I 6 consumatori tipo e il loro atteggiamento nei confronti della crisi
Secondo la TNS Consumer (ramo del Network TNS che si occupa di ricerche qualitative e quantitative su beni e servizi di consumo) per superare la crisi, le aziende devono diversificare il proprio atteggiamento in base alla tipologia di consumatore a cui si rivolgono.
A seguito di uno studio basato su 1.500 interviste online nel mese di maggio alla popolazione spagnola, la TNS ha individuato sei differenti reazioni dei consumatori alla crisi.
Anche se la metà degli intervistati ritiene che la propria situazione economica sia peggorata rispetto allo scorso anno, non tutti reagiscono allo stesso modo. Ecco così che si definiscono le 6 figure individuate:
1. L’analista: 44,7%
Sono preoccupato per la crisi e ho bisogno di informazioni prima di prendere decisioni di spesa
Si tratta per lo più di coppie con figli e giovani famiglie con reddito compreso tra 1.000 e 2.000 euro che acquistano in maniera ponderata e intelligente, scegliendo prodotti e servizi con un buon rapporto qualità /prezzo.
2. Il leader: 16,4%
Questa crisi è una prova, ma sono forte e la supererò
Questo gruppo è composto prevalentemente da adulti con più di 55 anni e di ceto sociale elevato che continuano ad acquistare prodotti di marca e di qualità .
3. L’ottimista: 15,1%
La crisi mi annoia e voglio vivere giorno per giorno
Rientrano in questa categoria individui che vivono in aree metropolitane con un reddito di oltre 2.500 euro al mese. L’ottimista non sa risparmiare e mostra resistenza al cambiamento. L’unica restrizione che si pone è all’acquisto impulsivo o su carta.
4. Il pauroso: 10,7%
Mi preparo al peggio e a fare sacrifici
Questo profilo corrisponde ai consumatori con più di 55 anni che vivono in piccoli centri e che reagiscono alla crisi comprando nei centri commerciali e sfruttando coupon e buoni sconto.
5. Il lottatore: 8,5%
La crisi passerà e presto arriverà il momento di cogliere tutte le opportunitÃ
Si tratta di uomini tra i 25 ei 34 anni senza figli che respingono l’idea di essere vittime della situazione ma, al contrario, ne vogliono cogliere gli aspetti positivi. Il lottatore non si ferma di fronte alla crisi, ma continua ad investire, anche contraendo prestiti e finanziamenti.
6. Il collaboratore: 4,6%
Questa crisi ci riguarda tutti, ma con l’impegno collettivo possiamo superarla
Si tratta di persone di ceto basso e medio-basso, che ritengono che le crisi siano cicliche e che colpiscano tutti allo stesso modo. Si impegnano ad aiutare gli altri rinunciando a comprare per sè stessi. Si servono al discount e soprattutto con l’aiuto di opuscoli, coupon, buoni e carte fedeltà .
Tutto chiaro? Siete pronti a ripianificare la vostra comunicazione in maniera più mirata?
da meghi
Ultimo commento:
di H come account il 01/1/70
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giugno 25th, 2009 at 16:54
Molto interessante!2
giugno 25th, 2009 at 23:09
si interessante, anche se non so ancora perchè c’è qualcosa che non mi torna….ci penserò
comunque parliamo di spagnoli, apparentemente simili agli italiani ma freschi freschi di “rilancio” nazionale, quindi mossi da propensioni profondamente diverse