brand-new

Eastpak: built to resist

Billy I-doll è una bambola gonfiabile.
Il suo profilo su My Space lo presenta come un milanese di 69 anni, dal carattere flessibile e aperto, a cui piace stare in compagnia sia maschile che femminile e gran lavoratore.
Il suo motto è “built to resist!”, non a caso lo stesso della nota marca di abbigliamento Eastpak.

Questo è il suo “film”:


Chiaro, vero?

thanks to Zarathustra

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  08
25
alle 08:00
da meghi

Ultimo commento:

di lys il 01/1/70

...e perchè mai tutte quelle donne in coda per fare sesso con un bambolo?


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


8 Commenti to “Eastpak: built to resist”

  1. Diego dice:

    Non mi è piaciuto lo spot, trovo sia davvero inutile l’ad profile su Myspace…

  2. Mizi dice:

    Ma anche se l’idea ci può stare…io non lo trovo molto comprensibile sto spot.

  3. Arnald dice:

    Allora, distinguiamo l’esecuzione (che in realtà partiva bene) dall’idea. Built ti resist è un bel concetto pesante.
    Divertente collegarla con le esigenze delle donne (avere un partner affidabile e duraturo, soprattutto nei momenti di svago e piacere, o dovere coniugale che dir si voglia).
    La pecca di questo film è solo una latente retorica nel finale.
    Tanto basta per rovinarlo. – Arnald

  4. zarathustra dice:

    non perchè l’ho segnalato io, ma a me piace sia l’esplosione del concept sia la sua esecuzione

    qual è la retorica finale del film?io non l’ho colta

    e poi, come ho scritto nel mio blog, mi piace che alla fine chi è Built to resist non sia Billy I-doll, ma “la ragazza Eastpak”. in conclusione Billy viene “sconfitto”
    e poi dai, non è fantastico il nome che gli hanno dato?

  5. arms dice:

    mi sembra ci sia un equivoco di fondo negli interventi precedenti. il concetto mi sembra essere: una persona in carne e ossa, che veste eastpak (e quindi è built toresist) “dura” più di un bambolo, che dovrebbe essere infaticabile per antonomasia. e nell’esporre questo il film mi sembra impeccabile (a parte che mi fa impazzire la musica, ma che è?). mi sembra che il riferimento alle “esigenze delle donne” sia abbastanza incidentale.

  6. h come account dice:

    arms, per me hai fatto centro!

    Se la eastpack stesse pensando di comunicare il concetto di resistenza per aprirsi al comparto donne, lo spot sarebbe molto ben concepito. Visto con occhi femminili forse arriva più direttamente, ma dovremmo chiederlo alle donne.

  7. Piero dice:

    Non lo trovo elegantissimo.
    :-)
    Tra i tanti mondi possibili “built to resist”, perché proprio uno giocato a sfondo sessuale?

  8. lys dice:

    …e perchè mai tutte quelle donne in coda per fare sesso con un bambolo?

Lascia un Commento