, senza nemmeno sapere cosa sia l’adv si credono creativi e per farsi belli a cortina con gli amici comprano e mandano on air delle emerite cavolate spendendo fior di milioni?
mi spiace per paola di almo perché ci sono poche aziende così lungimiranti da rispondere sui blog. ma credo che qui stia più alla sua professionalità che ad un mandato del marketing aziendale-
e per fare una breve analisi dell’annuncio.
nell’ordine:
- non ho capito il nome della marca
- non ho capito cosa pubblicizza
- la parola Almore è cacofonica
- dividere A da more fa pensare alla parola inglese “more”
- il logo non si vede
- il mood è angosciante
- non c’è naturalità
- il trattamento è da fashion non food (per quanto pet)
quanto all’artisticità: se davvero pensate di vendere più prodotti con una pubblicità artistica, complimenti per il coraggio. P&G, Unilever e Danone si devono sbagliare, evidentemente.
PS appena l’ho vista ho pensato: sarà una cagata di toscani (vogliamo parlare delle ultime perle, tipo quella della sanità dello scorso anno? – è indifendibile e infatti non c’è azienda “strutturata” che si affidi a lui)
Simone says:
giu 22, 2010
Da quando ho visto questa campagna sono un ex-cliente della almo, e la cosa mi disturba enormemente: i loro prodotti sono eccezzionali, ma non ho altri strumenti per esprimere il mio disappunto. Quando vedo questa pubblicità, penso ad Eyes wide shut, e subito dopo ad uno stupro di gruppo. Non ci sono spiegazioni, non ci sono interpretazioni che tengano: se esisteva un’idea dietro questa campagna, è stata male progettata e male realizzata. Non c’è alcun messaggio positivo dietro quelle immagini, e al di là di questioni relative a Toscani e al suo lavoro: lasciano solo una vaga sensazione di disturbo e disgusto. Come non cliente, non lo diventerei mai, come cliente, lascio.
annalisa says:
giu 24, 2010
Da notare la ricerca della fisicità dei modelli/e praticamente identica anche se di pelle nera o bianca ! Chissà quanti/e avranno sfilato prima di essere scelti/e… Rabbrividisco se,con infinito dispiacere, in mezzo a loro ci fossero anche i miei figli !!! Ripeto il mio punto di vista : accarezzando gli “appetiti” umani medio-bassi, addolciti da teorie artistico-creativiste l’obbiettivo è il tornaconto economico a breve termine. PUNTO. Chiedo ad Oliviero e a Almo CHI o meglio CHE COSA è per voi il consumatore ? QUAL’E’ a parer vostro la vostra responsabilità nell’utilizzare un mezzo come l’immagine pubblicitaria ? le persone che hanno scritto usando il loro tempo vi incoraggiano a perseverare sulla vostra linea??!! @ SIMONE : Grazie per aver usato ciò che oggi pochi sanno di avere ancora.. il cervello!! Ti invito a leggere i pareri di almo nel blog “L’azienza risponde”
calypso says:
giu 24, 2010
Da notare la ricerca della fisicità dei modelli/e praticamente identica anche se di pelle nera o bianca ! Chissà quanti/e avranno sfilato prima di essere scelti/e… Rabbrividisco se,con infinito dispiacere, in mezzo a loro ci fossero anche i miei figli !!! Ripeto il mio punto di vista : accarezzando gli “appetiti” umani medio-bassi, addolciti da teorie artistico-creativiste l’obbiettivo è il tornaconto economico a breve termine. PUNTO. Chiedo ad Oliviero e a Almo CHI o meglio CHE COSA è per voi il consumatore ? QUAL’E’ a parer vostro la vostra responsabilità nell’utilizzare un mezzo come l’immagine pubblicitaria ? le persone che hanno scritto usando il loro tempo vi incoraggiano a perseverare sulla vostra linea??!! @ SIMONE : Grazie per aver usato ciò che oggi pochi sanno di avere ancora.. il cervello!! Ti invito a leggere i pareri di almo nel blog “L’azienza risponde”
ciPi says:
giu 24, 2010
…triste e deprimente questa campagna pubblicitaria: ancora nel 2010, altro non è che lo sfruttamento del nudo per attrarre lo sguardo dei potenziali clienti. Il bello è che di primo acchito non si capisce manco di quale prodotto si tratti! Nella mia città cartelloni enormi davanti ai quali la gente in auto inchioda di colpo. Produttore e agenzia sono stati così privi di idee che non hanno saputo fare altro che mercificare il corpo specie femminile. Forse, sui prodotti che vendono c’è poco da dire….
Paola - Almo Nature says:
giu 25, 2010
@Simone: mi dispiace che tu scelga di cambiare, ma rispetto il tuo disappunto anche se lo trovo eccessivo.
@annalisa & calypso: non so che seleziona abbia effettutato Toscani per i modelli, io non li trovo uguali uno all’altra, ma su questo non ho informazioni oggettive da darvi.
Per noi il consumatore che sceglie Almo Nature è chi si mette nei panni del proprio animale domestico per scegliere ciò che è meglio per lui, dal suo punto di vista.
Quest’anno Toscani ha voluto interpretare Almo Nature come un’azienda senza veli che tratta gli animali con lo stesso rispetto che si ha per le persone.
Questo è quanto posso dirti per provare a farti comprendere il nostro punto di vista, ma tu hai già dimostrato di non voler provare a comprendere altro da quanto pensi. Trovo sia un atteggiamento poco dialettico, ma lo rispetto. E ti chiedo di rispettare altrettanto noi di Almo Nature, evitando di suggerire uno scarso uso del cervello… lo trovo davvero fuori luogo in un confronto.
@CiPi: cerchiamo di distinguere le cose: come ho già avuto modo di scrivere, questa non è una pubblicità di prodotto. Quindi quello che volevamo trasmettere era il posizionamento dell’azienda, quel “dal loro punto di vista” che quest’anno è stato interpretato da Toscani (leggi sopra per più dettagli).
Come ho già detto, posso comprendere la percezione di una gratuità nel nudo, ma mercificazione? soprattutto delle donne perchè hanno il seno scoperto? Io trovo che invece la parità tra uomo e donna qui sia assoluta, tutti sullo stesso piano, scoperti allo stesso modo.
annalisa says:
giu 30, 2010
@PAOLA : Chiunque sia capace di coerenza verso i propri valori morali frutto di scelta matura, libera, e ispirata al bene comune e traduca con un gesto concreto di apparente rinuncia ad un bene materiale fa un uso del proprio cervello lodevole di elogio. Simone ha espresso questa volontà e il commento da me fatto non è improprio. Nessuno può criticare l’uso arbitrario del cervello e la mancanza di affermazioni a riguardo non intende il contrario, perchè …. anche quando è usato male, e ciò è discutibile, è …comunque usato. Faccio tuttavia notare che in un precedente intervento sono stati attribuiti “n° 2 NEURONI” all’agenzia pubblicitaria a cui vi siete affidati ! Mancanza di dialettica.. e sia. La traduco così : a 47 anni …. è molto più difficile che mi faccia prendere per il naso … vantaggi dell’età, e di buone scelte che, garantito, danno i loro frutti. PS sto rivisitando il blog per trarne considerazioni oggettive che porrò alla vostra attenzione. Intanto informo che il mio bene stimato sindaco sensibile al disagio dei suoi cittadini ha accolto le richieste rimuovendo i cartelloni Almo anteponendo la gente comune agli interessi commerciali !!! un gesto concreto coerente con i propri valori morali.
ciPi says:
lug 2, 2010
anch’io scriverò all’Autorità garante della concorrenza e del mercato ed al Giurì di autodisciplina pubblicitaria per vedere cosa pensano dell’uso improprio del nudo maschile e femminile da parte di chi produce alimenti per animali. Perché non avvolgere le vostre scatolette con le stesse foto “tette al vento”? vendereste un sacco. Le foto sono bellissime, ecco perché ricordano Eyes wide shut e il lussuoso club di scambisti: sono sensuali e ammiccanti. Di naturale non hanno nulla. E la parità tra uomo e donna, cari miei, ancora nel 2010, è pura utopia. Peccato che voi laggiù probabilmente vi stiate già fregando le mani per il vespaio che siete riusciti a sollevare, che in pubblicità è un gran successo di per sé. Purché se ne parli.
Francesco says:
lug 7, 2010
Non ho letto tutti i commenti ma leggendone un paio dico:
il primo pensiero è stato “ecco un’altra pubblicità di nudo”
e non mi è piaciuta, poi ho visto altri cartelloni ed
ho notato che sono quasi tutte donne con i seni scoperti,
quindi se c’è una metafora (e aggiungo che uno la metafota deve cercarla, ma forse per oliviero toscano è normale vedere una pubblicità e cercare subito una metafora abbandonando ogni altro pensiero che sicuramente in quel momento è superfluo) è molto ben nascosta dalle immagini secondo me fuori luogo per ciò che pubblicizzano.
In definitivà, una pubblicità che forse attira gli sguardi, ma non i pensieri, poco efficace, io ho scoperto “di conseguenza” cos’era almo nature cercando dei commenti a questa pubblicità… e sinceramente non mi sento spinto a comprare da quell’azienda, specie se penso che c’è gente che deve spiegare ai propi figli che ci fanno delle donne nude sui cartelloni in giro per la città.
Oliviero Toscano sarà bravo, ma quando uno fa #AUTOCENSURA# lo si deve riconoscere.
diego says:
lug 8, 2010
RIPRENDITI OLIVIERO!
buuuuu! sei caduto veramente in basso
Claudio Monari says:
lug 26, 2010
La campagna pubblicitaria di Almo Nature è quantomeno grottesca, inoltre, con lo zampino di Oliviero Toscani è come sempre alquanto controversa. Ci domandiamo cosa centrano donne nude (e in questo caso anche uomini) con il mangime di cani e gatti. L’ “artista” ha sempre una sua discutibile spiegazione concettuale ma noi, che i mangimi magari li compriamo, perché dobbiamo subire queste esternazioni volgari e fuori luogo?.
@ Almo Nature
Inutile ricordare che “il cliente ha sempre ragione”, è quello che vi fa sopravvivere. Inoltre ricordo questa frase che viene riportata come comandamento da chi si occupa di pubblicità, promozione e vendita nel mondo anglosassone: “Think and act with the mind of the consumer” che fondamentalmente vuole dire la stessa cosa è cioè prima di prendere delle decisioni valuta quali possono essere le reazioni del consumatore. Io ho animali ma non compro prodotti di Almo Nature, tantomeno ne comprerò dopo questa tristissima uscita.
Lorenzo Del Bianco says:
mar 28, 2011
Sono un ragazzo di 25 anni, con tutti gli istinti e la malizia del caso e sinceramente non trovo tutta questa sensualità e carica erotica sconcertante nelle immagini in questione. E’ vero che parliamo di nudo, ma di un nudo molto dolce, come è consueto trovare negli scatti di Toscani. Credo inoltre che criticare l’azienda perchè non ha usato la scontata foto di un gattone con gli occhi verdi accanto ad una scatoletta, o simile… mi sembra alquanto insensato… La pubblicità è fatta di concetti espressi in un immagine, e visti i post (“sembra una campagna animalista”) mi sembra che Almo Nature ci sia riuscita.
La volgarità e la strumentalizzazione del corpo femminile mi sembrano lontane da queste immagini: non voglio fare paragoni assurdi, ma l’arte è piena di nudi e nessuno se n’è mai scandalizzato…
@ Francesco
Oliviero ToscanI…