A proposito di “trucchi” per farsi pubblicitÃ
Qualche post fa ho espresso la mia personale delusione per come il Festival di Sanremo avesse perso la sua purezza per trasformarsi in un modo come un altro per creare e vendere un prodotto.
Neanche a farlo apposta leggo della disavventura di Luca Sartoni, neo insersionista deluso dalla palese richiesta di denaro per un articolo redazionale “a discrezione comunque della nostra redazione e senza nessun ulteriore impegno economico”.
“La stampa è marcia” è l’allarme che lancia.
Mia nonna diceva che si stava meglio quando si stava peggio…beh, sicuramente si risparmiava!
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il post di Luca Sartoni
da meghi
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febbraio 24th, 2009 at 16:14
“la copertura” redazionale è LO strumento di vendita più importante per un agente di concessionaria. Questo meccanismo è praticamente “obbligatorio” nel comparto dell’editoria specialistica (riviste di settore).
Nei contratti non viene citata direttamente per ovvi motivi ma le formule che vengono utilizzate sono diverse, tutte tese ad indicare “la possibilità ” di sensibilizzare la redazione a coprire la notizia.
Personalmente ritengo che non sia corretto ma vedo difficile trovare una soluzione che soddisfi contemporaneamente etica e business.
Professionalmente mi stupisco (ma non mi stupisco) di vedere giovani (ma non bambini) che “intraprendono” progetti di marketing, comunicazione, networking,ecc che rimangono stupiti di fronte a questo genere di realtà del mercato.
Non basta avere una buona idea per realizzare un progetto. Forse il Sartoni farebbe bene a farsi aiutare da qualcuno meno creativo di lui ma più preparato a queste dinamiche.
E’ un modesto consiglio, io faccio il tifo per lui!
febbraio 24th, 2009 at 18:11
In realtà non sono “deluso” dal fatto che vogliano soldi per scrivere un redazionale. Faccio solo presente che la stampa è diventata sfacciata anche nel fare le cose losche.
febbraio 25th, 2009 at 00:43
luca s.,
non ho detto deluso, ho detto stupito.
stupito=sorpreso=non pianificato=buon progetto vanificato.
Non è mia intenzione insistere ma devo correggerti ancora. Quando dici che “la stampa è DIVENTATA sfacciata”, sostieni una cosa inesatta.
La pubblicità in Italia è nata con la stampa e questo sistema di cose ha almeno 30-40 anni.
Mi spiace continuare a darti brutte notizie.
febbraio 26th, 2009 at 12:04
Non c’è da stupirsi purtroppo, anche nel nostro settore funziona (quasi) solo così…si scrive ciò che vuole l’azienda senza che qualcuno si adopera per reperire altre opportune informazioni. Il problema grave, “da noi”, è che questi articoli spesso determinano le scelte di investimento di chi li legge e non sono pochi coloro che hanno visto andare in fumo i loro quattrini quando hanno letto di iniziative in franchising che poi si sono dimostrate delle truffe!!!
giugno 18th, 2009 at 16:43
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