«Napoli aveva un problema, non stiamo a riparlarne, sappiamo quale. Il governo è intervenuto. E quando il governo, lo Stato, fa qualcosa è come se lo facessero tutti gli italiani. Ma ora ci vuole l’impegno di tutti, chi ci vive e chi ci viene. Facciamo in modo che resti così, è più bella».
Queste le parole che introducono Elena Russo nello spot creato in collaborazione con Pubblicità Progresso contro i rifiuti a Napoli.

La storia dei rifiuti partenopei è ben nota, come altrettanto nota è l’ambiguità con cui le operazioni di pulizia sono state fatte.
Giusto per ripercorrere in due parole i tratti salienti della storia: Napoli è assediata dai rifiuti. Berlusconi neoeletto si occupa della questione. In pochi giorni i rifiuti “spariscono” dalle strade principali per essere “nascosti sotto il tappeto” della periferia. Ma per Berlusconi è vittoria: i rifiuti non ci sono più come promesso.
Bene. Per una storia del genere non si poteva scegliere una testimonial diversa da Elena Russo, l’attrice raccomandata da Berlusconi a Saccà per un posto in qualche fiction della Rai.
Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, sottolinea che è stato fatto un regolare casting per la scelta della testimonial. “Certo che ci siamo posti il problema dei possibili gossip – ammette – ma abbiamo ritenuto avrebbe fatto aggio su tutto la qualità del progetto creativo”.
Secondo voi ci sono riusciti?


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