In principio furono le tette

In principio furono le tette … e nemmeno del tutto mostrate, ma solo accennate.
E’ questa la storia di una campagna locale che, in brevissimo tempo, è diventata nazionale.
Una viral-affissione che ha cominciato a fare scalpore a causa della congestione del traffico procurata in alcune strade di napoli.
Ne parlava Corriere.it l’8 maggio, ripreso subito da parecchie altre testate.
Il successo della campagna si è esteso alla modella Giulia Mango, proprietaria del seno in questione e subito convocata in qualità di ospite in TV.
In merito a tanto clamore Esse si chiede quale sia il segreto per creare una così grande cassa di risonanza per un prodotto, con un investimento -immagino- molto limitato. Forse non basta dire che è merito del sesso che fa sempre vendere, o che tutto dipende dallo “scandalo” che viene provocato ad arte, perchè il mondo è intasato di pubblicità a base di sesso e scandalo che nessuno ormai nota più…
Ci deve essere altro, allora, ma cosa?
Forse la domanda andrebbe girata anche allo Studio Fabris, agenzia che ha curato la creatività in oggetto.
Noi l’abbiamo fatto ed attendiamo una risposta.
Intanto dite pure la vostra.
da nyky
Ultimo commento:
di lofamejomimadre il 01/1/70
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maggio 21st, 2008 at 16:01
…mhà …il problema è che in occidente veniamo svezzatti prematuramente…dovremmo essere allattati al seno per più tempo…quindi, colpiti da questo conflitto fin dalla tenera età , da grandi vediamo tette ovunque…è per questo che non facciamo altro che guardarle, dipingerle, desiderarle ecc…avete mai fatto caso che in tribu africane dove i neonati vengono allattati al seno per periodi più lunghi non c’è tutta questa foga per le tette??…
maggio 21st, 2008 at 16:47
Nelle tribù africane le tette delle donne arrivano alle ginocchia, ovvio che gli uomini non le guardino bramose!!!
maggio 21st, 2008 at 17:50
Mah…belle mani comunque..
(ROTFL)
maggio 21st, 2008 at 20:00
Questa è na bella campagna, però le mani le dovevano levà .