Al grido di “Ma non erano le donne a volere la parità dei sessi??”, Sara ci segnala la nuova campagna Coconuda.

 

 

Lo spot sottolinea l’importanza del vestire italiano, utilizzando la chiave della globalizzazione e della standardizzazione nel campo dell’abbigliamento.

 

Tra i vari elementi che consentono di far accedere agli SWAA la campagna, sottolineamo in particolare:

- la cantante che appare nello spot ad un certo punto smette di cantare stupita dall’ingresso dei tre protagonisti, ma la sua voce continua senza interruzione fino alla fine dei 30″;

 

- la scelta del testimonial maschile, che non solo rappresenta quanto di più distante dall’eleganza si possa immaginare,  ma è anche sfruttato pessimamente. Nell’immagine che compare sul sito del brand, infatti, il ragazzo è in secondo piano; cosa che lo fa sembrare ancor più basso di quanto non sia;

 

- nella stessa immagine, poi, il lampo dei flash è riprodotto come se questi stessero scattando verso l’osservatore, anche quando sono oggettivamente rivolti verso i protagonisti.

 

coconuda

 

Insomma, l’idea non era malaccio, anche se quello di uscire dalla massa è un concetto ormai stressatissimo, la relaizzazione però lascia molto a desiderare.

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