Telecom Italia working capital
Quello che vedete è l’annucio apparso oggi su parecchi quotidiani e che sollecita la partecipazione al progetto Working Capital di Telecom Italia.
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“Working Capital è il progetto ideato da Telecom Italia per sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali in ambito web 2.0 e nuova Internet, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione, ed aiutando la crescita di una nuova, giovane generazione di imprenditori italiani.”
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Il progetto strizza l’occhio in maniera marcata a Google ed alla propria recente iniziativa ”Progetto 10100 ” che mette in palio 10 milioni di dollari a favore di chi abbia l’idea migliore per cambiare il mondo o, almeno, per migliorarlo (di seguito il video del progetto).
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La differenza sta però nel fatto che quest’ultimo mira a portare un contributo tangibile al progresso dell’uomo mentre il secondo ha principalmente finalità commerciali molto meno nobili.
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Ad ogni modo ciò che più ci interessa è farvi notare come l’imprinting di google non abbia fatto solo da guida al progetto ma anche all’annuncio stampa che gioca con i colori ed il font inconfondibili dell’azienda californiana.
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Update: del progetto parla anche Blogs4biz in diretta da Milano.
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da nyky
Ultimo commento:
di carlo fornaro il 01/1/70
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marzo 5th, 2009 at 12:20
Sono alla presentazione di Working Capital quindi mi considero vostro inviato. Nella mattinata hanno spiegato che il forte riferimento grafico a Google sta ad indicare l’intenzione di ricreare anche in Italia l’ambiente, il terreno in cui al tempo è nato lo stesso Google in America, e allo stesso tempo stimolare i giovani a farsi vedere con le loro startup rimaste finora inascoltate.
ciao
marzo 5th, 2009 at 13:11
Grazie Ale!
marzo 9th, 2009 at 01:47
Perdonami Alessio ma se ricordo bene cosa è accaduto durante la presentazione a domanda specifica di Luna a Barnabè chiedendogli se l’uso dei caratteri e dei colori era frutto di una partnership con Google mi pare che Barnabè abbia con molta naturalezza glissato la risposta.
Non è che qualcuno banalmente si è dimenticato di chiedere il permesso a Google? Non puzza un tantino di plagio o di uso di logo non autorizzato?
marzo 9th, 2009 at 20:07
tranquilli, nessun plagio e nessun uso non autorizzato. abbiamo parlato con gli amici di Google, e hanno compreso che la nostra campagna era positiva, che usava i riferimeti al loro logo solo per indicare il miglior caso di successo sulla rete e ci hanno autorizzato. e senza accordo commerciale, come ho già detto altrove, ma solo perchè condividono l’impostazione: spazio alle idee, la rete come piattaforma e giovani al comando per ripartire!