achtung!, forse forse

Cadbury caramel bar

Mi stupisce il fatto che sia stato necessario scomodare la Saatchi & Saatchi di New York, per produrre questo spot dedicato alle barrette di cioccolato ripiene al caramello di Cadbury.

 

 

O meglio, mi stupisce che la Saatchi abbia potuto ideare una cosa del genere che, publicitariammente, reputo orribile.

 

E’ anche vero che mi è venuta voglia di cioccolato al caramello, quindi può darsi che lo spot funzioni, oppure vuol dire che non ho fatto troppa poca merenda.

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giu  09
10
alle 06:00
da nyky

Ultimo commento:

di Elgrana il 01/1/70

Giusto Ciacenet, è questo il punto.


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16 Commenti to “Cadbury caramel bar”

  1. ciacenet dice:

    In Italia è sstato fatto parecchio temo prima cocn parmigiano reggiano :D pa pa pa pa parmigiano re re re.. O.O chissà dove andremo a finire!

  2. McMolly dice:

    Il gioco delle persone vestite da cibo era stato fatto anche per Riso Flora mi pare (spero la marca sia giusta).

    Comunque dalla Saatchi di NY mi sarei aspettato più di questo semplice spot

  3. Giulio dice:

    Io penso che l’idea sia geniale…

  4. the mind dice:

    Non lasciatevi influenzare dal brand di una grande agenzia, la pubblicità in se stessa è efficace, ma voi, e soltanto voi, la analizzate in base a le attese che vi suscita la Saatchi di New York.
    Il consumatore finale ignora quello che c’è dietro una pubblicità e non gli frega del nome dell’agenzia che lo ha realizzato.
    Pensate da consumatore non da pubblicitario o addetto ai lavori, ammesso che lo siate!

  5. H come account dice:

    oggi per un consumatore l’omologazione delle campagne è quanto di più deleterio.
    Quello che ci si aspetta è (e questa è la vera sfida per un’azienda/agenzia) che le azioni comunicative di un brand/prodotto diano qualcosa di nuovo ed esclusivo al cliente (o potenziale tale).

    Non mi sento influenzato dal nome Straacci&Straacci ma piuttosto dal fatto che mi si propini un’idea, un linguaggio, un’azione vista e rivista.

    che noia!

  6. Elgrana dice:

    Eccoci al punto.
    Questa pubblicità è noiosa…se non fosse per le tutine delle ballerine..ma quanto le inquadrano in faccia mi passa anche la volglia di mou..che tristezza! Se lo davano a me il budget avrei almeno fatto una selezione delle ballerine, e che diamine!

  7. the mind dice:

    Caro Mister H, è un gatto che si morde la coda, comunque non per forza se si fa un film bisogna rivoluzionare il cinema…e anche per la pubblicità, soltanto pochi eletti riescono a rinnovare il linguaggio colpendo il potenziale cliente.
    Qui si fa comunicazione per vendere non per fare arte che forse verrà rivalutata tra 100 anni.
    Non dico che non ci si può rinnovare, anzi, ma non per forza criticare idee già viste, se tutto sommato funzionano.
    Continuate a criticare i cinepanettoni che intanto incassano milioni e forse, sotto sotto, di nascosto, senza farvi vedere, comprate il biglietto.
    Paraculi

  8. H come account dice:

    the mind, forse non mi sono espresso bene, ci riprovo:

    - a che serve realizzare uno spot “originale” come questo se è basato su un’idea copiata?
    - non è un problema di arte o linguaggio, è un problema di idea!! Le idee non sono come i linguaggi o i filoni artistici, ce n’è una e basta. Chi le copia non ha cavalcato un filone (tipo il cinepanettone) ma si è limitato solo ad affidarsi ad un finto effetto sorpresa.

    La mia opinione è che le aziende e che le agenzie che continuano a non rispettare e a sottovalutare i consumatori sono destinate a morire o al massimo a sopravvivere con fatica.

  9. Elgrana dice:

    maledetto the mind…ne sai una più del diavolo!
    Questo è un dibattito duro, tosto e motivato!
    …ma una domanda: sei sicuro che questa sia una pubblicità per vendere?
    La critica è d’obblico secondo me.
    Non è tanto per il balletto in maschera (che è cmq una roba unta e bisunta) ma è proprio la qualità della comunicazione (e anche del balletto), l’emozione, il richiamo forte al prodotto e al suo consumo, che mancano secondo me!
    Parliamoci chiaro, altro che cinepanettoni e paraculate, questa qui non funziona, non fa vendere, è brutta e non ha nemmeno un cacchio a che fare con l’arte!
    …e andiamo…

  10. H come account dice:

    god save elgrana

  11. the mind dice:

    Caro Elgrana: certo che questa pubblictà è per vendere, se venderà vedremo…non è ne bella e ne geniale però secondo me tutto sommato regge…opinioni…e poi certo che non ha niente a che fare con l’arte, non offendere il tuo intelletto, e rileggiti bene il mio intervento sopra.
    Quanto a te Mister H non giocare con le parole “è un problema di idea” appunto! avere l’idea giusta nel momento giusto è geniale! Qui siamo in un altra dimensione… idea lessa e rilessa ma che ancora può essere riciclata per vendere qualcosa. Non è bello non è geniale ne artistico ne creativo ma è. quanto al medio lungo periodo un agenzia con una buona idea originale e geniale può durare una vita. Vedi porsche con un modello ha fatto 60 anni di storia ed è sempre attuali. Prima impara a fare l’ordinario e poi se ne sei capace cerca lo straordinario.

  12. H come account dice:

    ordinario=copiare????

  13. the mind dice:

    Soltanto i talenti sanno inventare i geni sanno copiare!
    Albert Einstein.
    Siccome non siamo geni l?equazione giusta è:
    ordinario=scopiazzare

  14. Elgrana dice:

    Si, sono daccrdo.
    Anche a me piace il pianoforte.
    Giusto per rimanere in tema con la discussione.
    Saluti a tutti.

  15. ciacenet dice:

    Io però non concordo con the mind, una campagna di comunicazione non si fa SOLO per vendere ma principalmente per COMUNICARE.
    Il più grosso successo per un azienda e per un pubblicitario è rimanere impressi nella mente del cliente finale e come si può immaginare di rimanere impressi nella mente di qualcuno essendo uguali ad altri 100?

  16. Elgrana dice:

    Giusto Ciacenet, è questo il punto.

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