Chiesa in crisi si affida al marketing liturgico
Tempi di crisi anche per la chiesa.
A Tempera, frazione aquilana popolata ancora da centinaia di sfollati del terremoto, don Giovanni Gatto si è dato da fare per racimolare adepti per la messa di Ognissanti.
Con la complicità di un’agenzia funebre ha tappezzato la frazione di false epigrafi per comunicare luogo e ora della messa, insinuando nei lettori il dubbio del suo decesso.

C’è chi lo chiama inganno, chi mancanza di rispetto per i morti e chi “marketing liturgico”. Fatto sta che la domanda nasce spontanea: per domenica prossima quale altra “diavoleria” starà architettando Don Giovanni?
thank to Luna
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da meghi
Ultimo commento:
di Cernaki il 01/1/70
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novembre 6th, 2009 at 17:16
Scusate, ma a me non sembra affatto una falsa epigrafe.
Non ha un nome scritto in grande, non ha una foto, non ha l’impaginazione di un’epigrafe.
Solo la cornicetta, ma vabbe’, può essere la cornice dell’epigrafe come di mille altre cose.
Io dubito che fosse quello l’intento del parroco. A me sembra un avviso normalissimo.
novembre 7th, 2009 at 12:47
concordo con cernaki. è un annuncio “parrocchiale” impaginato in stile “chies-oso”… marketing liturgico è ben altro (ad es. la messa di riparazione di halloween)… stavolta avete toppato.
novembre 7th, 2009 at 14:14
io non me ne intendo molto, ma è normale che un parroco si rivolga ad un’agenzia funebre per gli avvisi parrocchiali?
novembre 9th, 2009 at 15:50
Ma qual è la fonte secondo la quale si è rivolto a un’agenzia funebre?
E se anche lo avesse fatto, magari è semplicemente il suo tramite più diretto con una tipografia.
Non mi pare proprio che questi manifesti insinuino il dubbio del suo decesso.
novembre 9th, 2009 at 15:54
la fonte è il parroco…piuttosto attendibile, direi
Il parroco ha dichiarato (come da link citato a fondo post):
«In realtà il mio è un avviso parrocchiale a tutti gli effetti in cui il sacerdote invita i suoi fedeli a partecipare con gioia alla solennità di tutti i Santi. Ammetto – aggiunge sorridendo – che la scelta di chiamare in causa un’agenzia funebre e il fatto di aver scritto il mio nome a caratteri cubitali possa aver attirato l’attenzione in maniera particolare».
novembre 9th, 2009 at 17:15
Caratteri cubitali?
Forse a questo punto è sbagliata l’immagine (che nel link in effetti non vedo).
Oppure il giornalista che ha scritto l’articolo (è lui la fonte, non il parroco: non avete avuto un colloquoio diretto con don Giovanni, mi pare) ha inventato un po’.