brand-new

42 anni e … sentirli tutti, anche di più!

NicotinellDi Nicotinell avevamo già parlato tempo fa a proposito della campagna di Ogilvy & Mather di Bangkok.

Stesso marchio ma altro approccio per il mercato Australiano, per il quale si è scelto di affrontare il problema del fumo con un po’ di spirito.

Anche se è abbastanza intuitivo il visual, il claim chiarisce ogni dubbio sul messaggio: “Il fumo causa un invecchiamento precoce“.

thanks to Giovanna

via

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  08
26
alle 08:00
da meghi

Ultimo commento:

di Mizi il 01/1/70

Non so non mi convince affatto.


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


11 Commenti to “42 anni e … sentirli tutti, anche di più!”

  1. arnald dice:

    Con tutto il rispetto, ma sembra il lavoro di uno studente. Forzato oltre ogni limite. – arnald

  2. Andrea dice:

    Arnald ha ragione, sarebbe stato efficace (e più credibile) anche se avessero usato un soggetto meno anziano e soprattutto se avessero fatto capire in modo meno diretto (ed esagerato) che si trattava di un fumatore…ad esempio facendo vedere che per accendere le candeline aveva estratto un accendino dal pacchetto di sigarette che aveva nell’altra mano.

  3. ilvi dice:

    Ma no, scusate, senza l’esagerazione dell’età non funzionerebbe affatto: così il messaggio arriva forte e chiaro, resta impresso e non risulta ingannevole proprio perché palesemente forzato.
    A me, caso non si fosse capito, questo annuncio piace molto.

  4. Andrea dice:

    ilvi vedi, io son sempre dell’idea che se devi far mangiare l’anoressico, inizi dal the coi biscotti e non dall’abbacchio. Se devi far vedere ad un fumatore quanto il fumo lo invecchi, gli fai vedere uno che invece di 42 anni ne mostra 62…non 82! In altre parole: se esageri, rischi che l’iniziativa non colpisca perchè vissuta da subito con distacco, come se non toccasse da vicino il diretto interessato perchè ritenuta
    poco credibile/fattibile.

  5. zardo dice:

    Secondo me le uniche iniziative contro il fumo che hanno avuto e che potrebbero avere effetto sono quelle che dimostrano veramente le cose come stanno: ad esempio le foto dei polmoni dei fumatori e cose del genere.
    Tutto il resto non funziona, ironia o meno. Anzi, secondo me in questi casi l’ironia non dovrebbe essere utilizzata.

  6. Andrea dice:

    zardo ok ma, dato che parli di far vedere le cose come stanno è vero anche che fumare rovina la pelle, ti sciupa, rovina i denti, è vero che toglie il fiato e che ti da spesso una tosse catarrosa etc…insomma sono tante le cose efficaci che si potrebbero mostrare…anche perchè un polmone in sè pieno di roba grigia non è che ti dia tanto l’idea delle conseguenze che esso genera…la gente va messa davanti alle conseguenze visibili e tangibili delle cose.

  7. zardo dice:

    Sono d’accordo (anche se ho visto le immagini di polmoni ridotto male e devo dire che il loro effetto lo fanno); quello che volevo sottolineare è che l’ironia in questi casi non aiuta, meglio delle immagini vere/veritiere degli effetti.

  8. gio dice:

    Non aiuta l’ironia così come non aiutano le immagini reali degli effetti del fumo. I fumatori (purtroppo) non smettono dopo la visione di una pubblicità.

    Però tra il realismo (o moralismo?) e l’ironia, io preferisco l’ironia e una bella risata.

  9. h come account dice:

    scusate, qualcuno ha da accendere?

  10. arnald dice:

    Andrea ha detto: “io son sempre dell’idea che se devi far mangiare l’anoressico, inizi dal the coi biscotti e non dall’abbacchio”.

    Sono completamente d’accordo. Se esageri le cose diventano grottesche e poco credibili. – Arnald

  11. Mizi dice:

    Non so non mi convince affatto.

Lascia un Commento