Da un paio di settimane è on air questa campagna dell’aranciata Sanpellegrino, dedicata alla sua “ricchezza” in termini di succo d’arancia contenuto nella bottiglietta.

 

 

Con il 30% di succo in più“, recita lo spot, ed è tutto vero.

 

Peccato però che spesso le parole possano dare un’impressione sbagliata.

 

Quel 30% in più è riferito alla precedente formulazione del prodotto (come specificato a caratteri striminziti in un super),  che prevedeva una percentuale di vero succo d’arancia pari al limite di legge, che è il 12%.

 

Insomma, dal 12 si passa al 15,6%, un valore che ridimensiona certamente il messaggio gridato in pubblicità.

 

Peccato che questo in TV non venga specificato e che, quindi, quel 30% assuma nella mente del consumatore una valenza ben più elevata di quella reale.

 

E per questo che Altroconsumo ha fatto partire una denuncia per pubblicità ingannevole al Garante.

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