Silvian Heach è un marchio di abbigliamento giovane.
Visto il tentativo di espansione del marchio con l’apertura di franchising in tutta Italia, la pubblicità si fa incalzante e provocatoria.
Se nel centro di Genova c’è una fanciulla senza slip come questa

sulle riviste come Vanity Fair, Elle, grazia, ma anche su L’espresso e iI Corriere della Sera, ritroviamo due ragazze che leccano il “calippo”

Se è vero che un abbigliamento del genere ben si sposa con i gioielli di Sagapò, rappresentati da Melita Tonolo in posa aggressiva (o sguaiata?), è anche vero che al cattivo gusto non c’è limite…abbiamo trovato il secondo candidato agli SWAA 2011!
Per la cronaca, l’agenzia B75 di modena cura la comunicazione di Silvian Heach.





6 comments
Giacomo says:
feb 17, 2011
non mi pare nulla di eccezionale, sia in negativo che in positivo, sono immagini che abbiamo già visto molte volte.
Nemmeno lontanamente paragonabile alla creatività di Sagapò!
H come account says:
feb 17, 2011
non che a me crei problemi (mi shokka di più vedere la Clerici a Sanremo fare un uso strumentale del suo piccolo pargolo) ma in effetti non possiamo stupirci se piazzare un maxiimpianto con un culo di fuori sollevi qualche problemino.
razzer says:
feb 17, 2011
posso ancora capire lo shock causato dalla prima immagine piazzata in un posto pubblico.
Ma sulla seconda non ci vedo niente di straordinariamente imbarazzante o senza pudore, in questo caso direi che la malizia sta negli occhi di chi guarda.
H come account says:
feb 17, 2011
razzer:
la prima penso sia stata sanzionata e tolta….la seconda non so, non conosco la tua età ma una delle metafore sessiste più antiche è quella del ghiacciolo (soprattutto il calippo) e forse forse forse non l’hanno scelto a caso.
razzer says:
feb 17, 2011
Hcomeaccount:
sono d’accordissimo con te… ma di metafore sessiste ne abbiamo viste di peggiori e di meno dissimulate di questa. In giro si vede di peggio e di più spinto. A me personalmente fa “sorridere”.
manuela says:
feb 21, 2011
Sessista e scontata, direi che è la tomba della creatività. Metti un culo e hai fatto, niente di più semplice. Non comprerò un capo sivian heach e boicotterò il brand. Ma forse i creativi di turno non volevano questo….peccato!