Archivi per luglio, 2011
La replica di Inarea al Logo del Ministero
Mercoledì vi avevamo parlato dello strano caso del logo del Ministero dell’Interno.
Oggi, come ci fa notare Copy, è arrivata la replica ufficiale della società coinvolta nel pasticcio.
Sul sito dell’azienda è infatti possibile trovare il seguente comunicato:
“LOGO MINISTERO DELL’INTERNO
In qualità di autori del logo per il Ministero dell’Interno, vorremmo richiamare la vostra attenzione su alcune considerazioni.
E’ sufficiente un minimo di buon senso per comprendere che, se proprio avessimo deciso di copiare, non saremmo stati tanto sprovveduti da farlo in maniera così puntuale e fedele. Soprattutto se il possibile destinatario dispone di una massa critica e di una visibilità come quelle del Ministero dell’Interno.
Può succedere, e purtroppo è successo. Oltre trenta milioni di marchi registrati nel mondo e un incalcolabile numero di marchi di fatto, rappresentato da quelli non registrati, sono una massa cangiante di dimensioni inimmaginabili. Spesso apprendiamo dell’esistenza di uno di questi marchi casualmente in rete o in altri contesti, come sanno bene coloro che operano nel nostro settore e, più in generale, hanno a che fare con il diritto d’autore, per il quale non è necessaria la registrazione.
da nyky
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di Stefano il 01/1/70
Julia Roberts per L’Oréal: bannata per eccesso di luminosità (aritificiale)
Dopo la carrellata, vista ieri, di testimonial super ritoccati al computer, pubblichiamo oggi una notizia in controtendenza: il risultato della post produzione digitale di Julia Roberts, testimonial di L’Oréal cosmetics, è stato bannato dall’ASA, l’autorità garante inglese per l’advertising.
L’immagine bloccata è questa:

Insomma, luninosità sì, ma non è mica una supernova!
via
da magda (meghi)
Di decibel in decibel
Per promuovere l’arrivo della manifestazione sportiva Eurobasket, le città toccate dall’evento sono state oggetto di una serie di installazioni su pensilina che permettevano di misurare il proprio potenziale acustico, in vista del tifo da fare sugli spalti.
Nelle strutture di attesa degli autobus erano infatti inseriti dei misuratori di decibel in modo che ognuno potesse cercare di battere il record precedente.
Un’idea concettualmente carina ma sulla quale abbiamo qualche riserva in merito alla partecopazione del pubblico all’iniziativa.
Sarà un caso, ma non ci sono informazioni in merito al successo dell’operazione.
da nyky
Danni e abusi di photoshop
Gustosa la carrellata di errori, orrori ed evidenti esagerazioni causati dall’abuso di photoshop pubblicata su vogue.it.

da magda (meghi)
Il nuovo logo del Ministero degli Interni
Quello che vi mostriamo è il nuovo logo del ministero dell’interno.
E’ stato presentato un paio di settimane fa in occasione dei 100 anni del Viminale, quando il ministro Maroni lo ha definito come frutto di un “concorso di idee fra architetti, grafici, web designer e creativi a cui hanno lavorato oltre cento concorrenti, italiani e stranieri, per realizzare una grafica capace di rappresentare e trasmettere in modo immediato, omogeneo e riconoscibile l’identità del ministero dell’Interno”
Un lavoro interessante insomma, se non fosse per un piccolo dettaglio:
da nyky
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di La replica di Inarea al Logo del Ministero | Spotanatomy.it il 01/1/70
Skittles: con le parodie erotiche, ci fai o ci sei?
Il video che trovate di seguito è un commercial pubblicato su sharetherainbows.com, una sito che ospita parodie digitali del brand Skittles (praline simili alle Smarties o alle m&m’s), e destinato ad un target maggiorenne (vedi disclaimer):
Lo stesso video è caricato su vimeo, senza filtri per età nè limiti alla condivisione o all’embedding, così come il sito in questione non ha limitazioni di accesso per età.
Allora, che senso a scrivere in un disclaimer che il sito è destinato a maggiorenni se poi non si pone nessuna limitazione di accesso nè alcun avviso già dalla home page?
O qui c’è un palese esempio di ingnoranza digitale e o qualcuno ci marcia e usa il discalimer solo per pararsi il didietro.
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da magda (meghi)
Forza Nuova usa Amy Winehouse contro la droga
La già tanto protagonista delle cronache, nonchè artista rock-pop inglese, Amy Winehouse è morta lo scorso sabato. La notizia fa il giro del Globo fino ad arrivare alle orecchie di Forza Nuova che dà credito alla tesi del cocktail di droghe come causa della morte.
La reazione?
La sezione Foggia del movimento di estrema destra ha pubblicato sulla propria pagina facebook questo manifesto:

Un messaggio contro la droga che sicuramente è stato notato più di altri, ma anche criticato per l’uso della involontaria testimonial appena scomparsa.
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da magda (meghi)
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di paola il 01/1/70
Guardian Dental Floss: Non lasciare che il cibo si metta in mezzo
Sono proprio curiosa di sapere le dimensioni reali di questa campagna appena realizzata per Guardian Dental Floss dall’agenzia DDB Singapore.
Un messaggio incomprensibile se non si legge prima lo slogan, in basso a destra” e se non si osserva l’espressione del dente sullo sfondo, in alto a destra.

Una volta chiaro il manifesto nella sua totalità arriva anche lo spirito della vignetta. Ci vuole qualche secondo, ma l’idea è carina. Non trovate?.
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da magda (meghi)
GANGS OF PALERMO
I giudizi in merito alla campagna virale prodotta dall’università di Palermo per promuovere le iscrizioni all’anno accademico 2011-2012 si spaccano.
C’è chi lo ritiene un lavoro ben fatto, simpatico, divertente, e chi invece lo considera uno spreco di denaro denunciando le troppe analogie tra Sicilia e malavita.
A noi sembra un buon lavoro.
Voi che ne pensate?
Nike Store: rinnovo completato
Il Nike Factory Store di Auburn (Australia) si rinnova e lo comunica con questo messaggio:

Messaggio piuttosto chiaro, se riprodotto in grosse dimensioni.
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da magda (meghi)








