Archivi della categoria ‘logo’
Loghi da spiegare
Ho sempre sostenuto che il logo definisce l’identità di un’azienda e la sua filosofia. Deve esprimere un messaggio e, per questo, deve essere prima di tutto immediato e riconoscibile.
Ma alcuni loghi, che sono solo esteticamente gradevoli, con un’opportuna spiegazione assumono un nuovo significato.
E’ il caso di Amazon:

Continua a leggere… »
da meghi
Ultimo commento:
di meghi il 01/1/70
Il miglior restyling di logo del 2009
Volete sapere qual è il restyling di logo più riuscito del 2009?
Secondo Brand New ad aggiudicarsi il titolo è AOL, che ha sostituito il suo vecchio logo a novembre 2009 con questo:

Continua a leggere… »
da meghi
Ultimo commento:
di Angela Venturin il 01/1/70
sochi2014.ru: il logo delle olimpiadi invernali 2014
E’ stato presentato lo scorso mertedì il logo delle Olimpiadi invernali che si terranno nel 1024 2014 a Sochi, in Russia:

Se vogliamo escludere l’uso dell’azzurro come riferimento un po’ forzato al Mar Nero, nel logo non c’è nessun legame con la cultura locale o il paese ospite. Solo un indirizzo web.
Una scelta decisamente nuova che si conforma alle tendenze di espansione del web e si avvicina al mondo dei giovani, sempre più connessi alla rete.
Il logo è stato sviluppato da Interbrand e dal Comitato di Sochi per la definizione del brand.
Voi che ne pensate?
via
da meghi
Ultimo commento:
di meghi il 01/1/70
Coca-Cola history: evoluzione di una bottiglia
E’ sempre interessante vedere l’evoluzione del packaging negli anni. E non è da tutti poter vantare una storia ultracentenaria.
Coca-Cola è uno di quei marchi che ormai fanno parte della nostra storia. E questa è l’evoluzione della sua bottiglia di vetro:

via
da meghi
Il Mac Bün Slow Fast Food non piace a Mac Donald’s
Si chiama Mac Bun, che in dialetto piemontese vuol dire “solo buono, ed è una “agri-hamburgeria” che propone ai suoi clienti panini fatti utilizzando solo carne di mucca Piemontese e altri ingredienti locali.
L’idea, di un allevatore di 39enne di Rivoli, Graziano Scaglia, non è piaciuta a Mc Donald’s.
Il nome scelto per l’iniziativa, infatti, ricorderebbe il marchio della multinazionale statunitense, che ne ha proibito la registrazione.
In attesa di risolvere la questione legata alla registrazione del marchio, l’allevatore ha deciso di “censurare” il logo sui suoi menu’, sostituendo le lettere “ac” di “Mac” con due asterischi.

Continua a leggere… »
da meghi
Ultimo commento:
di Sara il 01/1/70
Kleenex ® Tissue: sono “il” fazzoletto, non “un” fazzoletto
A quanto pare Kleenex, il fazzoletto di carta per eccellenza, ha perso la sua identità.
per questo motivo, Kleenex ® Tissue ha avviato una campagna per proteggere da usi inappropriati il marchio registrato.
Dopo decenni di utilizzo della parola “Kleenex” per indicare genericamente la carta soffice per soffiare il naso, da oggi ogni riferimento al marchio deve essere accompagnato dal simbolo ®.
Per puntualizzare la cosa, Kleenex ha lanciato una campagna informativa anche sul web con banner come questo:

Continua a leggere… »
da meghi
Il logo del porno anni ‘70
Avete mai pensato ai film porno in termini di logo?
Se questa chiave di lettura vi è sfuggita, potete dare uno sguardo al piccolo omaggio al cinema porno ed erotico degli anni ‘70, opera della PornoGraphics di Barcellona:
Continua a leggere… »
da meghi
Pepsi e Glen Grant: il cliente ha sempre ragione
Ricordate lo spot di Glen Grant con Michele Gassman?
Uno dei migliori commercial che abbia mai visto in tv e che ancora mi strappa un sorriso (se non lo ricordate lo potete vedere alla fine del post).
Per mano della Ideogramma, con la direzione creativa di Simone Ferrari e Roberta Sollazzi e la regia di Carlo Sigon, la serie di spot realizzati tra il 2006 e il 2008 mette in evidenza come il consumatore sia in grado di modificare un brand.
Un concetto simile oggi è stato applicato anche da Pepsi in Argentina.
La bibita, infatti, ha deciso di creare il brand parallelo “Pécsi” così come viene solitamente pronunciata dal 24% circa dei locali.
Continua a leggere… »
da meghi
Gentilini: oltre 100 anni di packaging
Come preannunciato questa mattina, dopo la storia del logo, completiamo l’excursus sull’evoluzione dell’immagine dei biscotti Gentilini con la storia del packaging.

Fino agli anni ’50 i prodotti Gentilini venivano distribuiti nei punti vendita esclusivamente in eleganti scatole litografate che, una volta vuote, venivano restituite ai trasportatori che le riportavano in fabbrica e venivano riempite di nuovo di biscotti (un po’ come il procedimento del vuoto a rendere per le bottiglie dell’acqua minerale).
Continua a leggere… »
da meghi
Ultimo commento:
di meghi il 01/1/70
Gentilini: oltre 100 anni di storia di un logo
In occasione del post sul restyling dell’immagine di Oro Saiwa, H come account ha lodato il lavoro fatto dal diretto concorrente Gentilini.
In rete abbiamo trovato ben poco, ma la gentilissima Francesca del marketing dell’azienda ci ha fornito la storia completa del logo e del packaging.
In oltre 100 anni di storia ne sono successi di cambiamenti! Guardate un po’:

Questo è il primo e originale risale ai primi del ‘900.
Continua a leggere… »
da meghi






