Wrangler: “We are animals” parte seconda
pubblicato da nyky • 21.01.2010 ore 15:00 7 commentitag: we are animals, wrangler
A corollario della campagna Wrangler “We are animals” di cui vi abbiamo parlato ieri, c’è il filmato che trovate di seguito e che segue esattamente il medesimo concept.
Da parte nostra possiamo dire che si tratta di una campagna d’effetto e ben concepita.
Il legame con il prodotto non c’è ma si tratta di jeans, ed a tal proposito non c’è molto da dire se non fare una campagna di brand sperand che il pubblico si decida a provare il capo.
L’agenzia è la Fred & Farid, Parigi.





7 comments
Ogilvy says:
gen 21, 2010
A me lo spot in qustione non piace molto.
Questo cambiamento di tono nella seconda parte della campagna secondo me non porta da nessuna parte.
Andiamo per gradi:
La prima parte della campagna non mi dispiace. Si parte con “We are animals” e si denota chiaramente il concetto. Visivamente il risultato è gradevole quindi un ok per il lancio.
Nella seconda fase, secondo me, si dovrebbe riempire di contenuti il territorio inizialmente delimitato, quantomeno connotare un po’ quanto annunciato e promesso nella prima fase. Invece si condisce il tutto di astratto, di un animalismo rosso sangue che va in una direzione di rottura se non opposta alla prima fase.
Io avrei fatto un lavoro anche più semplice e lineare ma che in qualche modo andasse a completare quanto iniziato. Cioè, in quanto animali o animaleschi, cosa facciamo?? Ci amiamo, ci baciamo, facciamo l’amore? Proviamo forti emozioni, ritroviamo noi stessi?
H come Account says:
gen 21, 2010
amen
solweig says:
gen 21, 2010
Concordo con Ogilvy.
A differenza della prima parte della campagna, che avevo apprezzato, lo spot mi lascia assolutamente fredda, sia sul piano emozionale che dei contenuti.
Quella presentata mi sembra un’animalità finta, vuota, patinata: nulla di più lontano dall’animalità, appunto…
Tao Tao says:
gen 21, 2010
Una noia mortale… anche per un animale come me!
prova says:
gen 21, 2010
sembrano degli zombie decerebrati, sopravvisuti a un olocausto nucleare
g says:
gen 21, 2010
Concordo: lo spot è proprio brutto da vedere. A me fa provare una spiacevole sensazione, quelli sono più zombie che animali. La musica di certo non aiuta a migliorare la situazione, ma mette ancora più angoscia. Penso che interpretare lo slogan in chiave ironica possa essere una situazione migliore.
g says:
gen 21, 2010
“Penso che interpretare lo slogan in chiave ironica possa essere una situazione migliore.”
?! Che ho scritto?! Volevo dire: “sarebbe stata la soluzione migliore”.