Current: censurata a Roma, approvata a Milano
Di campagne censurate ne abbiamo viste tante.
Da quelle storiche oggetto di mostre a quella recente di Relish.
Un caso particolare è rappresentato dalla campagna di Current, censurata dall’ATAC di Roma e validata dal comune di Milano.
Dal 26 febbraio, infatti, vedremo nelle stazioni della metro del capoluogo lombardo queste immagini realizzate dall’agenzia Cookies Adv:


Quindi, bastano 600 km di distanza dal Vaticano per aggirare la censura cattolica e quella politica?
via
da meghi
Ultimo commento:
di Flavia il 01/1/70
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febbraio 23rd, 2009 at 20:55
per una cosa del genere sarei disposto a scendere in piazza.
Immaginate una bella manifestazione dei pubblicitari, giacche, cravatte e occhialini dalle montature vanesie che sfilano uniti.
febbraio 24th, 2009 at 10:17
Avrebbe dovuto censurarle un direttore creativo queste schifezze.
Non sarebbe successo tutto il resto.
febbraio 24th, 2009 at 10:36
Ornella, perchè schifezza? Per una volta mi piacerebbe leggere anche le motivazioni, non solo le sentenze.
febbraio 24th, 2009 at 11:11
Creativamente è una schifezza.
Non c’è nemmeno bisogno di motivare.
Ovviamente il mio è un giudizio tecnico, da addetto ai lavori.
febbraio 24th, 2009 at 11:16
Flavia,
commenti come quello di Ornella Vanoni di solito celano una di queste personalità:
1) animatore del sito/blog
2) un collega che ha partecipato alla gara e non l’ha vinta
3) un nano livoroso per motivi diversi, ma che Woody Allen sintetizzerebbe così: “Ha la faccia di chi non si fa fare un pompino da molto tempo.” (La dea dell’amore)
Solo la prima è una figura professionale. Le altre sono figure ridicole ;D
febbraio 24th, 2009 at 12:32
Staremo a vedere quanti premi vincerà allora.
Caro il mio incapace.
febbraio 24th, 2009 at 12:38
No, caro il mio fallito.
Vedremo quanta conversation sarà capace di generare.
In cOOkies lavoriamo con questo obiettivo.
Gli anni ‘80 sono finiti. Come te.
febbraio 24th, 2009 at 13:24
Però di censura non parla nessuno!
Ma porca miseria, vi rendete conto che state discutendo sulla creatività quando ci stanno dicendo che a prescindere da essa decidono “loro” quello che si deve fare/dire oppure no?
Riponete il vostro “io pubblicitario”, aprite gli occhi e cerchiamo di fare qualcosa (almeno discutere) di un gravissimo atto che non censura la creatività ma un’iniziativa imprenditoriale!
febbraio 24th, 2009 at 14:36
“Flavia,
commenti come quello di Ornella Vanoni di solito celano una di queste personalità:
1) animatore del sito/blog
2) un collega che ha partecipato alla gara e non l’ha vinta
3) un nano livoroso per motivi diversi, ma che Woody Allen sintetizzerebbe così: “Ha la faccia di chi non si fa fare un pompino da molto tempo.” (La dea dell’amore)”
@Kttb, puoi tranquillamente eliminare la prima ipotesi.
febbraio 24th, 2009 at 19:39
E vi stupite?
Ormai si capisce che siamo uno stato governato per metà dal Vaticano, e la cosa peggiore è che ci facciamo intimorire dalla sua presenza per ogni cosa.
Lasciando perdere le esternazioni politiche, che non fanno parte degli argomenti di questo sito, arrivare ad avere (seppur con la sola presenza) potere decisionale è gravissimo, tanto più lo è se si arriva a censurare qualcosa che non gli compete in alcun modo.
febbraio 24th, 2009 at 23:28
Che gli anni ‘80 siano finiti, non lo si direbbe dai tuoi orribili annunci, caro biscottino scemino. Pescano esattamente da lì: nel trattamento, nel messaggio, nel lettering, dappertutto. Nessuna idea. Un copy penoso. Un visual inguardabile. Insomma, vecchiume ammuffito e riesumato. Come te , presumo.
febbraio 25th, 2009 at 08:43
@Ornella, riusciamo ad abbassare i toni perfavore?
febbraio 25th, 2009 at 08:49
Vedi ornella vanoni, la campagna non è ancora uscita e ne ha parlato tutta Italia. Si parla di Vanguard. Si parla di Current. E’ questo il nostro lavoro. Sono queste le strategie che funzionano oggi. Noi, in cOOKies adv, le sappiamo pensare e realizzare. E tu? Recentemente l’abbiamo fatto con eBay e con LAV. Prova a digitare nonlosapevo o traffico dei cuccioli su un motore di ricerca (sai cos’è vero?) e guarda quante belle voci saltano fuori. Tu invece sei rimasto a quegli annunci stampa che escono solo sull’annual (perché tra “guerrieri adci” indugiate nell’onanismo). Quegli annunci che fanno parlare (tra qualche decina di interdetti ai lavori) solo del copy e dell’art che hanno dedicato sforzi e tempo per compiacere il proprio piccolo ego di artisti falliti e professionisti incompresi.
Il nostro lavoro (quello vero) è far parlare della marca che ci paga lo stipendio. Noi abbiamo fatto un buon lavoro, senza offendere il credo di nessuno e rispettando tutti. Comprese le guidelines Vanguard (lettering, colori..sai cosa significa se sei un addetto ai lavori). Non posso però rispettare un anonimo meschino come te. La differenza è tutta qui. Tu sai chi sono. Io non so chi sei. Nemmeno se ti togli lo pseudonimo. Ma se lo fai, saprò per lo meno che non sei un vigliacco. Un topo vomitato dalla fogna di rejected by. Ma scrivimi in privato. Perché ora vado in vacanza. Qui non tornerò, non in questo post. Stammi bene
febbraio 25th, 2009 at 11:22
a parte il trascendere sul personale mi sembra che l’aspetto rilevante della notizia non sia concentrato sul gusto personale di “addetti ai lavori” mi piace o non mi piace.
Ma sull’effetto che una frase “banale” su un argomento Vero e stra-banale
sia stata in grado di creare un putiferio di pareri e abbia attivato la “censura”
…
Se la comunicazione fosse una finestra la nostra sta diventando un oblò,
sia che passi dalle parole di una canzonetta a Sanremo sia al quelle della reclam, l’orizzonte fuori è sempre meno visibile.
febbraio 25th, 2009 at 19:14
Bravo. Hai declinato alla perfezione tutti gli alibi di chi, non avendo nessun talento creativo, si accontenta dello scandaletto per far parlare di sè e della sua miserabile agenzia di impotenti.
Addio miserabile.
febbraio 26th, 2009 at 18:00
Secondo me si sta esagerando.
Nemmeno fosse una campagna di Toscani
marzo 2nd, 2009 at 13:03
Non l’ho ancora vista sugli autobus, ma la campagna di affissione qui a Roma c’è!
marzo 2nd, 2009 at 16:24
Non la vedrai sugli autobus perchè non è destinata ai mezzi in movimento. A Roma ora c’è, ma su un circuito privato: l’ATAC è così ricca da non aver bisogno del budget di Current!