Italia, SWAA, tv

Calzedonia: sorelle d’Italia

E’ partita questa domenica la nuova campagna Calzedonia dal titolo “Sorelle d’Italia”, un piacevole 30″ tutto dedicato al sesso femminile.

 

 

Ciò che colpisce maggiormente è sicuramente la versione riadattata dell’inno nazionale, cantato dalla cantante Sushy.

 L’agenzia che ha curato la campagna è la Saatchi & Saatchi che si è affidata a FilmMaster per le riprese che si sono tenute a Roma.

La regia è di Luca Lucini, che aveva già girato lo spot precedente (che trovate di seguito).

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ott  09
13
alle 12:00
da nyky

Ultimo commento:

di Gianni il 01/1/70

L'Italia ogni giorno precipita sempre più in basso bisogna tollerare tutto se ti lamenti perchè...


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49 Commenti to “Calzedonia: sorelle d’Italia”

  1. Paolo dice:

    E pensate che ci sono delle fuori di testa che l’hanno definito “spot fascista”: http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2009/10/11/speriamo-che-sia-italiana/ e qui: http://esseredonneinitalia.womanblog.com/______-b1/Fondamentalismi-italiani-b1-p59982.htm.
    Riporto solo una frase dalla seconda pagina, pari pari, compresi avverbi insensati e assenza di punteggiatura, giusto per far capire il clima: “se una donna canta sotto inno di mameli in uno spot significa molte cose tra queste che il nostro Paese si sta fascistizzando”. O_O Non so se ridere o se piangere.

  2. Pugo dice:

    veramente, veramente BRUTTO

  3. Marco dice:

    L’Inno d’Italia per pubblicizzare le calzette? Si è proprio toccato il fondo

  4. Tao Tao dice:

    Eh… ma la Saatchi è la Saatchi.

  5. Tao Tao dice:

    …ma poi scusate: invece di “sorelle d’italia” non era più consono “sorelle di taglia”?

  6. nyky dice:

    Beh, se proprio ci tenete l inseriamo negli SWAA…
    Che dite?

  7. Tao Tao dice:

    Vabbé… non esageriamo…
    almeno è girato bene.

  8. g dice:

    Lo spot è insopportabilmente brutto, però già se ne parla sui giornali, anche online e soprattutto i politici hanno deciso di parlarne e fare pubblicità ( http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/spot/spot/spot.html ), quindi la Saatchi & Saatchi ha colpito ancora una volta nel segno.

  9. Elgrana dice:

    A me non dispiace.
    Credo che dal punto di vista femminile non sia proprio una roba da scartare, anzi, penso che vada a far leva su particolari sensazioni “d’appartenenza”.
    Sentirsi sorelle d’italia è un modo come un’altro per aggregare, per entrare in un sistema valoriale e sentirsene parte.
    Attendo volentieri una considerazione femminile riguardo.
    Saluti a tutti!

  10. copi dice:

    CALZENOIA…..

  11. Maury dice:

    chi è che la canta..???.ha una voce sensuale..!!

  12. Gail dice:

    d’accordo con copi…
    ho visto ieri sera lo spot. L’ho trovato di una noia mortale!
    Brutto… per quanto non discuta la buona regia… banale e retorico… siamo tutti buoni e ci vogliamo bene…
    Scusate, ma qual’è il messaggio? Compra queste calze così sei buona?
    Io pensavo che un paio di calze dovessero essere belle, o pratiche, o di buona qualità, etc… ingenua! Non avevo ancora capito che avevano delle qualità morali!!!
    Quanto al fatto che non trovo di buon gusto utilizzare, anzi, parodiare, l’Inno Nazionale in questo modo… beh, trovo che non ci sia neanche da discutere o fare polemiche… è talmente ovvio!

  13. copi dice:

    il messaggio è BONISTA…

    usi calzedonia e diventi BONA…..

    ;-)

  14. Valerio75 dice:

    Trovo bruttissima l’idea, la voce pedante di questa cantante non mi piace minimamente, mi annoia e mi stimola a cambiare canale (e negozio..) per quanto invece, le immagini siano gradevoli ed azzeccate.
    Non mi piace; possibile che negli anni 80 ci fossero delle pubblicità da favola, da sogno e…molto reali.. alcune di quelle di oggi, come questa, le trovo completamente asciutte, che non lasciano emozioni, forse un po’ di noia..

  15. Andrea dice:

    Devo dire che è proprio insopportabile questo spot e condivido le opinioni di Valerio75. Una vergogna vera e propria per l’Italia e per gli italiani. Spero che venga eliminato al più presto e che il produttore dello spot venga sanzionato a dovere.

  16. nyky dice:

    Vabè, a questo punto la candidatura agli SWAA direi che è meritata.
    Vox populi…

  17. Giada dice:

    Ma quante, utilizzando un termine toscano, “seghe mentali” per uno spot che sinceramente non trovo offensivo °_°
    E’ stucchevole, sì, ma anche le pubblicità Barilla lo sono, eppure non si grida “allo scandalo!”.
    E l’inno di Mameli non mi pare ridicolizzato, chiedere la sospensione e la sanzione è esagerato ed eccessivamente nazionalista (non è un caso che a chiederlo sia stato La Russa).

  18. elena dice:

    quoto elgrana…ma perchè c’è da fare polemica su tutto o meglio, su queste cose insignificanti??
    ma non abbiamo problemi seri di cui discutere a livello nazionale piuttosto che uno spot tv, che personalmente trovo piacevole?

    bah…….siamo in italia, fratelli e sorelle…

  19. Jimmy dice:

    Il Futuro e’ rosa … e l’inno di Mameli e’ cambiato da “Fratelli d’Italia ” a “Sorelle d’Italia

    non e’ che metta l’uomo in cattiva luce, semplicemente lo esclude dal futuro, appropriandosi del suo passato

  20. Tao Tao dice:

    Siete troppo cattivi… e poi lo spot è stato pensato proprio per appoggiarsi al testo del nostro inno.
    L’Italia s’è desta: una ragazza si alza dal letto…
    dell’elmo di scipio s’è cinta la testa: una ragazza si mette il casco prima di salire in moto…
    le porga la chioma: una bimba si fa fare la treccia da una ragazza più grande…
    che schiava di Roma Iddio la creò: una ragazza guarda rapita un magnifico tramonto sur cuppolone…

    Molto creativo…

  21. Gianni dice:

    L’inno di Mameli è una cosa seria lasciamolo alle occasioni consone.

  22. Jimmy dice:

    L’Italia paragonata ad una ragazza
    L’elmo di Scipio ad un casco da moto
    La dea Vittoria, schiava di Roma, ad una bimba in mano a sua madre

    Questo e’ un’altro spot che crea sovrastima nelle donne e per le donne.

  23. Gianni dice:

    Chi l’ha fatto sapeva benissimo che muoveva un vespaio a tutto guadagno della marca. Spero che chi di dovere faccia in modo che sia la prima e ultima volta che venga adoperato così a sproposito.

  24. maojjn dice:

    quante polemiche per una pubblicità
    potete anche gridare al plagio se volete ma la canzone è veramente bella, forse istituzionalmente può essere un po irrispettosa, ma è pur sempre originale e mostra il lato femminile di un inno interamente maschilista… e poi l’italia anche raffigurata nelle 100 l’ire non è mica una donna?

  25. maojjn dice:

    viva la creatività… e se la canzone la credete irrispettosa chiedetevi se le istituzioni sono rispettosi con noi o ci pigliano solo per il c.

  26. Gianni dice:

    Purtroppo ognuno la pensa a suo modo a seconda dell’educazione che ha ricevuto.

  27. nyky dice:

    “Purtroppo” Gianni?
    Io direi: per fortuna!

  28. copi dice:

    Scusate, ma io riporterei la discussione non sul fatto che il jingle possa essere dissacratorio e irrispettoso nei confronti dell’inno nazionale o dell’amata patria (proprio in questi periodi si assiste a ben altri attacchi alla patria e relativi organi istituzionali) ma alla questione puramente creativa.

    Le opinioni possono essere libere ed innumerevoli, ma mio avviso la campagna CALZENOIA, che è stata acquisita dalla Saatchi e Saatchi tramite gara creativa, pare essere il “testimonial” esemplare dello stato in cui la creatività del Bel Paese (e non solo): noiosa, inutile, senza particolari scelte di marketing coraggiose….

    ma andatevi a vedere questi commercial e poi ragioniamo sullo stato della comunicazione italiana:

    http://www.youtube.com/watch?v=1NhSQARojp0&feature=PlayList&p=984566D2CD3AB30A&index=0&playnext=1

    http://www.youtube.com/watch?v=iqAr5×6XyH0&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=p6EJfM59ZO4&feature=player_embedded

    E POI, NON DIMENTICHIAMO:
    IN UN PAESE A FORMA DI STIVALE,
    LA COMUNICAZIONE PER UN BRAND DI CALZE
    PUO’ ESSERE SOLO FATTA CON I PIEDI….

    meditate gente, meditate

    COPI

  29. Erika dice:

    Trovo che sia un bello spot.
    Corretto mettere in evidenza la parte femminile d’Italia.
    Gridare allo scandalo è assurdo….
    Spero che lo spot continui ad andare in onda e che si pensi a cose più serie.

  30. Gianni dice:

    adoperiamolo anche per carnevale

  31. Teresa dice:

    @Copi:

    Sarai anche un Copi eccezionale, ma ogni tanto due chiacchiere con un Planner italiano nn ti farebbero male!
    Gli spot francesi “d’avanguardia”? Poi magari mi spieghi come e quando la “strizzatina d’occhio” è diventata più engaging di un consumer insight…..
    E per quanto riguarda la “mancanza di coraggio” nelle scelte di marketing, credo ce ne voglia un bel pò, indeed, per costruirsi una brand-identity, SCEGLIENDO anche di rischiare con specifiche iniziative, fronteggiando i rumours in un Paese di politicanti come il nostro.

    @ Elgrana & Elena & Giada & Maojjn & Erika:
    ragazze, meno male che c’è ancora qualcuno come voi che guarda e ascolta, senza paranoie!

    @ Gail: le calzette nn avranno qualità morali, ma non ti sei accorta che da 30 anni a questa parte nn si pubblicizza più “il prodotto per il prodotto”?

    @ Jimmy: mi rendo conto che hai colto nel segno, ma quì non è un problema di sovra-stima, bensì di recupero di quella dignità e consapevolezza che ci è stata tolta. Se così nn fosse, questo tipo di spot non sarebbe stato mai neanche concepito.

  32. Ornella dice:

    Brava Teresa. Condivido in pieno.

    Forse chi ha criticato tanto questo spot, lo ha fatto proprio perchè non ne ha colto la chiave di volta e ha subito inteso l’utilizzo dell’inno come “pretestuoso” e senza senso.
    Vorrei aggiungere un elemento che ritengo fondamentale: il payoff finale che non è più “speriamo che sia femmina” dello spot dell’anno scorso, ma è “IL FUTURO E’ ROSA”, con un inequivocabile doppio senso (rosa come colore della femminilità e roseo per dire futuro positivo).
    Insomma, è chiaramente l’ennesimo spot sulla CRISI.
    Tutti ne stanno facendo almeno uno di questi tempi. E’ proprio il messaggio positivo che la pubblicità vuole trasmettere alla gente comune, che tra l’altro non compra più, non solo perchè possiede meno denaro, ma anche perchè attanagliata dall’idea della crisi. Tutti i brand si stanno dimostrando “vicini” al consumatore, più o meno chiaramente: http://www.youtube.com/watch?v=MPVfv3duH90
    L’uso dell’Inno nazionale è dunque azzeccato, perchè rimanda subito alla situazione politico-economica dell’Italia, e cioè della CRISI.

    A chi poi reputa questo spot “femminista”, rispondo: “è giusto”! il target è quasi esclusivamente di donne! Quando il prodotto sarà un boxer da uomo, allora si farà uno spot che sopravvaluta gli uomini!
    E poi ancora, riguardo all’Inno, che è stato definito da qualcuno “parodiato”:
    secondo me è stato solo “attualizzato”. Dovrebbero premiare questo spot, invece che farne polemiche, perchè in altri paesi l’inno nazionale viene cantato in tutte le occasioni possibili e immaginabili, tutti lo conoscono e ne comprendono il valore. In Italia, dove molti si lamentano di un inno antiquato e incomprensibile, tanto che qualcuno vorrebbe ritornare al “va pensiero”, mi sembra che questo spot lo abbia anzi valorizzato, parlando comunque della bellezza dell’Italia e delle donne Italiane con uno sguardo positivo per l’Italia del futuro. Cosa si vuole di più?

  33. copi dice:

    ….NOIA E CALZENOIA…..

    COMUNQUE: VIVA LE DONNE !!!!

    ma un pò di creatività in più ???
    oltre all’inno in versione Sorelle d’Italia che non trovo per niente dissacrante o blasfemo …

    magari un’ideuzza in più oltre alla didascalicità delle immagini?

    per Teresa: grazie per il “Copi eccezionale” ma faccio l’art da molti anni….

  34. Ornella dice:

    @copi: è vero, le immagini usate sono didascalische rispetto al testo della canzone di sottofondo, ma il fatto che siano parole di un inno nazionale, e che parole arcaiche vengano codificate in un linguaggio semplice e moderno come quello mostrato dalle immagini, rende il tutto creativo. Didascalico sarebbe far vedere al suon dell’elmo di Scipio, un uomo con un elmo in testa.
    Comunque sono sicura che tu avresti creato qualcosa di meglio.

  35. Tya dice:

    Aoh, ma quanti di voi commentatori hanno votato Lega alle ultime Italiane o Europee?
    E non ditemi nessuno, visto che a causa vostra sappiamo benissimo chi governa l’Italia!!!
    Adorate coloro che vorrebbero come inno nazionale il Va, Pensiero di Verdi e che vorrebbero uno Stato tutto per loro, la tanto decantata Padania, facendo un taglio netto giù dal Po.
    E poi vi scandalizzate di fronte a una pubblicità del genere?
    Ma dove siamo arrivati?
    Ci sono migliaia di pubblicità “buoniste” nella storia della televisione che poco hanno avuto o hanno a che fare con il fine della merce in vendita, e non abbiamo mai aperto bocca per criticare ciò.
    Ripigliatevi, và!

  36. Tao Tao dice:

    Aoh, ma quanti di voi commentatori sono della S&S?
    Trovo incredibile che si cerchi di dare un senso ad uno spot che senso non ne ha. E non ne ha semplicemente perché il suo scopo è vendere calze, facendo leva su tutta una serie di sentimenti e valori che più o meno ci toccano tutti. Scommetto che se questo spot lo faceva Toscani adesso qui era tutta una sequela di insulti… siccome l’ha fatto la Saatchi molti si mettono a difenderlo. L’uso dell’inno è decisamente una forzatura, fatto esclusivamente per creare attenzionalità sullo spot e sulla marca. E se per voi è una cosa normale o accettabile, allora mi aspetto a breve uno spot per dei profilattici o degli assorbenti intimi sulle note del medesimo… tanto se il testo si appoggia bene alle immagini va tutto bene. E poi, scusate ragazze… ma davvero pensate che uno spot serva a riportare l’immagine della donna ad un livello più alto nel nostro paese?
    Il futuro è rosa? Minchia, se me lo dice Calzedonia allora sto tranquillo.
    Pure voi?

  37. copi dice:

    Grande TAO TAO !

    sostituite le calze di CALZENOIA con uno shampoo o qualsiasi altro prodotto femminile e oplà….. magicamente tutto funziona…..

    e do’ stà sto’ “consumer insight” tanto osannato da Teresa ??

    ormai la creatività italiana o è scimmiottata da ciò che fanno oltreconfine oppure è materiale riciclato, si apre un cassetto della scrivania ed pieno di idee da utilizzare all’uopo…

    il futuro della creatività italiana E’ NERO !!!! ( mi raccomando non trovateci riferimenti politici, eh!…)

  38. Tao Tao dice:

    Dimenticavo:
    “le calzette nn avranno qualità morali, ma non ti sei accorta che da 30 anni a questa parte nn si pubblicizza più “il prodotto per il prodotto”?

    Mi sembra che pompea tra calze e mutandazze pubblicizzi proprio il prodotto per il prodotto senza troppo seghe concettuali.

  39. Teresa dice:

    @Tao: considerando che il target è lo stesso che si lava anche i capelli ed usa gli assorbenti, direi che assolutamente si, anche L’Oreal e Tampax avrebbero potuto produrre uno spot simile, se fosse stato in linea con la loro brand-identity!
    Io non lavoro (ancora) IN Saatchi (LA Saatchi fa tanto concessionaria di auto …) ma svolgo questa come PROFESSIONE, che ha tanto di Albo, quindi ti pregherei di riservarti le tue “seghe concettuali” per altri momenti e contesti, perchè c’è chi in questo LAVORO ci CREDE, e non va ad IMPROVVISARE sentenze in giro senza averne ragion veduta. I commenti dei “non addetti ai lavori” sono molto interessanti, ma solo fin quando non screditano lavoro e professionalità altrui.
    Mi citi Pompea? Sappi che aziende diverse hanno target, obiettivi e scelte stilistiche diverse: è ovvio che non tutti vogliano o possano optare per un consumer insight. Dopo tutto, Pompea si vende al mercato e Calzedonia in punti vendita monomarca…..ci avevi pensato?
    Ma, dopotutto, ad ognuno il suo ….

  40. Tao Tao dice:

    Quale sarebbe questo ALBO?

  41. Tao Tao dice:

    Dimenticavo… se anche L’Oreal e Tampax potevano fare questo spot, a mio parere (che faccio questo mestiere da 20 anni e tanto “non addetto ai lavori” non sono anche se non sono iscritto a nessun “album”) significa che tutta sta grande strategia non c’è oppure che la tanto citata brand identity di Calzedonia fa scopa con quella di Tampax e l’Oreal. Complimenti agli strateghi… li pagano pure?

  42. copi dice:

    forse è L’ALBO PER I BUTTAFUORI ???

    così come disposto con un decreto
    del ministero dell’Interno,
    appena firmato da Roberto Maroni

    MA CHE BEL PAESE A FORMA DI STIVALE…….!!!!

  43. Jimmy dice:

    @ Teresa: la dignita’ e consapevolezza non si recupera sovrastimando le donne e disprezzando gli uomini.
    Sono “di moda” anche spot che recitano “gli uomini non capiscono un tubo” (Subaro Autoveicoli) e “le donne hanno SEMPRE ragione” (Granarolo).

    Se Irene Pivetti, che e’ stata Presidente della Camera a 31 anni, oggi non lavorasse in una televisione regionale, dopo aver passato in altre televisioni a livello nazionale, ma avesse battuto il record di Nilde Iotti, che e’ stata Presidente della Camera per 13 anni, avresti ragione a scrivere “recupero di .. dignità e consapevolezza che ci è stata tolta”.

    Le (alcune) donne si fanno gia’ abbastanza danni da sole, senza alcun bisogno di “incolpare” altri se non hanno consapevolezza e neanche dignita’.

  44. eli dice:

    uno spot con l’inno nazionale è inaccettabile.quale altra nazione lo approverebbe?Ho quindi vietato ai miei di acquistare nei vostri negozi,spero che anche gli altri facciano altrettanto…………..Questo varrebbe per chiunque usi l’inno nazionale per spot dalle mutande alle ferrari

  45. Pigmalyone dice:

    “attualizzare” l’Inno di Mameli….mah…piuttosto credo che “l’effetto Toscani” abbia colpito nel segno! Se ne parla , malissimo o benissimo, purché se ne parli….
    Sugli stereotipi del modello femminile si può discutere finché volete….ma la ragazza che indossa “l’elmo di Scipio” la vespetta la poteva guidare lei o no? Sempre a rimorchio del maschio gagliardo? Sul messaggio in positivo (rosa tutto rosa ecc.) vorrei ricordarvi che la crisi c’è e colpisce soprattutto le lavoratrici e gli extra-comunitari…questi ultimi difficilmente comprerebbero le vostre calzette colorate… quindi?
    Neanche negli iper-capitalistici e consumistici Stati Uniti farebbero la parodia del loro Inno nazionale….Brutto e inutile.. (per me si intende)

  46. Gianni dice:

    Un po di rispetto e disciplina non farebbe male a nessuno,con questo non dico di tornare indietro di 70 anni.

  47. jeunesse dice:

    io non ho parole, distorcere l’inno di mameli per le loro sporche operazioni commerciali…

    spero vivamente che qualcuno faccia qualcosa per fermare questa oltraggiosa pubblicità

  48. clara dice:

    è disgustoso che l’inno d’italia venga utilizzato per pubblicizzare delle calze!
    che fantasia! qualcuno ha capito che messaggio vogliono che arrivi? io no.
    spero che venga tolto al più presto

  49. Gianni dice:

    L’Italia ogni giorno precipita sempre più in basso bisogna tollerare tutto se ti lamenti perchè gli stranieri fanno indisturbati i loro porci comodi sei un razzista. I nostri politici da ambo le parti accettano che continui ad essere trasmesso L’inno nazionale distorto con una nenia nauseante simile al canto di un’ubriaca,ma finiamola e rispetto e disciplina.

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