Fumo
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Non ho ancora deciso se la campagna sociale che vede impegnato Renato Pozzetto nella lotta contro il fumo sia:
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- A – Un’emerita schifezza
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- B – Del tutto inutile
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- C – A suo modo sensibilizzante
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In merito al punto C, il primo (e forse l’unico) pensiero che mi viene in mente è: “Beh, sempre meglio di niente”
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Si tratta davvero di un’occasione mancata, oppure dopo aver visto campagne che eviscerano il problema in tutte le sue forme, questo rimane uno degli ultimi metodi originali per parlarne?
da nyky
Ultimo commento:
di alessandra il 01/1/70
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febbraio 24th, 2009 at 12:46
non serve a niente…io fumo ancora…:D
e comunque appena vedo il suo faccione dello spot cambio canale…
bisognerebbe fregare noi fumatori in modo diverso…
febbraio 24th, 2009 at 13:10
Forse l’unico modo per smuovere i fumatori sarebbe far vedere dei polmoni neri e dire “questi polmoni sono di un fumatore…passivo!” ma non servirebbe ugualmente…e cmq lo stato non ha nessun interesse a far calare i fumatori, dato che il primo beneficiario della vendita delle sigarette è proprio lui..
febbraio 24th, 2009 at 13:11
in merito allo spot…bah, almeno pozzetto è simpatico..
febbraio 24th, 2009 at 14:24
a+b. forse anche un po’ c, ma molto a e ancora di più b.
febbraio 24th, 2009 at 14:50
Un uomo di una certa età non dovrebbe fare una pubblicità del genere….se non altro per non auto-tirarsela dietro!
febbraio 24th, 2009 at 23:19
decisamente poco originale. Ma assolutamente white: chiara e limpida. Servirà a poco, come d’altronde tutte le pubblicità anti-fumo. Chi fuma non smetterà certo perchè Pozzetto gli ricorda i pericoli sanitari che corre.
febbraio 24th, 2009 at 23:35
purtroppo in italia vige la regola del perbenismo anche nella pubblicità progresso.
E’ inaudito che nel 2009 un Paese “industrializzato” utilizzi un testimonial come Pozzetto (con tutto il rispetto per il Sig Pozzetto), e una bambina, per informare il pubblico dei danni che il fumo provoca con un semplice “tac”!
se questo è il massimo che possono fare i creativi italiani stiamo messi veramente male, all’estero le cose sono molto più “impressionanti” e reali.
febbraio 26th, 2009 at 11:07
All’estero le cose sono più impressionanti e reali perchè è possibile realizzarle, al contrario in Italia certe cose non uscirebbero mai proprio perchè sono impressionanti e reali.
Siamo in un bel cul de sac.
Per quanto riguarda lo spot, niente di originale e niente di innovativo. Giusto l’ennesimo tentativo miseramente fallito.
febbraio 26th, 2009 at 14:47
Taaaac!!! Oribbbbbile!!!
E che dire della scena posticcia della bambina, inserita a forza per rispettare la richiesta del brief “accennare al problema del fumo passivo”…
Complimenti: una campagna in puro stile Toscani…
marzo 10th, 2009 at 18:02
questo spot mi sembra un tentativo di portare su un tono di voce piu´spensierato il problema del fumo e dei suoi effetti nocivi. I fumatori sentono tutti i giorni notizie sulle morti e sul pericolo del fumo, ma tutta questa “negativita´” anche se fondata, non li esorta a tentare di smettere.
Un po´come la dieta: se continui a vedere dietologi che ti riempiono di nozioni su cibi e calorie, ti passa la voglia. poi magari guardi il film di Bridget Jones cicciottella che tenta invano di dimagrire e ti viene voglia di provarci.