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Le foto scandalo di Oliviero Toscani arrivano in tribunale

Era partita come una censura da parte dello Iap (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), nei riguardi della campagna per il marchio Ra-re ideata da Oliviero Toscani. Ora è un’indagine giudiziaria: il magistrato Carlo Lasperanza, pm di Roma, ha mandato un avviso di garanzia alla famiglia Bertoncello, titolari e soci fondatori della Flash&Partners, perché ritenuti colpevoli di aver offeso “con un disegno criminoso” “il pudore e la pubblica decenza”, mettendo a rischio la “tutela morale” dei minori.
La campagna che ha per protagonisti due uomini che si baciano e cullano una carrozzina.
Oliviero Toscani ha dichiarato: “Quelli presenti nella campagna Ra-re non sono affatto due gay. Chi pensa il contrario, ha solo il vizio di etichettare. Parola di creativo.”
Per vedere qualche immagine andate sul sito www.ra-re.it … ma non erano state censurate???
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apr  06
4
alle 03:22
da meghi

Ultimo commento:

di Marcello Signorelli il 01/1/70

Quante belle parole e che pensieri profondi, ma se vosto figlio o vostro nipote vi chiede "cosa f...


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3 Commenti to “Le foto scandalo di Oliviero Toscani arrivano in tribunale”

  1. Lorenzo dice:

    In una realtà così mistificata, ipocritica,orientata al business, la morale non risiede in una foto, ma è in ognuno di noi.

    spazio pubblicitario autogestito: guardate il mio fotoblog

  2. Anonima dice:

    e se pure fossero due gay davvero nella foto nn capisco cosa ci sia di male….non stanno mica uccidendo qualcuno.Non si dovrebbe condannare chi è diverso,ma chi fa del male a qualcuno…questa dovrebbe essere la “morale”

  3. Marcello Signorelli dice:

    Quante belle parole e che pensieri profondi, ma se vosto figlio o vostro nipote vi chiede “cosa fanno quei due maschi? perchè si baciano?” cosa gli dite? che non c’è nulla di male e che non stanno mica uccidendo qualcuno? o che in una realtà così mistificata, ipocritica,orientata al business, la morale non risiede in quella foto, ma è in ognuno di noi.
    Forse io sono troppo di parte perchè parlo da genitore e chiedo anticipatamente scusa a chi leggendo il mio commento si è sentito offeso.

    Marcello Signorelli

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