Ninseikan Karate School: inno alla violenza giapponese
Se la comunicazione pubblicitaria è lo specchio della cultura in cui si riflette, dalle campagne realizzate dalla Grey di Tokyo per la Ninseikan Karate School emerge un panorama del Giappone inquietante: via, via
Reporters without borders
L’associazione Reporters Without Borders di cui vi abbiamo parlato già in passato, si è affidata alla Publicis di Brussels per questa campagna a 3 soggetti molto chiara. Di seguito altri due soggetti
Sos Donna
Quella che vedete in alto è l’affissione creata da Saatchi & Saatchi per SOS Donna, il servizio di accoglienza e consulenza telefonica contro abusi e violenza, organizzato dal Comune di Roma. L’obiettivo della campagna è quello di informare le donne che hanno subito violenza che non sono sole, perché con Sos Donna trovano sempre...
Michael Jackson per Crami
Michael Jackson non ha lasciato alcunché a suo padre. Nessuno dei suoi testamenti (pare ce ne sia più d’uno) fa riferimento all’uomo che lo ha portato al successo nei suoi primi anni di carriera con i fratelli ma che, come è risaputo, ha ampiamente usato violenza contro di lui. Questi sono gli elementi che...
AVON: Nascosta nella doccia contro la volenza domestica
Molto suggestiva l’iniziativa messa in piedi dall’agenzia slovacca Vaculik Advertising per l’associazione AVON contro la violenza domestica. In pratica una donna rannicchiata in una doccia o in un armadio rappresenta tutto il terrore e lo sconforto di chi vive quotidianamente il disagio dentro casa.
Amnesty International alla fermata del bus
Se questo billboard interattivo fa davvero quel che promette è geniale! Si tratta di una trovata tedesca per Amnesty International, contro le violenze domestiche. L’agenzia Jung von Matt di Amburgo ha realizzato un poster alla fermata del bus che ingloba una telecamera: quando viene registrato un movimento di chi si trova nelle sue vicinanze, l’immagine...
Violenza vestita da donna
Questa mattina abbiamo parlato di violenza domestica. Un approccio completamente diverso da quello slovacco è stato scelto dall’agenzia statunense Bilinki & Groggins per la stessa causa. I due soggetti si riferiscono chiaramente a due distinti tipi di donna e la stessa idea su due applicazioni differenti ha dato risultati dall’impatto decisamente diverso. via






