achtung!, brand-new, forse forse
Quando la colla non comunica
Certe campagne sono davvero …faticose!
Quella ideata dall’agenzia venezuelana Ars DDB per la colla Super Bonder ne è un esempio:



Per un prodotto come la colla non servirebbe una comunicazione un tantino più immediata?
via
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aprile 27th, 2009 at 19:55
anche perchè questi sono strumenti per evitare la rottura, non per rimediarne gli effetti…
aprile 27th, 2009 at 21:36
Invece questa campagna mi piace. Certo, non sarà bellissima, ma quantomeno evita di scadere in banalità e poi non mi pare un concetto tanto incomprensibile: il punto non è se rimedia agli effetti di una caduta o evita la rottura, ma semplicemente che salva gli oggetti più preziosi.
aprile 28th, 2009 at 09:56
Soffermandomi sulla comunicazione più immediata, la mia risposta è no.
Basta ricordare la recente campagna della DDB Milano per l’attack, anche li non c’era una comunicazione cosi immediata ma l’effetto era da massimo dei voti e, cosa importante, non scadeva nel banale.
aprile 28th, 2009 at 10:37
No, non serve. Serve che tutto il resto della pubblicità salga al livello di questa campagna o a quello di DDB Milano per Attack.
PS
Questa campagna vincerà Cannes.
aprile 28th, 2009 at 11:00
Beh, io direi che vincere a Cannes o meno, poco cambia. Questa pubblicità secondo me a livello estetico/fotografico è fatta bene, ma manca d’impatto. E comunque è poco adatta al tipo di prodotto. Non riesce a colpire, ne a emozionare. Volendo non cadere nella “banalità ” diventa piatta e fredda. Peraltro, personalmente, il concetto di “banalità ” quando parliamo di colla, starei attento a tirarlo in ballo. Tornando a noi, quinon siamo nemmeno nella direzione “Hollywood incolla meglio”!!
Il mio giudizio complessivo è negativo su questa campagna. Io avrei giocato molto su un’iperbole comica, ironica, esagerata, ecc. Communque diretta, di facile decodifica, immediata e INFORMATIVA.
Una curiosità : non c’è testo in questi manifesti??
Saluti!
aprile 28th, 2009 at 13:54
possibile che serva solo per riparare degli orridi ninnoli? boh, mi sembra un pò polverosa, vecchiotta…francamente se mi cade una di quelle porcellane sono solo contento
aprile 28th, 2009 at 13:56
Superattack è insuperabile perché coglie un insight nuovo trattato peraltro benissimo. Al confronto, personalmente credo che questa ci perda. Ma non si può davvero dire che sia faticosa o complicata. Forse un po’ fredda, proprio rispetto al “Welcome back” di Superattack. – Arnald
p.s.: mi sembra ottima l’osservazione di Zarathustra.
aprile 28th, 2009 at 14:40
Il primo soggetto è molto bello.