Ma cos’è un viral?
Dal momento che se ne è discusso nei commenti di parecchi post, proviamo a fare il punto sulla questione.
Le più importanti linee di pensiero sono attualmente due.
VIRAL AB ORIGINE: un viral nasce come tale, di conseguenza il suo successo in termini di visualizzazioni e diffusione ne determina la sua qualità . Un buon viral gira tanto, un cattivo viral gira poco in rete.
VIRAL EX POST: viral non si nasce, bensì si diventa. Si produce uno spot e lo si diffonde in rete, saranno unicamente il numero di visualizzazioni ed il suo successo a decretarne la natura.
Uno spot con un elevato numero di visualizzazioni diventerà un viral, uno spot poco diffuso resterà soltanto uno spot.
Voi da che parte state?
Ovviamente annotazioni, aggiunte o altre teorie, sono ben accette.
da nyky
Ultimo commento:
di Alessio il 01/1/70
La Carlsberg ha prodotto uno spot...
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maggio 5th, 2008 at 13:29
un video, per diventare virale, deve essere pensato come tale fin dal principio della sua realizzazione, perchè dovrà necessariamente avere al suo interno acluni elementi che stimolino l’utente a diffonderlo.
quindi o un video nasce virale, o non lo è
MA
un video, per diventare virale, deve godere di un’ottima strategia di seeding, quindi dovrà essere caricato sui motori giusti e fatto conoscere nella maniera migliore agli starter (o pazienti 0, per rimanere in metafora) più adatti
quindi o un video viene viralizzato, o non è virale
il numero di visualizzazioni conta, ma fino ad un certo punto: spezzoni di Mai dire Gol o di spettacoli di Beppe Grillo o dei Guzzanti hanno un numero di visualizzazioni altissimo, ma non per questo sono virali. vengono visti perchè tante persone spontaneamente vanno su youtube e se li cercano.
virale invece significa che qualcuno lo manda a me ed io a mia volta lo mando a qualcun altro(ecc ecc): sono io che contagio, tramite mail, blog, msn, myspace…, non tu che spontaneamente vai su google video e cerchi quel video
si potrà obiettare che alla fine il risultato è lo stesso, e che ciò che più conta è che il messaggio venga visto molte volte, ma ciò non è vero alla base; la differenza infatti sta nei contenuti: in un video cercato ci deve essere qualcosa di interessante per me,ed io a priori (ovvero prima di aver visto il video) devo sapere che c’è questo qualcosa e quindi attivarmi per cercarlo.
In un video virale può benissimo non esserci nulla di interessante per me (o io non sapere ex ante che ci sia), ma chi me l’ha mandato magari pensa che sia così.
e sinceramente, credo, la qualità di un contenuto può anche essere più bassa perchè io decida che magari può interessare a qualcuno (e mi guardo tutti i video che mi mandano/trovo sui blog che ho nei segnalibri), mentre dev’essere decisamente più alta affinchè io vada spontaneamente a cercarmelo
maggio 5th, 2008 at 16:06
aimè non sono ancora esperto di viral …comunque dal mio punto di vista dico forse la prima.. allora…il viral nasce come viral…secondo ciò che ho capito il viral fa parte di attività teaser…ovvero precede una vera e propria campagna…quindi in teoria il viral nasce per fare il virale..con il compito stuzzicare fin dall inizio…non deve esser chiaro ed esplicito immediatamente…ma deve incuriosire…”gettare l’amo”..e fare in modo che i pesciolini abbocchino…senza tirarli su…ma accompagnandoli…dev essere capace di creare un percorso…logicamente non deve esser buttato in rete così a caso…ma una logica di base ci dev essere…la logica presuppone un target e un ambiente di riferimento, e quindi blog, advergame ecc…per capirci, se voglio pubblicizzare dei guantoni da boxe lo faccio in riviste sportive e non su donna moderna insomma…è importante prevedere più o meno un tot di contatti, essre sicuri fin dall’inizio che avrà un certo successo…
..mentre nel momento in cui viene realizzato uno spot commerciale e buttato in rete, secondo me, in questo caso, si tratta sempre di virale…ma la rete non sarà più un mezzo per incuriosire…per attirare l’attenzione ma un mezzo per far girare il più possibile un marchio, un prodotto…non sarà più un teaser quindi…ma un martellamento mediatico…quello che fa la tivvù tutti i giorni insomma…
giunto il fin della licenza direi..: viral si nasce e diventa strada facendo a mio parere, in quanto fa parte di tutte le altre attività teaser di guerrilla…cioè è più bello così…non si ha una certezza di attirare l’attenzione di un target in particolare…perciò non si può mai rischiare…mettere uno spot su internet non è virale…cioè lo è…in quanto il mezzo è lo stesso (la rete)…ma lo vedo più come un martellamento e basta…nulla di studiato insomma, non sarebbe un teaser che è l’anima di una guerrilla…
credo di aver fatto un pò di caos…chiedo scusa…perchè dovete mettere questi dubbi proprio di lunedi?
maggio 5th, 2008 at 16:27
“…perchè dovete mettere questi dubbi proprio di lunedi? “
Perchè altrimenti vi rilassate troppo ed abbassate la guardia!
Ad ogni modo, Gluca, un viral non deve essere per forza teaser. Spesso è utilizzato anche per riportare novità attorno ad un prodotto. Per rinnovarne il ciclo di vita insomma.
maggio 5th, 2008 at 16:43
sono un pigile! non abbasso mai la guardia! questo è un colpo spietato sotto la cintura! di lunedì non vale…
quindi, tutto ciò che capita sul web è virale…cambia il fine secondo le due scuole di pensiero:
da una parte si tende a creare curiosità tramite numerosi contatti, il VIRAL AB ORIGINE è più CONCETTUALE e mi sembra di capire che sia più vicino a un teaser…tiene in suspance…seguirà certamente qualcosa fuori dal web…queta tecnica mi viarl mi piace…ha più senso e ouò essere controllata meglio…
dall altra si vuole creare contatti e basta, il VIRAL EX POST è puramente DESCRITTIVO…nasce e muore nel web che viene utilizzato come mezzo sostitutivo della carta stampata o altro…mi sembra però un utilizzo di un mezzo in più per divulgare notizie…sperando di fare audience…
…ho capito qualcheccosa?
maggio 5th, 2008 at 16:54
No, non direi che tutto ciò che capita sul veb è virale, anzi.
Le definizioni Ab Origine ed Ex post si riferiscono all’idea di viral nato come tale o diventato tale. Per intenderci, la visione di Zarathustra è che un virale debba esserlo per forza ab origine.
maggio 5th, 2008 at 17:07
pure secondo me…
maggio 6th, 2008 at 09:50
Qualcosina sul tema l’ho scritta su questo sito.
Se vi va di leggere mi fa piacere.
http://www.eventlab.eu/it/spunti-rete/e-boot-viaggio-nelle-profondit-della-rete
Arnald
maggio 16th, 2008 at 15:47
…se si pensa alla Coca Cola e alla mentos…?Questo è viral.
La Carlsberg ha prodotto uno spot, praticamente a costo 0, utilizzando l’epidemia virale del fenomeno “Cola-Mentos”…formidabile!
Alessio