Posts Taggati come ‘advertising’
Gli auguri di Man e Woman adv
Questi sono gli auguri che l’agenzie Man + Woman ci ha inviato e che vogliamo condividere con voi:
…tanti auguri!?!?
da meghi
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di dade-shinji il 01/1/70
Investimenti pubblicitari e crisi: meno tv, più internet e mobile
Secondo l’indagine condotta dalla European Interactive Advertising Association (EIAA), l’advertising online continua a crescere, tanto che tra il 2009 e il 2010 si assesterà intorno ad un +7,6%.
La recessione, invece, continua ad infierire sui media tradizionali ed in particolare sulla televisione. Sembra infatti che almeno il 20% del budget un tempo destinato a questi investimenti, oggi sia dirottato verso il canale online.
Fin qui nulla di nuovo. Ma la ricerca rivela che anche il mobile advertising sta prendendo velocemente piede.
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da meghi
Advertising sudafricana – parte seconda
Come anticipato ieri, vi mostriamo il semplice media utilizzato in alcuni Pub Sudafricani per farsi pubblicità.
Si tratta in pratica di una semplice saliera/pepiera con attaccati una serie di foglietti pubblicitari plastificati.
Efficace?
da nyky
Advertising artistico americano
L’ultima tendenza americana in tema di advertising sembra essere completamente orientata all’arte.
Che sia un marchio tatuato su un taxi come quello realizzato per il lancio della commedia Brüno

o un’immagine incorniciata come quella della pasta Buitoni

o un murales enorme come quello realizzato per il videogioco del Nintendo DS Grand Theft Auto: Chinatown Wars

il tema dell’arte sembra essere ricorrente.
thanks to Daniele
da meghi
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di viraltraveler aka Daniele aka viralavatar il 01/1/70
Nuovi modelli di business online per Digg
Digg.com, il sito di social news, sta mettendo a punto un nuovo modello di business: tra poco gli utenti, oltre a votare le notizie voteranno anche la pubblicità.
Pare infatti che i 36 milioni di utenti unici al mese a breve saranno in grado di influenzare la pubblicità cui sono soggetti: il nuovo modello di advertising online, infatti, prevede sconti in proporzione al numero di voti positivi ottenuti, rendendo le pubblicità con voti negativi più costose.
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da meghi
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di Ogilvy il 01/1/70
Tagli in advertising per Coca-Cola
Secondo Advertising Age, Coca-Cola ridotto il numero di agenzie di cui si serve per la propria pubblciità a meno della metà.
Ad esempio, in Europa, le 20 agenzie coinvolte sono state ridotte a 4. Tra queste sopravvivono le spagnole Rushmore Ms. e McCann Erickson.
L’obiettivo è risparmiare 500 milioni di dollari entro il 2011.
E per farlo la strategia è ridurre il numero delle campagne pubblicitarie: da oggi e per i prossimi 3 anni “Open Hapiness” fino alla nausea!
da meghi
La resa dell’advertising in ascensore

Abbiamo parlato spesso e volentieri dell’advertising in ascensore. Ma quanto è efficace?
Secondo lo studio condotto da Ibope (multinazionale brasiliana specializzata in ricerche di mercato) per il mercato argentino, l’81% dei soggetti colpiti dalle pubblicità sui monitor posti negli ascensori degli uffici ne ricorda il contenuto.
Tra i principali attributi favorevoli a questo tipo di pubblicità, gli intervistati hanno evidenziato: l’innovazione, il divertimento, la capacità di imparare durante il viaggio in un ascensore e l’empatia con gli annunci visualizzati che non considerano invasivi.
Conclusione: correte a prenotare un posto/monitor in un bel grattacielo commerciale!
da meghi
Vendita di spazi pubblicitari on line: qualità di un sito o quantità di contatti?

Uno spunto di riflessione che viene dallo IAB forum 2008 tenutosi ieri a Roma.
Tavola rotonda sull’adv on line delle 14,30.
Uno dei temi centrali toccati dagli intervenuti a testimonianza della bontà e degli sviluppi dell’advertising on line è stato: per vendere pubblicità su un sito non ci interessano tanto il numero di contatti, ma soprattutto la qualità del suo target e la sua definita profilazione.
Belle parole che incoraggiano a puntare su una produzione on line di qualità. Ma…
Una domanda dal pubblico ha suonato più o meno così: io sono un piccolo editore di nicchia. Ho un sito frequentato da utenti tutti di un’età ben definita, di una cultura elevata, con abitudini e gusti accertati. Perchè gli unici banner che l’agenzia media è riuscita a procurarmi pubblicizzano suonerie che, ovviamente, non vengono mai cliccati dai nostri visitatori perchè assolutamente fuori target?
La risposta è stata: la qualità ci interessa, ma mica possiamo proporre al cliente un piccolo sito. C’è comunque bisogno di una vasta copertura.
Ma allora io non ho capito: fermo restando che i siti di qualità con contatti elevati si contano sulla punta delle dita, a voi che vendete spazi pubblicitari la qualità interessa o non interessa? E soprattutto, mi sembra invece, che pesino più i contatti della qualità! Insomma, meglio un chilo di fagioli che un etto di caviale. O sbaglio?
link:
il sito dello IAB forum 2008
da meghi
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di il 01/1/70






