Barack Obama: Yes we can
[youtube]jjXyqcx-mYY[/youtube]
Negli Stati Uniti, dove le elezioni sono una cosa seria, ma veramente seria, oltre ai colpi bassi che non si sprecano (vedi le immagini di Hillary struccata, diffuse tempo fa), ci sono anche iniziative pubblicitarie davvero ben architettate.
E’ il caso dell’operazione messa in piedi dallo staff di Barack Obama.
Un video tributo realizzato in collaborazione con Will.I.Am dei Black Eyed Peas e che ha visto la partecipazione di diversi volti noti quali Scarlett Johansson, Kareem Abdul Jabbar, Herbie Hancock.
Il risultato è un video musicale che ha per sottofondo spezzoni di discorso di Barack Obama e come frase ricorrente quello “Yes We Can“, che Walter Veltroni ha pensato di importare qui da noi.
Non c’è che dire, oltre oceano non sono avanti di 20 anni rispetto a noi.
thanks to Vittorio
da nyky
Ultimo commento:
di H come account il 01/1/70
esco ora da un incontro con il n°2 di un grande partito politico it...
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febbraio 14th, 2008 at 13:16
Davvero convinti che siano avanti vent’anni? Davvero convinti che trasformare la politica in spettacolo sia un bene? Davvero convinti che sia meglio colpire al cuore che al cervello? Che dei volti noti dello spettacolo siano le persone più adatte a farmi scegliere un candidato rispetto ad un altro?
Certo, lo spot funziona ma secondo me è semplicemente la dimostrazione del degrado delle democrazie moderne. E quando (tra vent’anni?) in Italia saremo arrivati a quel punto, io vorrò emigrare.
febbraio 14th, 2008 at 14:55
…mentre ora, ovviamente, sei felicissimo della situazione italiana…
febbraio 14th, 2008 at 16:24
@Dario: Assolutamente no, sono però convinto che gli stati uniti siano una fucina di idee, oltre alla dimostrazione che qualsiasi impegno viene affrontato seriamente ed in maniera efficace.
A parità di budget lì si sceglie una soluzione del genere, da noi si tappezzano illegalmente i muri delle città con affissioni dei politicanti di turno, con i loro faccioni in bella mostra.
Se tanto mi da tanto, preferisco la spettacolarizzazione americana rispetto al nostro degrado elettorale.
febbraio 14th, 2008 at 16:52
@Dario
se non hai capito in che senso negli USA sono venti anni davanti a noi guarda qui
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=17306
febbraio 14th, 2008 at 17:24
Esse, questo merita un post!
Grazie
febbraio 14th, 2008 at 17:56
menomale che dario c’è!
…
sfigatelli…
febbraio 14th, 2008 at 19:07
Vedere un commento proveniente dalla Sterpaia ( in nome omen) fa bene al cuore. Significa che vengono a leggere e cercano di mettersi in pari. Coraggio. con tanta buona volontà,molta applicazione, tanto studio anche voi potreste arrivare a capirci qualcosa. Non disperate e….. se non capite qualche cosa non fatevi scrupoli,
febbraio 15th, 2008 at 10:07
Come degrado la politica italiana è avanti di 20 anni rispetto a quella americana…
La comunicazione di Obama è eccellente, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio, molti altri candidati americani si affidano ad un creatività di basso livello come i normalissimi partiti italiani.
febbraio 15th, 2008 at 13:10
per la serie “coincidenze”:
esco ora da un incontro con il n°2 di un grande partito politico italiano.
risultato?
2 ore di discussione per decidere se la foto per la campagna va fatta con la giacca o senza.
non è un problema di democrazia, è un problema di assenza di ideali da comunicare e mi dispiace dirlo ma gli states almeno ci provano. La politica è la gente e la gente non è la mente ma il cuore.
ps: povera patria