Un trans certifica l’efficacia del nuovo Philips Satinelle Ice
Questa mattina, su All Music, ho visto la versione italiana di questo spot:
Un trans sottolinea come anche un uomo, con la sua notoria bassa soglia del dolore, non ha problemi a depilarsi con il nuovo Philips Satinelle Ice.
Lo spot mi sembra bello e ben fatto. Ma il punto è un altro: con un testimonial trans possiamo dire di avar superato l’ennesimo limite culturale grazie al potere del marketing?
Per la cronaca lo spot è stato ideato dalla londinese DDB.
da meghi
Visualizza / Lascia un commento







maggio 13th, 2008 at 15:23
Great!
La società si evolve, per fortuna senza tenere conto di sovrastrutture e costrizioni, e senza temere nessun tipo di giudizio, nel bene e nel male.
I transessuali esistono e consumano, così come i travestiti, gli omesessuali e i trasgender, fanno parte di questa società , con gli stessi diritti e doveri, ma soprattutto con uguali bisogni, che dovranno soddisfare comprandi prodotti e consumando beni. La pubblicità ha semplicemente fatto quello che dovrebbe fare uno stato civile : riconoscere l’esistenza di tutti i propri cittadini e trattarli nello stesso modo, senza differenze di classe, religione, sesso o gusti personali.
Noi siamoancora alla casilnga in cucina e alle battute sessiste sul governo Zapatero (vi faccio presente il ministro della difesa spagnolo, donna, giovane ed incinta). Secoli ci separano da una nazione di cui essere orgogliosi, anche nella piccolisima nicchia del coraggio pubblicitario.
maggio 13th, 2008 at 15:41
Gianmarco,
ti quoto al mille per mille.
maggio 13th, 2008 at 15:47
Bella pubblicità … ma mi chiedo cosa ne pensi questa transessuale del fatto che siano stati usati i pronomi maschili per parlare di lei (tra l’altro, anche nel vostro post, ma capisco che vi siate adeguati al tono dello spot).
maggio 13th, 2008 at 18:48
Ebbravo Gianmarco, ce l’hai cantata tutta la bella tiritera, sei contento adesso? Un’unica piccola osservazione (dato che non sei in piazza a fare un comizio ma su un blog dire la tua): personalmente dissento dalla frase “secoli CI separano da una nazione di cui essere orgoglioSI…” della serie “parla per TE”. Ciao ciao.
maggio 13th, 2008 at 20:37
Quoto Andrea!!
maggio 14th, 2008 at 09:38
Sei il solito piccolo patetico omunculo.
Ti danno del fantozzi qualche post più sotto (in cui ho preferito non intervenire perchè riuscivi anche da solo a dimostrare la tua mediocrità ).
Sei una nullità .
maggio 14th, 2008 at 10:15
gianmarco, per favore, non iniziamo ad andare sul personale perchè poi sappiamo bene come va a finire.
grazie.
maggio 14th, 2008 at 10:29
Ho visto per la prima volta lo spot il tv.
!!.. nessuno si chiede quali valori, al di là dell’oggetto sponsorizzato; vengono presentati da un testimonial trans?
Va bene accettare la diversità quotidianamente, ma ciò non può essere spiegato a tutti, e quando dico tutti mi riferisco ad es. ai piccoli che guardano la pubblicità assieme ai cartoni, VAGLIELO A SPIEGARE PERCHE’ UN’IMMAGINE FEMMINILE PARLA CON LA VOCE DA UOMO.
ACCETTIAMO TUTTO NEI LIMITI DELLA DIGNITA’ E DEL RISPETTO PER IL PROSSIMO.
maggio 14th, 2008 at 10:56
“Caro Luca, figlio mio, nella vita capita che delle donne nascano nel corpo di un uomo, che si sentano donne anche se all’esterno sono uomini. E’ per questo che senti parlare una voce maschile e vedi una donna; queste persone si sentono donne, per questo si vestono da donne e fanno tutto ciò che è possibile per somigliare a loro.”
Non mi sembra così difficile da spiegare.
I bambini, poi, prendono tutto con più naturalezza.
Non vedo dove sia il problema.
maggio 14th, 2008 at 11:30
La società si evolve e la cultura è più aperta, sì certo… intanto facciamo proclami e arringhe per qualcosa che invece dovrebbe essere considerato normale, normale perchè c’è.
Qui non si dichiara che i transessuali consumano ‘ergo’ esistono ma è l’acuta osservazione che il prodotto per donne reclamizzato è talmente innovativo e delicato che anche un uomo si può fare i peli alle gambe (detto così a crudo). Poichè l’uomo attuale, meglio noto come homo defilippianus, è tutto epilato e calciatori e sportivi per “esigenze tecniche” si fanno la ceretta alle gambe si poteva scegliere anche un uomo come testimonial, ma con questo transessuale (ah se ci fosse un aggettivo neutro!) l’agenzia londinese ha preso due target in uno: la donna e l’uomo, nella loro versione moderna e androgina.
Ai bambini, la tv, spiega magari che nel mondo esistono uomini che si truccano come se fosse sempre carnevale mentre ci sono genitori che ancora raccontano dell’uomo nero… e ci sono.
maggio 14th, 2008 at 12:46
@mauri
hai perfettamente ragione, in un mondo perfetto un post di questo genere non esisterebbe.
Non volevo legare il concetto della normale accettazione dei transessuali all pubblicità , dando ad essa il merito del riconoscimento sociale della cosa, ma la pubblicità ha altre logiche.
Ripeto…ha fatto (con un fine) quello che uno stato e una società dovrebbe fare senza alcun fine.
@nyky
quoto, quoto, quoto e quoto.
maggio 14th, 2008 at 14:07
Gianmarco, perdente dell’anno, non ti smentire mai mi raccomando…pensa che io non ho nulla di personale contro un gay, un trans etc..mi domando solo FINO A CHE PUNTO bisogna dire che una cosa “è normale”: secondo voi una cosa è normale nel momento in cui esiste, e allora in quanto tale va accettata e rispettata no? Allora, spiegami caro illuminato, perchè non ritenere normale la pedofilia? In alcuni individui nasce spontanea la pulsione ad avere rapporti sessuali coi bambini…esattamente come una persona può essere maschio ma sentirsi donna e ciò nonostante vuole mantenere il suo organo genitale maschile! Mi dici allora che differenza c’è? La differenza è forse nel fatto che il pedofilo FA DEL MALE AD UN BAMBINO…e il trans invece no? Ah sì, allora se, come dici tu e la tua sinistra idiota, al trans concedi TUTTI I DIRITTI degli altri e perciò anche quello di sposarsi e avere figli…SEI SICURO CHE QUESTO NON FACCIA MALE AD UN BAMBINO? Per me sei e rimani il solito idiota (e come ben vedi non sono il solo a pensarla divesamente da te).
maggio 14th, 2008 at 14:11
Andrea, la stessa raccomandazione vale anche per te. Non offendetevi a vicenda. Cerchiamo di confrontarci da persone civili.
maggio 14th, 2008 at 14:37
[ COMMENTO CANCELLATO DALLA REDAZIONE ]
maggio 14th, 2008 at 14:51
nyky io credo sinceramente che dovremmo avere tutti l’umiltà di ammettere che definire cosa è innato/naturale e ciò che invece “devia e nasce durante l’esistenza” non è cosa facile, per nessuno. Ciò premesso, se come dici tu va tutto bene finchè uno non lede la libertà altrui o comunque gli altri mi devi spiegare come si possa dare a due gay il permesso di sposarsi e adottare figli…o a una madre di mettere al mondo un figlio e poi cambiare sesso. Tutto ciò NON LEDE secondo voi gli altri? Troppo facile ragazzi, troppo facile. Ma d’altra parte le contraddizioni sono il pane della sinistra ***
[ SUL COMMENTO E' INTERVENUTA LA REDAZIONE ]
maggio 14th, 2008 at 14:42
Andrea, anche la pedofilia è normale, proprio perchè si tratta di un istinto innato in certe persone.
Non lo sono le sue conseguenze quando sfociano nella violenza e nell’abuso.
Accetto la pedofilia intesa come attrazione nei confronti dei bambini. Il mondo è pieno di pedofili che si limitano a guardare piccoli indifesi ed a fantasticare su di loro. Finchè restano entro i confini delle proprie fantasie, sono liberi di fare ciò che meglio credono.
Liberta non vuol dire far fare a chiunque ciò che gli pare, bensì fare in modo che tutti abbiano modo di esprimere la propria senza ledere quella altrui.
Infine, vi preghiamo per l’ultima volta di interrompere le offese gratuite. Un’altra e cancelleremo i vostri commenti.
GRAZIE
maggio 14th, 2008 at 14:55
Roba da medioevo, ***
[ SUL COMMENTO E' INTERVENUTA LA REDAZIONE ]
maggio 14th, 2008 at 15:08
“Spiegare come si possa dare a due gay il permesso di sposarsi e adottare figli…o a una madre di mettere al mondo un figlio e poi cambiare sesso. Tutto ciò NON LEDE secondo voi gli altri? “
Io non ho notizie o informazioni che dimostrino che l’adozione dei figli da parte di due gay sia lesivo per gli altri.
Tu ne hai?
Hai prove di quanto ipotizzi?
maggio 14th, 2008 at 15:14
…ma no..è meglio lasciare i bambini in orfanotrofio dalle suore, e farli crescere in convento nella grazia di dio! Quanta ipocrisia…. che schifo…
maggio 14th, 2008 at 16:02
Accidenti mi sono perso questa degenerazione o de-gender-azione!).
Sono andato leggero nell’affermare che una cosa è normale perchè c’è. Perchè c’è anche la mafia, la dittatura terroristica, i massacri a colpi di macete e le torture a guantanamo, la guerra nel mondo e l’inquinamento, etc. etc. e non sono dell’opinione siano cose che dovrebbero esistere, figuriamoci se possono essere considerate normali. L’istinto pedofilo c’è come l’omossessualità esiste in natura ma nella prima c’è una componente di coercizione che è un limite alla libertà , una scelta negata a un bambino ancora puro nel corpo e nei pensieri. Quindi non ne farei un paragone.
La libertà di una persona di fare ciò che vuole del proprio corpo, mi riferisco al cambio di sesso, ma anche ai semplici tatuaggi o ai muscoli pompati con anabolizzanti, oppure radersi i capelli se gli va (vero Andrea?) penso sia insindacabile.
Se danneggia il gusto altrui, cioè Andrea se ti schifa vedere due gay che si baciano guarda altrove…un po’ di privacy!
Per finire Andrea che combini? Qualche post indietro (Panadol) parlavi proprio con me di libertà e autonomia e poi che mi combini?
Non hai nulla contro i trans? E chi l’ha detto che i trans sono tutti buoni?
E la sinistra lasciala riposare in pace che non c’è più, un po’ di rispetto.
@ gianmarco
concordo con te nell’auspicio di una società e di una cultura nuova che qua non vedo, non a caso lo spot è inglese. Bisogna superare ancora tanta ipocrisia e altrettanto bigottismo.
maggio 14th, 2008 at 18:16
Gianmarco ma no, è meglio prendere un bambino all’orfanotrofio e darlo a una coppia dove LEI prima era un MASCHIO ma ha tenuto il pene e la voce da uomo mentre lui è maschio ma si innamora solo dei trans…CHE SCHIFO LO DICO IO! Ma mille volte meglio l’orfanotrofio!
maggio 14th, 2008 at 18:19
mauri stai uscendo dal discorso (prima o poi c’è sempre qualcuno che lo fa): io non ho mai detto di avercela coi gay o coi trans…in fondo sono libertà personali di ciascuno. Io sto parlando delle CONSEGUENZE che queste persone possono avere sugli altri…ad esempio SUI FIGLI, dato che parlate tanto di riconoscere DIRITTI per tutti quanti no? Come dici che il pedofilo danneggia il bambino…sei sicuro che una coppia GAY o ancora meglio di TRANS o compagnia bella GLI FACCIA INVECE DEL BENE? SIETE RIDICOLI.
maggio 14th, 2008 at 18:19
Andrea, non hai risposto alla mia domanda.
Questo vuol dire che non hai prove.
O sbaglio?
maggio 14th, 2008 at 18:45
nyky infatti IO a differenza di VOI, avanzo semplicemente delle ipotesi (più che sensate) invece di sparare certezze a tutto andare…dico semplicemente che da che mondo e mondo i figli imitano i genitori e vengono influenzati dal loro comportamento, ne rielaborano i comportamenti, imparano il “gioco dei ruoli” e via dicendo (leggetevi un manuale di pedagogia)…tanto per citarne una: il complesso di Edipo vi dice nulla? Pare sia una tappa FONDAMENTALE per la crescita dell’individuo e della sua sessualità . Pertanto posso immaginare il MACELLO che può creare il fatto di avere due “genitori” di “quel genere”, e andiamo.
maggio 14th, 2008 at 18:47
un apoteosi di qualunquismo impressionante.
Il pensiero che un bambino possa essere educato da gente come te mi mette i brividi.
maggio 14th, 2008 at 19:33
Andrea io ho detto appunto che tu non ce l’hai coi gay e coi trans proprio perchè sono gay e trans. Con un gay che ti insulta o addirittura senti di un assassino gay, tu non ce l’avresti? Metti l’eventualità , tu non ne avresti una cattiva opinione? Quindi non generalizziamo.
I bambini alle medie si sfottono per molto meno stai tranquillo e apprendono/copiano tutto quanto vedono e sentono, interpretando alla loro maniera.
Esempio. Un bambino di sette anni ha detto allo zio che se bacia la moglie e le passa tanta saliva, le gonfia la pancia e dopo gli nasce il cuginetto. Vagliela a spiegare.
maggio 14th, 2008 at 19:43
Affermazione fatta: “Accetto la pedofilia intesa come attrazione nei confronti dei bambini. Il mondo è pieno di pedofili che si limitano a guardare piccoli indifesi ed a fantasticare su di loro. Finchè restano entro i confini delle proprie fantasie, sono liberi di fare ciò che meglio credono.” = Riflessione: Sullo stesso piano perchè allora i Trans non fanno lo stesso, e cioè “restare entro i confini delle proprie fantasie” e farle rimanere tali?
Affermazione fatta:”L’istinto pedofilo c’è come l’omossessualità esiste in natura ma nella prima c’è una componente di coercizione che è un limite alla libertà , una scelta negata a un bambino ancora puro nel corpo e nei pensieri.” Riflessione : Si conclude che il pensiero pedofilo non e’ puro e basta.(puro=giusto=pensiero o stile di vita da seguire). Anche perchè man mano che si va avanti se rimane solo un fattore di eta’, probabilmente di questo passo fra 100 anni, sara’ possibile accoppiarsi con bambini senza problemi legali, Soltanto per non passare come “inquisitori”.
Non mi trovo d’accordo, ma puntalizzo che c’e’ differenza tra giudicare una pratica e giudicare il praticante, nel senso che pur condannando un comportamento non si deve mettere al bando senza aiuto il praticante.
Precisazzione, NON TUTTO CIO CHE ESISTE IN NATURA, per questo si deve condiderare accettabile. Ci sono comportamenti “animali” perfettamente naturali per il loro regno (uccidere il proprio “compagno” dopo l’accoppiamento, o addirittura la prole per questioni di sopravvivenza) ma NON per questo accettabili nel regno umano!
maggio 14th, 2008 at 21:37
Tony rispondo solo ora alle tue riflessioni.
Direi che nella prima nyky voleva forse dire che finchè il pensiero del pedofilo rimane per così dire latente (cioè non si manifesta nell’atto fisico, per forza di cose aggressivo nei confronti dell’altro ovvero del bambino) è meglio o meno peggio. Se la vogliamo girare come nella tua riflessione anche il semplice innamoramento normale, tra uomo e donna, che passa dalla fantasia adolescenziale del “per sempre” non si dovrebbe manifestare. Ma arrivando ai risultati della riflessione: se xy si innamora di xx e ci prova male che vada si prende picche; se xy effemminato si opera reca variazioni sul suo corpo; se z mette le mani su un bambino lo traumatizza a vita bene che vada.
Sulla seconda, che mi riguarda, vorrei che ti chiarissi molto perchè non ho capito il nesso puro=giusto=pensiero e il fattore età : crescendo il bambino matura e acquisisce nozioni sulla sessualità avendo la possibilità di scegliere come e con chi adempiere i suoi istinti.
Ho tirato in ballo la natura solo per il concetto di esistenza. Accettare l’esistenza della cosa, che possa accadere, non che io sono imprescindibilmente d’accordo.
maggio 14th, 2008 at 22:48
@Andrea: “da che mondo e mondo i figli imitano i genitori e vengono influenzati dal loro comportamento, ne rielaborano i comportamenti”
Quindi le persone gay hanno tutte genitori gay vero?
@Tony: “perchè allora i Trans non fanno lo stesso, e cioè restare entro i confini delle proprie fantasie e farle rimanere tali?” Perchè la transessualità va esplicata, chi è transessuoale, gay o ciò che vi pare, sente l’esigenza di mostrarsi all’esterno in vesti diverse da quelle che madre natura gli ha dato. E se vuole farlo, per me ne ha la piena facoltà finchè non arriva a ledere le mie liberta. Non vedo il pericolo che può avere per gli altri il vestirsi da donna (O da uomo).
maggio 15th, 2008 at 00:57
gianmarco ma ti rendi conto che hai definito “qualunquismo” ciò che in realtà è l’intero scibile della psicologia infantile e dello sviluppo, della pedagogia, della sociologia e della psichiatria??? Cioè io ho semplicemente riassunto e riportato alcuni dei punti fermi e portanti di queste “scienze” (che tu ignori alla grande) e tu me li vieni a definire “qualunquismo”??? La TUA IGNORANZA E OTTUSITA’ non ha limiti, proprio tu che ti spacci per il grande pensatore dalle larghe vedute, non hai ancora capito che tu vedi solo quello che vuoi!
maggio 15th, 2008 at 01:12
nyky non cadiamo nelle generalizzazioni inutili: è ormai più che provato il nesso che c’è tra come vieni educato, o meglio come si comportano i tuoi genitori, e come tu ti comporterai nell’età adulta. E’ un dato di fatto che ognuno di noi cresce avendo come primo modello i propri genitori, modello che poi, certo, ciascuno rielabora a proprio modo…ma dal quale non puoi prescindere. Non ho mai parlato di COPIARE i genitori, rielaborare è diverso da copiare. E’ ovvio perciò che da due genitori gay non per forza uscirà un figlio gay, di fatto i gay sono figli di genitori eterosessuali…il problema qui è che anni e anni di esperienza e di studi insegnano che ad un figlio servono due ruoli ben precisi per crescere: il padre e la madre (ma maschio e femmina, che guarda caso madre natura ritiene come NECESSARI PER METTERLO AL MONDO!) e non due padri, due madri, un padre ex donna, una madre ex padre…sono tutte identità “ambigue” che, a mio parere, possono solo generare scompensi e squilibri su un figlio. Dato che parlate tanto di accettare le cose NATURALI in quanto tali…vogliamo magari provare ad accettare il fatto che (se non esistesse la scienza medica) per avere un figlio ci vuole per forza una donna e un uomo, attratti uno dall’altra??? Qualunqismo? Semplice verità .
maggio 15th, 2008 at 09:38
Andrea, una cosa è l’educazione, una cosa sono le pulsioni sessuali, che hanno radici ben più profonde e (forse) genetiche.
Sostenere infine che hai descritto “l’intero scibile della psicologia infantile e dello sviluppo, della pedagogia, della sociologia e della psichiatria???” Solo per aver parlato del complesso di Edipo (Argomento tra l’altro piuttosto dibattuto) mi sembra un po’ eccessivo.
maggio 15th, 2008 at 10:40
Mi sembra ambizioso descrivere l’intero scibile della psico-peda-sociologia in poche righe di un commento.
La continua ostinazione nel generalizzare concetti e fatti così palesemente variegati rischia di stancare.
Come si fa a pensare ad oggi che l’unico centro di educazione sia la famiglia? Con la tv, con internet, con le università , con i centri di formazione, con le associazioni culturali. Mi ignori anche la Chiesa come luogo di formazione.
Andrea pensa poi a chi cresce con un solo genitore, a chi deve badare ai propri genitori, a chi i genitori lavorano tutto il giorno e li vede il weekend.
Proverei a pensare fino a tre prima di affermare ’ste cose.
maggio 15th, 2008 at 11:02
ma nessuno si è accorto che i vostri commenti partono da un ifnormazione sbagliata?
il ragazzo dello spot nonè un trans
è molto piu semplicemente una drag queen
cioe un uomo che si traveste da donna .
I trans , mi auguro che lo sappiate, sono un altra cosa.
maggio 15th, 2008 at 11:44
nyky e mauri non fatemi fare la parte del saccente per forza, io ho semplicemente ACCENNATO a una serie di cose che sono i punti fermi di tutte quelle scienze…se poi a voi questi accenni NON RICHIAMANO nulla alla mente e vi occorre leggere l’intero trattato, bè scusate ma non ritenevo questa la sede adatta per scriverlo! Io ho accennato al fatto che un figlio prende, per forza di cose, come primo modello i propri genitori, si identifica nel ruolo del padre e della madre, c’è la fase di infatuazione del genitore del sesso opposto al proprio e della rivalità con quello dello stesso sesso, c’è la fase della contestazione del ruolo del padre o della madre, ci sono tutta una serie di meccanismi che portano un figlio ad essere in grado di rapportarsi con gli altri, col sesso maschile e con quello femminile. Ciascuno rielabora a modo suo quello che vive ma è imprescindibile il fatto che il tuo punto di partenza saranno sempre i genitori con cui cresci ok? Non venitemi a parlare di web e tv (quelli subentrano già nelle fasi successive e di certo non rimpiazzano il ruolo dei genitori, per quanto si parli di figli “abbandonati” ai media a legami extra-familiari”). Io non sto perciò parlando delle “pulsioni sessuali” che uno apprende (perchè appunto non è detto che siano cose apprese, magari sono innate)…io parlo proprio di come un figlio arriva a relazionarsi col mondo esterno. Con due genitori in cui non si capisce chi è la madre e chi il padre SFIDO CHIUNQUE a dire che il figlio cresca senza scompensi e squilibri…esattamente come quando (ORMAI ALMENO QUESTO LO AMMETTERETE ANCHE VOI) si sente spesso dire, perchè è VERO, che crescono con scompensi coloro che vengono cresciuti dai nonni, oppure solo dalla madre. Ecco, per me crescere all’interno di una coppia gay, o ancora peggio di TRANS e compagnia bella significa moltiplicare questo danno di dieci volte. Quando ci saranno abbastanza casi osservati per poter sostenere ciò, voi allora direte che “è normale”, è la natura umana. O che è sempre meglio che non crescere in un orfanotrofio. Bella filosofia.
maggio 15th, 2008 at 12:11
Adrea, conosco una cifra di gente cresciuta da madri sole, da nonni e da un sacco di altre persone che non fossero i genitori naturali, e mi sembrano tutte sane di mente e senza scompensi.
Quindi direi che, per me, tutte le tue tesi finora non hanno sortito effetti.
Io voglio i fatti.
Se non ce ne sono non mi permetto di sostenere, con la stessa fermezza che ostenti tu, delle ipotesi non dimostrabili.
Ho tanti dubbi anch’io in merito a cosa sia più giusto o sbagliato, cerco risposte, ma per ora non ne trovo.
Di conseguenza scelgo la strada che ritengo più logica, quella che si allontana dai pregiudizi ed osserva i fatti.
Sarà per questo che sono ateo??
maggio 15th, 2008 at 12:42
nyky scusa se te lo dico ma sembra quasi che, per farti notare che crescere senza genitori o con un solo genitore sia un male, occorre che un ragazzo diventi pazzo o un serial killer, eddai! Hai idea di quanto bene dovresti conoscere una persona per capire se davvero non ha subito “danni” per quelle ragioni? Come minimo dovrebbe essere il tuo migliore amico. Dubito perciò tu ne conosca tanti, nel senso vero della parola. Io pure ne ho conosciuti pochi ma ci sono tanti studi che hanno messo insieme molti casi. A genitore violento troppo spesso corrisponde un figlio violento, a genitore divorziato troppo spesso corrisponde un figlio fragile e col terrore dell’abbandono e un figlio cresciuto dai nonni troppo spesso si presenta come o incapace di accettare regole e porsi dei limiti oppure come oppresso e frustrato, sono cose ormai note a tutti! E allora: a genitori dalla sessualità e dal ruolo più ambiguo che mai, devo forse pensare che corrisponda un figlio migliore? NO. Direi che tu non è che vuoi i fatti, li ignori.
maggio 15th, 2008 at 13:03
“Dubito perciò tu ne conosca tanti, nel senso vero della parola.” Non dubitare.
“Ma ci sono tanti studi che hanno messo insieme molti casi.” Aspetto gli studi che stai citando: Spotanatomy@gmail.com
“A genitori dalla sessualità e dal ruolo più ambiguo che mai, devo forse pensare che corrisponda un figlio migliore?” Stai manipolando le mie affermazioni, dal momento che non ho mai parlato di figli migliori in tali condizioni.
maggio 15th, 2008 at 13:30
Andrea che hai studiato non c’è dubbio ma si ripresenti al prossimo appello: troppe nozioni, molta confusione.
Ci sono ragazzini di neanche 18 cresciuti in famiglia di madre, padre, fratelli e sorelle, zii, cugini e nonni che hanno ucciso una ragazzina di 14 a caltanissetta qualche settimana fa. Fatto di cronaca.
Personalmente ho i genitori separati da quando facevo le medie e non ho ucciso ancora nessuno. Fatto personale
Andrea, mi permetto un consiglio, riformula i tuoi pregiudizi e i tuoi punti fermi.
maggio 15th, 2008 at 14:11
nyky e mauri state continuamente rigirando le mie affermazioni: io non ho mai detto che secondo voi i figli dei trans sono migliori degli altri così come non ho mai detto che, se secondo me è vero che i figli di coppie gay o trans rischiano di essere ben peggiori, i figli di coppie “normali” non possano essere assassini o casi da isolamento! Cioè, siccome già le coppie normali spesso hanno figli degeneri non posso per questo dire che secondo me i figli di coppie “ambigue” rischiano di essere peggiori? Direi che è meglio chiudere qui il discorso dai, vi auguro tanti figli trans.
maggio 17th, 2008 at 14:58
Diciamo che le mie riflessioni erano rivolte alla mia visione di quello che sta accadendo nella società odierna, e cioè ad una specie di enormi contraddizioni mischiata ad una anarchia in merito alle regole di vita.
per chiarire quello che avevo detto:
da mauri: “Se la vogliamo girare come nella tua riflessione anche il semplice innamoramento normale, tra uomo e donna, che passa dalla fantasia adolescenziale del “per sempre” non si dovrebbe manifestare”.
Allora, io non escludo l’esistenza o la manifestazione di certi comportamenti, ci sono, accadono, ma chi le compie non puo escludere conclusioni spiacevoli. Infatti se avessimo la testartaggine di autodisciplinarci su relazioni adolescenziale, che tu chiami normali, o su comportamenti deviati come la pedofilia, si sarebbero sicuramente meno problemi, dispiaceri, ingiustizie e crimini legati a questi comportamenti. Voglio dire che NESSUNO “ci vieta” di passare con il rosso, ma se ci prendiamo una multa, non ci dovremmo ribbellare o prendercela con il vigile.
da niky; la transessualità va esplicata, chi è transessuoale, gay o ciò che vi pare, sente l’esigenza di mostrarsi all’esterno in vesti diverse da quelle che madre natura gli ha dato. E se vuole farlo, per me ne ha la piena facoltà finchè non arriva a ledere le mie liberta. Non vedo il pericolo che può avere per gli altri il vestirsi da donna (O da uomo).
iNfatti per me non c’e’ nessun problema a manifestare la propria tendenza. il problema forse nasce quando si pretende di essere UGUALI quando si Sostiene di essere comunque DIVERSI, è un po una contraddizione. Visto che si chiama sempre in causa Madre Natura, la natura in generale: IN NATURA nessun essere vivente di entrambe i REgni si è voluto perforza integrare o avere gli stessi diritti. Esistono entrambe i regni ma nessuno pretende di avere gli stessi diritti o doveri, ci si accetta per quello che si è, si accettano le conseguenze ed e’ ovvio che non e’ giusto sopprimere in favore dell’altro uno dei due regni.
da mauri:Sulla seconda, che mi riguarda, vorrei che ti chiarissi molto perchè non ho capito il nesso puro=giusto=pensiero e il fattore età : crescendo il bambino matura e acquisisce nozioni sulla sessualità avendo la possibilità di scegliere come e con chi adempiere i suoi istinti.
mi piaceve il concetto di bambino e pensieri puri. Pensieri puri significa pensieri giusti, pensieri condivisibili e sopratutto incoraggiabili. Quindi TUTTO cio’ che non e’ puro come i pensieri del bambino, non e’ da incoraggiare o sottoscrivere o intraprendere, se poi crescendo il babino diventa adulto e manifesta tendenze diverse da quelle che aveva, (cioe’ non pure?) e’ libero di farlo, ma non saranno piu pure, giuste.
maggio 18th, 2008 at 14:22
che cosa triste che tutti questi discorsi debbano nascere da una pubblicità cosi’ interessante dal punto di vista culturale…non vi rendete conto di quanto genio c’e’ nel creatore di queto spot????
e poi la drag ..e’ davvero bella…molte donne scambierebbero i loro corpi col suo…credo!
conoscete la base musicale ? per favore ditemi di chi e’!
maggio 26th, 2008 at 01:40
Noto con fastidio la paura dell’uguaglianza dei diritti. E’ ovvio che non siamo tutti uguali, ma è altrettanto ovvio che i DIRITTI (e i doveri) debbano necessariamente essere uguali se vogliamo considerarci una vera civiltà . C’è gente che per la proprietà transitiva deduco non vorrebbe che persone con troppi tatuaggi o diversamente abili o balbuzienti potessero sposarsi, o adottare bambini… Quello che realmente non sopporto è proclamare di “non avere nulla contro” e poi dire che alcune persone dovrebbero avere meno libertà di altre in base a come sono. Cari falsoni, non potreste semplicemente definirvi nazisti che cercano di sembrare civili per cnvenienza? Un bacio a tutti.
luglio 5th, 2008 at 15:21
Scusate se mi intronetto in questo post a cui sono arrivata ricercando proprio delle informazioni sul modello Karis per inserire una sua foto sul mio blog.
Malgrado il nome, Martina è un uomo, sposato econ un figlio, che ha avuto da sempre un desiderio di vivere parte (non comletamente) la sua vita al femminile.
Mi moglie sa di me, sopporta questo mio “handicap” ma non mi ha mai accettata per quello che sono. Non sono omosessuale, ne mi interessa incontrare altri come me per fare sesso.
A mio figlio ho tenuto nascosto tutto e spero di poterlo fare per ancora un po’.
Ed a proposito dei figli che voglio dire la mia in questo post. Forse non sono un padre modello, ma nel mio piccolo sono stato molto ma molto meglio di tanti altri genitori “normali”. Sinceramente mi sento di dire che in qualunque modo fossi stato vestita, il mio comportamento verso di lui non sarebbe cambiato così come il suo affetto nei miei confronti. La società in cui viviamo purtroppo ci “rinchiude” nelle nostre case, come carcerati e quindi simao costretti ad uscire solo virtualmente. Io ho fatto un blog apposta per far capire alla gente chi e cosa è Martina, spiegando cosa si prova a non poter essere ciò che ci si sente, di quanto si soffre a sentirsi accusare o maltrattare, spesso proprio dalla eprsona che dovrebbe esserti più vicina.
E credo di esserci riuscita, circondandomi di una serie di amiche (donne vere) con le quali ho instaurato un bel rapporto donna-donna, cosa che nella vita normale non mi è possibile.
Ho lasciato sia la mia mail che l’URL del mio sito cosicchè se qualcuno vorrà saperne di più sulle TGirl (questo è un termine “Neutro”) sarò felice di rispondere.
Martina
luglio 6th, 2008 at 13:54
A “martina” e a tutti coloro che non perdono occasione per parlare di diritti UNIVERSALI quando, proprio voi, li vedete sempre AD UN SENSO SOLO: martina è l’esempio eclatante dell’EGOISMO di una persona, per una persona (forse) felice (martina) ne abbiamo DUE distrutte…abbiamo una moglie (povera disgraziata) che si ritrova sposata ad un uomo a metà , che dovrebbe essere marito e anche padre…e allo stesso tempo abbiamo un figlio (che prima o poi capirà tutto) e che si ritroverà con due mamme. Cara MARTINA, dici che da sempre senti di essere anche un pò donna…ti sei FORSE preoccupato di dire questa cosa QUANDO TI SEI SPOSATO? E quando hai voluto avere un figlio? E ti sei FORSE preoccupato di come vivrà questa cosa, quando la scoprirà , TUO FIGLIO e delle conseguenze che questa cosa avrà sulla sua vita? Non ti sei preoccupato della gravità del fatto che per anni stai mentendo a tuo figlio? Ne dubito fortemente, non è così?
Complimenti, complimenti davvero…a VOI che parlate di diritti uguali per tutti, a voi che parlate del diritto di un TRANS o di un GAY ad avere figli o a sposarsi normalmente…AVETE MAI PENSATO ALLORA AL DIRITTO DI UN FIGLIO AD AVERE UNA MAMMA ED UN PADRE, VERI, COME TUTTI? E AL DIRITTO DI UNA DONNA AD AVERE UN MASCHIO COME MARITO E NON UN UOMO A META’? ALLORA? Fatevi un esame di coscienza, ma di quelli seri. A me fate solo pena, siete proprio voi ad avere la concezione dei diritti solo a metà , quella metà che vi fa comodo sostenere solo per continuare ad essere i soliti contestatori sovversivi (di sinistra, caro Doris, dato che mi dai del nazista) che in realtà se ne strafottono dei diritti universali e delle persone, vogliono solo destabilizzare l’ordine. Pena.
luglio 6th, 2008 at 14:25
Io non ho nulla in sè contro chi vuole essere donna-uomo-gay-trans e qualunque altra cosa, dico solo che ciascuno deve prendersi le proprie responsanbilità e accettare i limiti del proprio modo di essere: se sono uomo ma mi piace essere un pò donna…senza però avere rapporti sessuali col mio stesso sesso…va bene, ma posso pretendere di trovare una donna disposta ad accettarmi così, come se fosse un mio diritto? NO, almeno non per forza. E posso pretendere di avere comunque un figlio e di fargli da padre nascondendogli per sempre il fatto che mi sento anche donna? No. E allora? Ognuno si prenda le proprie responsabilità , se sono un immigrato clandestino, posso pretendere di avere, regalati sul piatto d’argento, gli stessi diritti di un italiano? No! E se sono pieno di tatuaggi da fare schifo, perchè devo pretendere come se fosse un mio diritto di poter fare il rappresentante di un’azienda (eh, Doris)? Svegliatevi fuori gente: ciascuno è libero di essere come vuole A PATTO che accetti i limiti/rischi/divieti che il suo stesso modo di essere comporta. QUESTO SI’, VALE PER TUTTI.
luglio 6th, 2008 at 23:39
La domanda più importante è:
Perchè Martina non deve avere il diritto di vivvere la sua vita come le pare, e noi invece abbbiamo il dovere di sopportare un saccente, sputasentenze, polemico come Andrea??
Mah, il primo che mi da una risposta sensata vince la maglietta di Spotanatomy (Andrea escluso ovviamente).
luglio 7th, 2008 at 15:15
nyky guarda, definiscimi pure come cavolo ti pare….io resto, FIERO, dell’idea che un MARITO e PADRE DI FAMIGLIA, guarda un pò, non possa proprio vivere la sua vita come “gli pare”…soprattutto se ciò significa andare in giro con tacchi a spillo e rossetto nel tempo libero! La questione qui, ovviamente, non è se farsi i cavoli di Martina o meno ma bensì se vedere certe cose come normali o indecenti. Il saccente sputasentenze replica così ai ridicoli benpensanti, ingenui e contestatori a tempo perso.
agosto 14th, 2008 at 09:52
salve a tutti.sono un ftm cioè una donna diventata uomo.condivido in pieno quel che ha avete detto.i diritti sono di pari uguaglianza perchè noi ci atteniamo ai doveri.mi fermo qui non vorrei farne politica.ciao a tutti
agosto 21st, 2008 at 20:24
[ COMMENTO OFFENSIVO CANCELLATO DALLA REDAZIONE ]