Fiorello e Sky: non chiamatelo guerrilla
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E’ preoccupante leggere su quotidiani on line della caratura del Corriere.it, notizie del tutto fasulle in merito alle iniziative intraprese da Fiorello per promuovere il suo nuovo programma su Sky.
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Lo showman siciliano ha avuto l’intelligenza di dare vita ad una campagna virale utilizzando un budget limitato ed affidandosi alla spettacolarizzazione delle sue gesta.
Tutto bene fin qui. Il problema è che i media l’hanno definita come: “Il primo caso di Guerrilla Marketing nella storia della televisione”
Allora ribadiamo il concetto (affiancandoci alle considerazioni di Fables), questo non è guerrilla, non ha nulla a che vedere con esso.
E’ una campagna virale ben architettata ma, per carità , non chiamatelo guerrilla!
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Ecco l’articolo fuorviante di Aldo Grasso.
da nyky
Ultimo commento:
di H come account il 01/1/70
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marzo 9th, 2009 at 18:56
come si fa a scrivere ad Aldo Grasso?
daiiiii tutti insiemeeeeee, il primo caso in Italia di contro accademicità on line in Italia!!
scriviamogli tutti per spiegargli l’infondatezza delle sue affermazioni!!!!!!
marzo 10th, 2009 at 09:13
Strano che un critico-comunicatore come lui caschi in queste affermazioni fasulle
marzo 11th, 2009 at 00:00
mc,
la lentezza delle evoluzioni pubblicitarie in Italia è dovuta, in parte, agli accademici radicati.
Non hanno tempo di approfondire, giocare, scoprire….però nessuno glielo ricorda.
peccato