Archivi della categoria ‘Oceania’
St Matthew-in-the-City: Povero Giuseppe!
Per stimolare il dibattito sul Natale e il suo significato cattolico, la chiesa neozelandese St Matthew-in-the-City ha realizzato, per mano dell’agenzia M&C Saatchi di Auckland, questo billboard:

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da meghi
Censura per Toyota in Australia
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Lo spot che vedete in alto è stato censurato in Australia e bollato come sessista ed incestuoso.
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Che sia sopra le righe è verissimo. Vi basti considerare che il ragazzo esordisce con un “Sono qui per portar via la verginità di Jennifer stasera”.
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Il resto, per chi conosce l’inglese, è uno spasso. I doppi sensi si sprecano ma permettono di esplicitare le dotazioni di sicurezza della Toyota Yaris in maniera davvero carina.
Il film è frutto di un concorso portato avanti sui social network da Toyota Australia e Saatchi & Saatchi. Per assicurarsi un premio di 7000 dollari era necessario proporre uno spot che non fosse immorale.
Chissà come mai, però, il video è stato uno dei pi votati ed ha scalato la classifica in pochissimo tempo.
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da nyky
Ultimo commento:
di Ca il 01/1/70
Sicurezza stradale: 20 anni e non sentirli
La Victoria’s Transport Accident Commission ha preparato un filmato di ben tre minuti che raccoglie le più scioccanti campagne dedicate alla sicurezza stradale, prodotte in 20 anni nel paese dei canguri.
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Si tratta di un filmato piuttosto forte, sicuramente ad alto impatto; quello che viene da chiedermi è che se si ha la possibilità di creare qualcosa del genere con 20 anni di girato, significa che i risultati sperati non sono mai arrivati o che, comunque, sono sempre stati al di sotto delle aspettative.
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Forse c’è davvero poco da fare, se non continuare a lottare per mantenere alto il livello d’attenzione sperando che la tecnologia risolva quello che la stupidaggine umana non riesce ad arginare.
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da nyky
Dermagraphic Tattoo: prova il tatuaggio in bagno
Il tatuaggio non può essere una scelta avventata. Prima di farlo bisognerebbe poter provare una versione delebile. La Dermagraphic Tattoo di Auckland offre questo servizio su cui, tra l’altro, ha fondato la sua campagna di comunicazione attuata lo scorso aprile:

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da meghi
Comunicare una maxi Red Bull
Come comunicare l’introduzione di una maxi lattina di redbull?
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Beh, basta prendere le centinaia di auto che da sempre promuovono il brand e posizionarle in verticale.
Qualche volantino esplicativo gettato per terra ed un video da diffondere in rete completano l’iniziativa.
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L’idea è dell’australiana Kastner & Partners.
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da nyky
Lo zoo… da un altro punto di vista
Il Central Florida Zoo ha deciso di promuovere la propria attività attraverso un commercial che non piacerà a tutti.
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Si tratta certamente di un approccio non convenzionale, nel quale viene fuori, è proprio il caso di dirlo, la vera “essenza” della natura.
da nyky
Pannolini all’australiana
Le barriere per pipì e pupù non sono una prerogativa tutta italiana.
Altrove, infatti, se ne parla eccome.
Come in questa campagna Australiana in cui, però, il tema è affrontato in maniera molto più ironica ed attenta ai genitori piuttosto che ai bambini.
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Check it out!
da nyky
Lacrime di sangue contro gli incidenti stradali
Piuttosto inquietante questo billboard neozelandese ideato dalla Colenso BBDO la scorsa estate.
Un bambino con la faccia da angelo viene coperto di sangue quando piove:

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da meghi
L’ibrido di Toyota
Attualmente Toyota è l’unico brand al mondo che produce una vettura Full Hibrid.
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Per promuovere la tecnologia ibrida e farne comprendere al meglio le potenzialità , in Australia hanno pensato a questo film:
Che ve ne pare?
da nyky
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di carlo pappalardo il 01/1/70
La strada non è un posto per gareggiare
L’ex motociclista australiano Michael “Mick” Doohan ha prestato il suo volto per una campagna sociale promossa dalla Motor Accident Commission of South Australia.
Una pista da motociclisomo è stata calata in ambiente cittadino, con tanto di autobus, cabine telefoniche e alberi.
Il risultato è questo:
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da meghi
Ultimo commento:
di Lo Zarathustra il 01/1/70






