Posts Taggati come ‘crisi’
La lotteria norvegese si prende gioco della crisi finanziaria
Questo è lo spot realizzato dall’agenzia Try Reklamebyra di Oslo per pubblicizzare la lotteria norvegese:
Il due protagonisti si scambiano, più o meno, queste battute:
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da meghi
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di Lo Zarathustra il 01/1/70
Chiesa in crisi si affida al marketing liturgico
Tempi di crisi anche per la chiesa.
A Tempera, frazione aquilana popolata ancora da centinaia di sfollati del terremoto, don Giovanni Gatto si è dato da fare per racimolare adepti per la messa di Ognissanti.
Con la complicità di un’agenzia funebre ha tappezzato la frazione di false epigrafi per comunicare luogo e ora della messa, insinuando nei lettori il dubbio del suo decesso.

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di Cernaki il 01/1/70
Investimenti pubblicitari e crisi: meno tv, più internet e mobile
Secondo l’indagine condotta dalla European Interactive Advertising Association (EIAA), l’advertising online continua a crescere, tanto che tra il 2009 e il 2010 si assesterà intorno ad un +7,6%.
La recessione, invece, continua ad infierire sui media tradizionali ed in particolare sulla televisione. Sembra infatti che almeno il 20% del budget un tempo destinato a questi investimenti, oggi sia dirottato verso il canale online.
Fin qui nulla di nuovo. Ma la ricerca rivela che anche il mobile advertising sta prendendo velocemente piede.
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da meghi
Campagna contro i tagli alla comunicazione
Crisi, tagli e ristrettezze dei budget destinati alla comunicazione. Ma tagliare la comunicazione di qualità non comunicando affatto o, peggio ancora, comunicando male significa produrre un grave danno all’immagine di
marca, soprattutto nei periodi di crisi diffusa che portano il consumatore ad essere maggiormente
selettivo nelle proprie scelte di acquisto.
Milc, agenzia di comunicazione di Siena, ha pensato di lanciare una campagna contro i tagli alla comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare il mondo delle imprese e delle istituzioni sul problema, coinvolgendo anche creativi e professionisti di altre agenzie.

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di lo zarathustra il 01/1/70
Nescafé: più investimenti e più sentimento
Nescafé ha debuttato nel Regno Unito con quella che è la sua più grande campagna pubblicitaria dell’ultimo ventennio. In un periodo di crisi, l’azienda ha deciso di aumentare il proprio budget di marketing del 50%, spendendo per la nuova immagine circa 43 milioni di sterline (più o meno 49 milioni di euro), e di buttarla sul sentimentale.
La McCann Erickson di Londra, che si è occupata della cosa, ha ideato il nuovo slogan, “Coffee At Its Brightest”, per raggiungere i più giovani e mostrare loro che il caffè solubile è naturale al 100%.
L’obiettivo è quello di riportare i consumatori alle origini del caffè. Non a caso, quindi, lo spot è stato girato in Brasile, paese che gli ha dato i natali nel 1930.
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da meghi
La carta stampata è in crisi. Parola di Nielsen

Il primo trimestre 2009, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati globali di Nielsen, ha visto un calo della spesa pubblicitaria in tutto il mondo e in tutti i settori tradizionali.
Il risultato peggiore è stato registrato dai periodici (-17,4%), seguiti dai quotidiani (-9,1%), dalla televisione (-4,7%) e dalla radio (-2,5%).
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da meghi
I 6 consumatori tipo e il loro atteggiamento nei confronti della crisi
Secondo la TNS Consumer (ramo del Network TNS che si occupa di ricerche qualitative e quantitative su beni e servizi di consumo) per superare la crisi, le aziende devono diversificare il proprio atteggiamento in base alla tipologia di consumatore a cui si rivolgono.
A seguito di uno studio basato su 1.500 interviste online nel mese di maggio alla popolazione spagnola, la TNS ha individuato sei differenti reazioni dei consumatori alla crisi.
Anche se la metà degli intervistati ritiene che la propria situazione economica sia peggorata rispetto allo scorso anno, non tutti reagiscono allo stesso modo. Ecco così che si definiscono le 6 figure individuate:
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da meghi
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di H come account il 01/1/70
Come è cambiato il media mix del settore automobilistico nel primo trimestre 2009
Investimenti pubblicitari ridotti del 37,9% nel primo trimestre del 2009; una spesa complessiva: secondo lo studio sul settore automobilistico condotto dalla spagnola Arce Media, questo è il decremento della spesa in comunicazione dovuto alla crisi.
La Renault sarebbe la casa automobilistica che ha ridotto maggiormente le spese arrivando ad un 70,7% i meno rispetto allo stesso periodo del 2008: da 17,3 milioni di euro a 5,1 milioni nel 2009.
In generale la pubblicità nel settore delle 4 ruote ha registrato: -42% per la tv, -88% per il cinema, -61,9% per i supplementi, -43,8% per la stampa e – 41,6% per le riviste. Il tutto solo approssimativamente a vantaggio degli investimenti nel web, che sono aumentati appena dello 0,4%, ma sicuramente a favore della radio (+8,5%) e dell’outdoor (+36,3%).
In Italia, la tendenza generale degli investimenti pubblicitari sembra rispecchiare questo andamento.
Abbiamo allora chiesto a Ford Italia, in occasione dell’aperitivo organizzato con i blogger a Roma, come la crisi ne ha cambiato il media mix.
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da meghi
Giulia e la crisi
I bambini percepiscono la crisi?
Se riescono a rinunciare alla supermacchina, alla vacanza in resort e al sushi, allora basterà loro una semplice bibita per non accorgersi di nulla:
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Un video mette in ginocchio Domino’s Pizza
Il video che trovate di seguito è stato caricato online da due dipendenti della famosa catena americana internazionale Domino’s Pizza.
Nel caso qualcuno di voi stia pensando di emulare l’operazione, vi consigliamo di rifletterci bene prima di farlo.
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da meghi






