Fortis: la chirurgia per tutti
Tu ottieni il prestito, qualcun altro lo paga.
Questo è il claim della campagna scelta da Fortis ed ideata dalla Gram di Istanbul.
In questo caso si parla, ovviamente, di chirurgia estetica e della semplicità con la quale è possibile diventare qualcun altro.
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Mi viene da fare due osservazioni:
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1) La ragazza a sinistra, con un’aggiustatina ai capelli ed un filo di trucco decente, non avrebbe bisogno di alcuna operazione.
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2) Gli interventi chirurgici sono molto traumatici e la degenza post operatoria è particolarmente dolorosa. Questo la pubblicità non lo dice.
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A volte un po’ di etica non farebbe male alla comunicazione.
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da nyky
Ultimo commento:
di Gio il 01/1/70
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giugno 4th, 2009 at 22:06
Ogni tanto vi prende la sindrome da benedettosedicesimo.
Suvvia, stiamo parlando di advertising mica di cose serie.
giugno 5th, 2009 at 07:34
Io a proposito di etica aggiungerei che non è da tutti farsi restringere la faccia a colpi di Photoshop. Alle creature di ciccia, per esempio, non è concesso.
Si tratta forse di una clinica di chirurgia estetica per abitanti di Flatlandia?
giugno 5th, 2009 at 09:49
quindi gli hamburgher fanno male al fegato, con la moto puoi cadere, un volo di linea può precipitare,ecc ecc.
Dai non scherziamo!
Piuttosto mi sembra che questa campagnuccia non meriti neanche una discussione.
Banalotta, molto poco intensa, impersonale.
Ornella, sempre più squisita.
giugno 5th, 2009 at 10:03
“Ogni tanto vi prende la sindrome da benedettosedicesimo”
Ornella, quoto la tua critica nei miei confronti perché mi hai fatto fare una risata.
Però credo che un minimo, e sottolineo minimo, di etica nella comunicazione non sarebbe male.
Mattiamola così: se io avessi lavorato all’annuncio, avrei scelto una strada diversa per pura etica personale (e ti assicuro che sono molto distante da qualsiasi regola di moralità ).
Ma sono, ovviamente, opinioni molto personali.
giugno 5th, 2009 at 16:51
Io concordo sul punto 1. per fare una campagna seria (l’etica serve sempre, ma in pubblicità spesso la si sottomette “volutamente” agli obblighi di comunicazione) sarebbe servita una ragazza ben più brutta; senza offendere nessuno, sia chiaro.