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Lancia Delta Executive tra attentati e leoni

Ma la notizia dell’autobomba a Kabul, riportata in home page del corriere.it di oggi, è sponsorizzata dal Circo Orfei?
corriere.it
Non mi sembrano proprio belle associazioni per pubblicizzare un’auto come Lancia Delta Executive.
O no?

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set  09
18
alle 09:42
da meghi

Ultimo commento:

di Gazmend il 01/1/70

Quoto cernaki! La pubblicità è una cosa seria, diamole il giusto peso. Siate critici ma giusti...


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11 Commenti to “Lancia Delta Executive tra attentati e leoni”

  1. H come account dice:

    mi chiedo se esistano delle associazioni giuste in un caso come questo.
    Purtroppo o per fortuna senza l’inserzione Lancia (o di altri brand) i giornali non potrebbero esistere (almeno nella forma che ad oggi conosciamo) ed inoltre mi spiace dover considerare che una notizia così attira così tanta attenzione che la manchette di Lancia sfrutterà al massimo.

    mi duole ma è così.

  2. Ogilvy dice:

    Trovo che sia una pessima comunicazione ed una pessima associazione. Dal punto di vista etico è una cosa di bassissimo livello. Oggi nn si parla d’altro che di rivalorizzare il “Made in Italy”. Bisogna comprare “Made in Italy” perché è meglio per tutti, è più etico e patriotico ed altre balle simili. Ma come si fa quando il “Made in Italy” nn è nient’altro che un business che nn guarda in faccia nessuno e nn solo, ma si spinge laddove gli altri nn osano o meglio cade tanto in basso più di tutti gli altri ? Rispettare il dolore è un obbligo, anche per Lancia!
    MA siccome questo prodotto nn ha toccato nessuno finora ci provano con le maniere pesanti. Insomma, o la va o la spacca, nn hanno niente da perdere quindi tanto vale. Sta macchina l’hanno fatta male, lanciata male e pubblicizzata male. Questo è l’ultimo tentativo disperato. Speriamo l’ultimo davvero!
    Saluti!

  3. Tao Tao dice:

    Fatta male perché?
    Lanciata male perché?
    Pubblicizzata male ariperché?

  4. Ogilvy dice:

    Fatta male perché è in realtà una Lancia-Bravo, ovvero una versione di lusso della Bravo attuale, altro che una grande novità. E poi è brutta dietro a dai lati. Il frontale mi piace, ma lo vendono separatamente? Una cosa che nessuno ha capito poi è: perché l’hanno chiamata Delta?
    Lanciata male perché R. Gere, che nn si sa che fine abbia fatto, ormai ha sessant’anni. Nn mi sembra il testimonial ideale, aldilà della comunicazione che può essere una cosa + o – soggettiva la valutazione in merito.
    Pubblicizzata male nn mi è mai piaciuto niente e perché fanno delle uscite come questa di oggi.

  5. Tao Tao dice:

    A prescindere che piaccia o meno (a me non dispiace poi tanto), è la stessa filosofia costruttiva di molte case automobilistiche quella di usare lo stesso pianale per modelli diversi, quindi non sono gli unici a farlo…

    Sul testimonial, Lancia (che già ci aveva provato con Harrison Ford ((un nome perfetto per fare pubblicità a FIAT)) ha scelto un tipaccio in linea con il suo target e non mi sembra sbagliato…

    Sull’uscita di oggi credo che non ci sia poi tutta questa dietrologia da fare… purtroppo è una casualità che nessuno poteva immaginare e comunque visto il livello di notizie che ogni giorno riempiono le prime pagine dei giornali, potrebbe accadere in qualsiasi istante. Forse non è il momento che è sbagliato ma il mezzo…

  6. Ogilvy dice:

    Libero arbitrio e per fortuna!
    Una sola cosa: i risultati sono stati (e lo sono tuttora) pessimi. Mi piace pensare che forse ho ragione.
    Quanto alla “casualità” io nn sarei così indulgente. La responsabilità di chi comunica deve essere un requisito fondamentale imprescindibile. Ognuno esprime il suo giudizio e questo è il mio.

  7. Tao Tao dice:

    Nessuno contesta il tuo giudizio…
    sui risultati non discuto, se una macchina non vende probabilmente non incontra i gusti del mercato.

    Sulla responsabilità hai perfettamente ragione, il problema però è che a questo punto nessuno dovrebbe più pianificare nulla, né su internet ne altrove. Ieri allora, nessuno spot sarebbe dovuto andare in onda prima o dopo i TG, così come le pubblicità nel quotidiani vicino alle tante pagine sull’accaduto.
    Pensi che sia così?

  8. Ogilvy dice:

    Vorrei ritrattare un po’ quello che ho detto riguardo l’associazione Delta-notizia. La parola “associazione” – usata dalla redazione per presentare il caso – mi sembra inappropriata e mi ha tratto in inganno. In realtà sono andato a vedere sul sito (prima nn riuscivo ad entrarci) ed ora capisco meglio di che si tratta. Non c’è una connessione diretta tra l’inserzione e la notizia, di conseguenza decade tutto ciò che ho detto sull’associazione.
    Quanto agli spot ieri in onda prima e dopo il tg penso che gli spot ci saranno sempre e nn sarà questo un problema affinché saranno due contesti diversi e nettamente delimitati. E poi, come giustamente osservi, c’è dietro una pianificazione che difficilmente si può nn rispettare.
    Tornando al dicorso dei risultati, io direi che se una macchina non vende, il marketing ha sbagliato. Sono un po’ più severo quando penso che si spendono centinaia di milioni di euro per un fallimento!

  9. Cernaki dice:

    Ma scusate, cosa avrebbero dovuto fare? Acquistare gli spazi con la clausola “sì, però pubblicateli un giorno in cui ci saranno solo buone notizie”?

  10. H come account dice:

    big cernaki

  11. Gazmend dice:

    Quoto cernaki!
    La pubblicità è una cosa seria, diamole il giusto peso. Siate critici ma giusti. Basta considerare la pubblicità come un mostro cattivo. E’ un settore dell’economia come tutti gli altri e di maggiore rilevanza sociale rispetto a tanti altri.

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