Archivi per novembre, 2009
Diversamente Occupati: libro e invito
Un libro dedicato al lavoro precario nell’epoca dei “diversamente occupati”; 100 vignette scritte e disegnate “tra un contratto e l’altro” come questa:

e un invito al lancio del libro che da solo spiega molto della filosofia con cui è scritto:
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da meghi
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di gluca il 01/1/70
Skype: The phone box experiment con l’uomo selvaggio
L’agenzia Viral Factory si sta avventurando in un territorio inesplorato con un virale in Live-Streaming di 10 giorni per Skype, con l’obiettivo di creare awareness sul servizio di chiamate a basso costo.
per l’occasone è stata montata una cabina telefonica remota nel selvaggio sud della Spagna, e sono state indette una serie di audizioni per cercare un personaggio disposto ad accamparsi nel deserto, al lato della cabina. Il prescelto “Wilderness Man”, al secolo Rob Cavazos, un messicano di 27 anni appassionato di viaggi e sport, da domanisarà online sul sito phoneboxexperiment.com.
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da meghi
Le Monde
Nulla da aggiungere a parte una sonora risata per questa campagna di Le Monde che qualcuno avrà già avuto modo di vedere:
Ah, ah, ah.
L’agenzia è la Publicis.
da nyky
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di Sara il 01/1/70
Dai il tuo contributo agli SWAA 2009
Segnalaci la pubblicità brutta, ma veramente brutta, inviandoci* una mail a delazioni@spotanatomy.info o un MMS al numero 333.33.99.574 entro il 31 dicembre 2008.
Il tuo contributo verrà immediatamente postato su Spotanatomy e poi inserito in una delle categorie per l’assegnazione degli Spotanatomy Worst Advertising Awards 2009.
Non vincerai nulla, ma potrai avere la soddisfazione di aver contribuito alla terza edizione degli SWAA!
Link: i risultati della prima edizione quelli della seconda.
*Inviando la mail o l’MMS si autorizza la pubblicazione delle immagini e del testo di corredo su Spotanatomy.info.
da meghi
7 giorni di spot
Settimana dal 23 al 29 novembre 2009
- Orange: il natale tutto l’anno
- National Geographic Channel: Live curious
- Lo zoo… da un altro punto di vista
- Coife Odonto: Non nascondere il tu sorriso
- In surf sul tapis roulant
- Planetstupid.com
- C’era una volta un bambino che desiderava essere come gli altri bambini
- Michele Franzese e la censura
- Torino Film Festival: nuova guida, nuovo visual
- Aspirapolveri Panasonic
- E se il pulito diventasse sporco?
- Biglietti da visita dirompenti
- Che senso ha? 10 ads incomprensibili dell’ultimo anno
- Il Facebook Tag Marketing di Ikea
- Glassing: ci vuol coraggio
- Rubinetti allo specchio
- L’orgasmo di Yoga Jeans
- Orangina: shake that ass
- ChapStick: l’uomo senza labbra
- The Hero
- Stop human traffic
- Coca-Cola history: evoluzione di una bottiglia
- Comunicare una maxi Red Bull
- Panasonic Nose Hair Trimmer: peli del naso come fili elettrici
da meghi
Panasonic Nose Hair Trimmer: peli del naso come fili elettrici
La campagna ideata dalla Saatchi & Saatchi indonesiana per il Nose Air Trimmer di panasonic mi ha fatto davvero sorridere.
Quest’estate sono stati realizzati dei billboard attorno ai fili elettrici e ai pali della luce per sottolineare la sicurezza della macchinetta per il taglio dei peli del naso:

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da meghi
Comunicare una maxi Red Bull
Come comunicare l’introduzione di una maxi lattina di redbull?
Beh, basta prendere le centinaia di auto che da sempre promuovono il brand e posizionarle in verticale.
Qualche volantino esplicativo gettato per terra ed un video da diffondere in rete completano l’iniziativa.
L’idea è dell’australiana Kastner & Partners.
da nyky
Coca-Cola history: evoluzione di una bottiglia
E’ sempre interessante vedere l’evoluzione del packaging negli anni. E non è da tutti poter vantare una storia ultracentenaria.
Coca-Cola è uno di quei marchi che ormai fanno parte della nostra storia. E questa è l’evoluzione della sua bottiglia di vetro:

via
da meghi
Stop human traffic
Il problema della tratta di esseri umani è terreno fertile per produrre creatività impattanti ed efficaci.
Una di queste ci arriva dal Kenia, dove la McCann Erikson in Kenia ha pensato a questa soluzione:
Niente male e sufficientemente inquietante direi.
The Hero
Devo dire che le campagne della Rai per il pagamento del canone mi sono sempre piaciute.
Ironiche, leggere e godibili.
Ma devo ammettere che quanto fatto dalla tv pubblica svedese supera di gran lunga qualsiasi campagna nostrana.
Si tratta di un’iniziativa web based, che mette al centro dell’attenzione chi decide di collegarsi al sito tackfilm.se/en/ e di guardare cosa succede.
Munitevi di una vostra foto digitale, superate il primo step, e state a guardare.
Applausi.
thanks to Maria
da nyky







