Lo sapete che la corretta alimentazione di un bambino di circa un anno prevede 20 litri di latte al giorno?
Ma come, non lo sapevate? Forse è per questo che i produttori di latte sono molto sottovalutati!!
A parte gli scherzi, è ovvio che un bimbo non può bere quella quantità di latte. Ma in Inghilterra forse la cosa non sembra così paradossale visto che la Advertising Standards Association ha bannato lo spot del latte di proseguimento della Cow & Gate.

Di seguito lo spot, creato dalla Euro RSCG, giudicato ingannevole:
Basta con questi slanci di creatività!
Meglio restare sul tradizionale, come per lo spot precedente, magari aggiornando ogni tanto visi e risate:
Consigliamo, invece alla Cow & Gate di evitare assolutamente spot in cui si fa finta di dare la pappa al bimbo, che, tra l’altro, non è affatto interessato all’argomento:





4 comments
Stefano says:
set 22, 2010
Solita campagna “lo sapevi che il tuo bambino è in pericolo di vita? compra il nostro nuovo prodotto che prima non c’era (ed è un vero mistero come i bambini non siano tutti morti fino ad oggi) e sarà salvo”
Noto che giocano molto sulla paura e l’immagine non consueta per far vedere quanto sia bello quello che viene venduto, non si limitano semplicemente a dire che è un prodotto sano.
Samantha says:
set 23, 2010
Diciamo anche che giocare sulla paura quando si tratta di bambini e relativa alimentazione è alquanto scontato.
Della serie: “magari stanno dicendo solo cavolate, ma nel dubbio…compro!”.
Stefano says:
set 23, 2010
proprio quello che volevo dire!
apprezzo di più la linea di comunicazione della Mellin che ti dice che quello che vendono è buono perchè ci mettono la stessa cura che ci metteresti tu come mamma.
Non ti fanno vedere bambini che stanno per ingurgitare una saliera, o cose simili.
la paura funziona appunto perchè certe cose non sono di publico dominio, e funziona tanto sui bambini quanto sugli animali. che business!
Stefano says:
set 23, 2010
scusate, riflettevo quanto sia impressionante il frame all’inizio dell’articolo con un’illustrazione pubblicitaria degli anni 50