La piramide di Bravia
Dopo i coniglietti, Sony Bravia sceglie l’Egitto i rocchetti.
Stesso concetto di base, ma nuova agenzia. Questa volta, infatti è la Young & Rubicam di Singapore a firmare questo nuovo capolavoro:
[youtube]2rwkzk3iZ1w[/youtube]
E la Fallon? Che fine ha fatto l’agenzia che ha dato il via a questo fortunato filone di ad?
UPDATE: sono stati utilizzati 20.000 rocchetti
Credits
Product: Sony Bravia
Agency: Y&R Singapore
Executive Creative Director: Rowan Chanen
Art Director: Scott McClelland/Kirsten Ackland
Copywriter: Edward Ong/Rowan Chanen
Agency Producer: Kim Lim
Producer: Karen Kloppers
Editor: Ricky Boyd/Deliverance
Director: Keith Rose
Production: Velocity Films
IQ Artist: Heino Henning
eQ Artist: Charmaine Greyling
Music: Robert Schroder/Lorraine Shannon
da meghi
Ultimo commento:
di Andrea il 01/1/70
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ottobre 15th, 2007 at 09:13
credo nn ci sia paragone con i 3 capolavori che ha tirato fuori fallon negli ultimi anni.
ma la fallon ha perso il budget? avete qualche notizia in +?
ottobre 15th, 2007 at 11:40
Per me sono sempre più brutti scusate: vogliamo mettere un’esplosione di un colore contro un semplice insieme di fili? Sta perdendo forza. Mah…in ogni caso insisto con la mia curiosità : anche qui sono stati usati milioni di rocchetti di filo???
ottobre 15th, 2007 at 17:08
Ecco, 20.000 rocchetti di filo!!!!!!!!! AHHHHHHHHHH….evviva i rimedi della nonna! Ma almeno poi ci hanno fatto una bella sciarpona di Missoni?
ottobre 15th, 2007 at 20:46
a me è piaciuta…molto di più di quella dei coniglietti! poi l’idea delle piramidi colorate..mica male!!!:)
ottobre 16th, 2007 at 01:23
concordo con mi586.
l’impatto visivo è meno forte rispetto alle prime due, ma è di sicuro più eclatante.
credo anche possa fare più presa sul pubblico, ricordare le piramidi a colori è una cosa, ricordarsi delle zone urbane “sporche” di colore è un’altra.
ottobre 16th, 2007 at 11:39
Bè Bonny personalmente ritengo che il target di riferimento abbia più familiarità con le zone urbane che non con le piramidi. Usare l’urbano non toglie secondo me “straordinarietà ” alla comunicazione perchè contrappone il grigiore e degrado dell’urbano all’intensità e quantità del colore. In altre parole non vedo perchè ricorrere allo straordinario delle piramidi.