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Tre esperimenti per una birra

In Olanda la 180 Amsterdam ha realizzato tre “esperimenti” per pubblicizzare la bizza Amstel.
Due scienziati, che nulla hanno a che vedere con quelli della Mentos o del Post-it, studiano la Amstel Pulse Beer.
Se il primo filmato è di un certo interesse, più per la faccia dello scenziato che altro, gli altri due lasciano molto a desiderare.








Che tristezza. Il primo bastava e avanzava.


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apr  09
22
alle 08:00
da meghi

Ultimo commento:

di Arnald il 01/1/70

No, non è quello. La prima volta mi mancava la parte in cui si parlava di plus di prodotti fonda...


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8 Commenti to “Tre esperimenti per una birra”

  1. Arnald dice:

    Non sono d’accordo. Può non piacerti e mi rendo conto che chi è educato a forza di commedia all’italiana del cameriere celeste di lavazza abbia problemi a digerire questi film. Ma i tre spot descrivono tre punti differenti con una esecuzione quantomeno curiosa. Nel primo, l’acquolina in bocca relativa al rumore (assolutamente unico rispetto alle altre birre sul mercato) di apertura del tappo.
    Nel secondo, il meccanismo di apertura del tappo che, personalmente, non avevo mai visto in una birra.
    Nel terzo, la nuova forma della bottiglia. – Arnald

  2. Cernaki dice:

    A me piacciono molto. Soprattutto il trattamento “invecchiato” che fa molto filmati segreti di Ufo e Area 51.

    Ovvio che come multisoggetto funziona meglio. Anzi, il bello è proprio che è potenzialmente infinita.

  3. Gazmend dice:

    In realtà i video (spot) secondo me nn sono granchè ma cmq bisogna considerare che vanno diffusi in Olanda e a giudicare siamo noi qui in Italia. Voglio dire che secondo me, In italia, con un’immagine debole della birra AMstel, sarebbe sbagliato, inadatto, iopportuno uscir con dei video di questo tipo. In Olanda bisognerebbe considerare una serie di fattori che personalmente nn conosco, ma da ritenere importanti. In poche parole il contesto delle volte può risultare fondamentale.
    Quanto agli aspetti sopra descritti riguardanti la bottiglia, il tappo e il rumore dell’apertura, io starei molto attento a publicizzare un prodotto come la birra, facendomi a degli aspetti obiettivi relativi alle qualità del prodotto e del packaging. Si potrebbe fare in caso di grandi scoperte, ma in questo casi, insomma, forse nn è proprio il caso.
    N.B. Quel tipo di apertura del tappo in realtà è gia adoperato da Tuborg per le sue bottiglie da 66cl.

  4. Arnald dice:

    @Gazmend.
    Non sapevo che tuborg l’usasse già.
    Non ho capito il discorso: “Quanto agli aspetti sopra descritti riguardanti la bottiglia, il tappo e il rumore dell’apertura, io starei molto attento a publicizzare un prodotto come la birra, facendomi a degli aspetti obiettivi relativi alle qualità del prodotto e del packaging. Si potrebbe fare in caso di grandi scoperte, ma in questo casi, insomma, forse nn è proprio il caso”.
    Puoi essere più chiaro?
    Completamente d’accordo con te sulla questione del contesto. – Arnald

  5. Gazmend dice:

    Ciao Arnaldo!
    Cominciamo con un “secondo me”, che dovrebbe essere sempre sottinteso! (anche se poi, in realtà, quando noi argomentiamo su un determinato argomento, vuol dire che il ragionamento vuole diventare obiettivo e non essere più soggettivo, poggiando appunto su degli argomenti, i quali per definizione sono obiettivi).
    Cmq, filosofia a parte e scusami per il dilungamento, intendo che se il prodotto da pubblicizzare è per esempio un’automobile (rimaniamo su un esempio classico), in questo caso, avrebbe senso basare uno spot su un aspetto del prodotto che può essere l’impianto frenante dotato di abs, specialmente all’inizio quando era una novità e non tutte le auto ce l’avevano. Oppure, parlando di un sistema home theatre avrebbe senso portare come argomento principale dello spot le ultimissime decodifiche dolby suurround o thx, sull’ultimissimo modello. Ma nel caso della birra, penso che bottiglia e tappo a parte, importa più del gusto, del retrogusto e cosi via. Forse importa, e qui entra in gioco un discorso sul territorio della marca, dell’identità e della legittimità, qualcosa sul suo carattere, su determinati valori o che so, su qualcosa che cmq l’azienda decide di proclamare, di difendere, ecc.
    Forse pensandoci bene il tappo, anche se non un’esclusività potrebbe essere menzionato o usato come argomento, ma con un’esaltazione diversa.
    Per qls chiarimento scrivi pure. E’ che sto a lavoro e quindi scrivendo in fretta!

  6. arnald dice:

    Ciao Gazmend. No, mi sembra chiarissimo quello che dici. Insomma: se non ho capito male non sono plus così evidenti da impiantarci sopra un’intera comunicazione. Forse hai ragione. – Arnald
    p.s. Ma ci conosciamo?

  7. Gazmend dice:

    Ciao!
    Non so se ci conosciamo. Può darsi!
    Presentiamoci: Gazmend è il mio vero nome. Vivo e lavoro a Perugia, dove peraltro ho anche studiato. Lampadine che si accendono??
    A proposito dei commenti, nonostante io non mi fossi espresso in modo chiaro, alla fine ci siamo capiti.
    P.S. Una domanda: (pura curiosità genuina) Come mai nn è mai chiaro quello che scrivo? Perché troppo breve e quindi non chiaro sugli argomenti, o perché scrivo in maniera confusionaria?
    Saluti,
    Gazmend.

  8. Arnald dice:

    No, non è quello. La prima volta mi mancava la parte in cui si parlava di plus di prodotti fondamentalmente omogenei con quello delle altre birre. Tutto qui. Sei molto chiaro, comunque. – Arnald

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