Archivi per gennaio, 2009
Le scarpe e i Masai
Sapete cosa unisce le scarpe MBT e il popolo africano dei Masai?
3.000 chilometri a piedi in terra spagnola.
“El Camino MBT” è un progetto di solidarietà lanciato dalla marca di scarpe da ginnastica progettata non per camminare su superfici dure e piatte, ma ispirate al modo di camminare il Masai. Questi, infatti, camminando a piedi scalzi su superfici morbide e irregolari dell’Africa attivano i muscoli dei piedi, delle gambe e della schiena.
Il progetto consiste nel trovare una persona disposta a fare 3.000 km in giro per la Spagna a piedi per raccogliere fondi per sostenere i Masai.
Il casting verrà fatto attraverso il sito elcaminombt.com. Il protagonista, scelto dagli utenti con vatozione dei video-provini, sarà poi seguito passo passo attraverso lo stesso sito.
Un’idea interessante per fare community e vestire un’iniziativa di puro marketing commerciale da campagna sociale.
via
da magda (meghi)
Rimmel
Mi sembra davvero ottima l’idea avuta dalla JWT di Londra per promuovere lo smalto ad asciugatura rapida di Rimmel.
L’installazione è stata posta all’esterno dei negozi di cosmetici e ripetuta all’interno.
Che ne dite?
Lovable: l’imbarazzo di un reggiseno sbagliato
Cosa accade se indossi il reggiseno sbagliato?
E se qualcuno ti ha organizzato un party a sorpesa?
Lovable ha ipotizzato ciò che accadrebbe se si verificassero entrambe le condizioni:
Questo video è on air sul web da ieri.
La scelta di una comunicazione virale attraverso i media sociali è dichiaratamente segno di moderità.
Ma, in una periodo di crisi profonda, è innegabilmente anche un medium economico ed efficace, considerato il potenziale enorme che ha.
thanks to nicoruk
da magda (meghi)
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di Lovable Power Lift by Advertising e Realizzazione Siti il 01/1/70
L’alfabeto per strada
“Se li ignori, la strada sarà l’unico loro mezzo di educazione”
Questo è il messaggio che Saatchi & Saatchi ha inserito nella “Campana” disegnata per strada nello Sri Lanka.
La campagna è stata commissionata dalla chiesa metodista del paese e pare abbia avuto un ottimo successo anche se, personalmente, avrei dato più spazio al box contenente il messaggio.
da nyky
AUDI S4
Nuova S4 con differenziale sportivo.
E adesso ditemi se lo spot non è perfetto!
In Italia lo spot sarà on air a febbraio ed è stato definito come il film più spettacolare mai girato da Audi.
thanks to Simone
da nyky
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di H come account il 01/1/70
IndyAct: animalismo violento
Sempre a proposito di campagne animaliste, io vorrei proprio capire dove vengono affissi manifesti del genere o quale giornale accetterebbe una pubblicità così:

Questa idea è dell’agenzia DDB degli Emirati Arabi Uniti.
Di seguito un altro soggetto. Continua a leggere… »
da magda (meghi)
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di Glucap il 01/1/70
Per Chrisler “Si può fare”
Ancora Barack Obama ed ancora lo “Yes we can”.
Questa volta ad utilizzare entrambi è Chrisler, che per bocca di un imitatore promuove una campagna hard selling dedicata ad alcuni prodotti della casa americana.
thanks to Simone
da nyky
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di Simone il 01/1/70
NBC censura lo spot PETA destinato al Super Bowl: troppo sexy
La NBC ha bloccato lo spot che la popolare associazione animalista ha programmato per il prossimo Super Bowl.
PETA, a noi già nota per la sua testimonial Jenna Jameson, ha infatti prodotto uno spot, “Vegetarians have better sex”, eccessivamente sexy per gli standard della rete televisiva che ne ha imposto una revisione radicale.
Domenica 1 febbraio, durante la pausa della manifestazione non vedremo lo spot a meno che non vengano eliminate alcune scene secondo le indicazioni fornite dallla NBC:
* leccate di zucca
* accarezzamento del seno mentre si leccano i broccoli
* sfregamento della regione pelvica con la zucca
* accarezzamento con broccoli
* allusioni di penetrazioni con asparagi
* leccate di melanzana
* sfregamento di asparagi sul seno
Di seguito lo spot dello scandalo:
Continua a leggere… »
da magda (meghi)
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di enrica motta il 01/1/70
L’opera di Puma
Molto bello il lavoro fatto per i quattro annunci dedicati alle Puma King.
Quasi un’opera d’arte per la quale non oso immaginare il tempo di realizzazione.
La campagna è opera della danese Robert/Boisen & Like-minded.
Di seguito gli altri tre soggetti.
da nyky
Super Bowl XLIII: la crisi economica, forse, non c’è
La crisi economica globale sembrebbe non aver toccato l´evento sportivo più amato dagli americani.
Per la quarantatreesima edizione del Super Bowl, tra i più seguiti eventi del mondo, non c’è stato un calo di prezzi per 30″ di spot: dai 2.4 milioni di dollari dell’anno scorso, si è arrivati ai 3 milioni di quest’anno.
Però non tutti gli spazi sono stati venduti. A pochi giorni dall’inizio dei giochi non tutti i 33 minuti e mezzo di tempo sono stati assegnati. Dunque qualche segnale di recessione sembra essere avvertito anche da quello che da sempre è uno dei metri di paragone dell’economia americana.
In attesa di vedere i nuovi spot che enteranno nella storia solo per il fatto di aver partecipato al Super Bowl, vi segnaliamo una interessante carrellata statistica di quelli presentati nell’ultimo ventennio.
da magda (meghi)









