Young Creativity Awards 2008
Si è chiuso lo scorso week end il Young Creativity Awards 2008, organizzato da TP (Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti).
Una gara 220 lavori, in parte realizzati, in parte frutto della fantasia, di addetti ai lavori e studenti.
In alto e di seguito, tre soggetti particolarmente carini pensati per Vigorsol Reset.
Gli altri potrete vederli a breve sul sito dell’associazione.
Thanks to Stefano
da nyky
Ultimo commento:
di Gluca il 01/1/70
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luglio 1st, 2008 at 12:30
non conoscevo questo concorso…peccato…ste folate di freschezza non mi piacciono…
luglio 1st, 2008 at 13:01
Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi che DIAVOLO c’entrano ste affermazioni-folate col prodotto? Giusto l’ultima delle 3 potrebbe essere definita una “freddura” e sposarsi bene col concetto di freschezza…ma l’associazione è parecchio difficile!
luglio 1st, 2008 at 14:35
Le affermazioni sono tutte legate all’alito cattivo.
luglio 1st, 2008 at 14:55
quindi i manifesti descrivono un problema…e reset è la soluzione?…ma il secondo della ragazza con l’orecchio mi sembra abbia tutt altro significato…sono pocco coordinati tra loro o sbaglio?
…ad una attenta analisi infantilprimitiva deduco che:
la prima racconta che se col mio alito putrefatto racconto una fiaba a mio figlio…talmente pesanti sono le zolfate provenienti dalla mia bocca che il bimbo crolla…quindi..per rimediare a ciò ed evitare il danno al bimbo mangio una reset…
la seconda dice che alla mia ragazza le piace se le parlo all’orecchio…quindi la reset l’ho già mangiata…grazie alla caramella la mia ragazza gode:)…se le piace il mio alito sul collo vuol dire che la soluzione al problema è antecedente la nascita del problema stesso…
la terza non mi è chiarissima…con mio padre non c’è dialogo…è un chiaro gioco di parole…non c’è dialogo perchè abbiamo due aliti pestilenziali…ed è una fortuna quindi averli…perciò…se parlare con padre è un problema…perchè mangiare la reset al fine di risolvere la questione?…ne sto senza…quindi la reset in questo caso porterebeb ad un problema: re-instaurare un dialogo col padre che in realtà nn si desidera…
…ho capito bene?
luglio 1st, 2008 at 15:04
Hai capito bene solo la prima.
Almeno IMHO
Nella seconda la ragazza vuole “che le parli sempre nell’orecchio” perchè il suo ragazzo ha un alito pestilenziale, e quindi se le parla di fronte lei sviene per la puzza.
Nella terza il ragazzo dice che non c’è dialogo con il padre. Questo potrebbe essere un grosso problema, mma poichè il padre ha un alito pestilenziale lui ne è ben felice.
Quadra?
luglio 1st, 2008 at 15:58
L’unica critica “tecnica” (perché le altre, come sempre, sono da cortile) è che nella seconda c’è un grosso errore di copywriting.
Si dice “parlare all’orecchio”.
luglio 1st, 2008 at 18:10
ragazzi io non so voi, di solito non ho problemi di “comprensione pubblicitaria” ma qui mi ci son voluti almeno 3 minuti di esposizione prima di capirne il senso: ci passa un’autostrada, a mio avviso, tra il leggere “parlare all’orecchio per essere romantico”…e capire “avere l’alito cattivo”! Per non parlare del bambino che (come tutti i bambini) crolla a dormire se gli racconti una favola! Insomma, il nesso all’alito cattivo è talmente fine e nascosto da essere…una cazzata. O forse i creativi pensano che la gente si metterà a leggere le loro comunicazioni come se fossero i rebus della settimana enigmistica?
luglio 1st, 2008 at 18:27
A dire il vero a me era parsa subito chiara.
Delle due l’una:
O sono particolarmente scaltro, oppure ho parecchi amici con l’alito pesante…
luglio 1st, 2008 at 18:52
boh? io le ho capite tutte alla prima… mi fate venire il dubbio di essere o troppo intelligente o disturbato!
luglio 1st, 2008 at 22:25
Sinceramente anch’io le ho trovate simpatiche – e comprensibili – già alla prima lettura.
Comunque ritengo che il fatto che una pubblicità faccia “riflettere” un po’ su quale sia il suo significato e quale l’associazione del messaggio al prodotto non sia per forza una cosa negativa, anzi. Poi dopo lo sforzo cognitivo rimane tutto molto più impresso e dà soddisfazione (minima, s’intende).
luglio 2nd, 2008 at 11:12
…”l’altra sera guidavo sbronzo, mi ha fermato la polizia per farmi l’etilometro ma per fortuna si è rotto l’apparecchio”.
Zardo sono dell’idea che non si possa prescindere da quei pochi secondi che la gente dedica ad un advert: o capisce subito oppure volta pagina e la mancata (o poco chiara) associazione col prodotto azzera il ricordo della marca/prodotto. La sfida di capire piace e stimola solo i fanatici come noi.
luglio 2nd, 2008 at 12:48
Io proporrei di mandare a Cannes come giurati (visti gli ultimi risultati) i commentatori di questo post. A parte, l’errore del “parlare nell’orecchio”, mi sembra tutto molto azzeccato e superiore alla media nazionale. Perché criticare quando non ce ne è bisogno? Possibile che ’sto vizio nei blog non lo perde mai nessuno. Un accanimento contro ’sta campagna che mi sembra veramente eccessivo. Poi davanti al direttore creativo tutti a capochino per tenersi stretto quel mezzo contratto da copy di testi per brochure aziendali. Bravi bravi. Alberto Sordi ve lo meritate tutto.
Complimenti a Daniele Barone (che non conosco ma stimo).
luglio 2nd, 2008 at 12:53
PS. Per gli anatomisti: non per continuare ad infierire, ma da quando ogni post è commentato in primis da Gluca e subito dopo da Andrea, la qualità delle critiche è scesa parecchio: il gatto e la volpe (che non conosco) sembrano sempre dello stesso avviso come quasi ci fosse simbiosi telematica tra i due. Banali e scolastici. Niente niente stiamo facendo qualche esamuccio di comunicazione e ripetiamo la lezione a pappardella? Mah! Cose di questo mondo.
luglio 2nd, 2008 at 13:08
Ma che c’è da capire?
Cioè, non sarà mica una campagna da dover essere spiegata??
Quando leggo qui mi vengono in mente i commenti di quegli account che si sentono creativi e ogni volta ti piazzano li delle baggianate che ti lasciano basito e che ti fanno ricordare quanti bei modi ci sono per provocare dolore fisico ad un essere umano…
luglio 2nd, 2008 at 13:15
…tra l’altro la cosa particolarmente graziosa degli annunci – che altrimenti sarebbero stati perfino troppo telefonati – è che fanno parlare il lettore dipingendolo simpaticamente per uno che NON SA di avere l’alito cattivo. Ti inducono a pensare che potresti essere uno di quelli.
Certo se te puzza er fiato e fai pure finta di non capire è un’altro discorso…
Ottimo copy.
luglio 2nd, 2008 at 14:21
Andrea K. credimi che io non ho alcun bisogno di mettermi a 90, tanto meno coi direttori creativi. E per tua informazione (sei arrogante da fare schifo) quello di cui parlo è IL MIO LAVORO (che non vale di certo meno del tuo) perciò forse dovresti essere tu a riprendere qualche libro in mano e leggerti qualche dato su cosa fa di una pubblicità una BUONA pubblicità : scopriresti che la comprensione (immediata) è alla base di tutto…dopodichè su quanto questa pubblicità sia comprensibile da subito o meno possiamo dibattere all’infinito ma sarebbero solo ipotesi.
luglio 2nd, 2008 at 16:03
caro Andrea K… non è mia intenzione far perdere valore ai post che commento… il mio non è accanimento…dico la mia, e penso di poterlo fare in quanto sono un professionista che comunque continua ogni giorno a ricercare ed a studiare tutto ciò che comprende la comunicazione pubblicitaria…non ho la verità in tasca, ma le adv in oggetto a me sembrano solamente un puro esercizio grafico scolastico…sia graficamente che pubblicitariamente parlando…di grafici ce ne son tanti, ma di pubblicitari pochi…
- il concetto che vuole comunicare non mi è arrivato subito…l’ho capito solo leggendo gli altri commenti…non credo di essere tanto tardo…
- non so perchè legare il il ghiaccio colorato in background con la FOLATA di freschezza…
- il pack del prodotto mi sembra appiccicato a caso e non si lega con tutto il resto…
- non sono un copy, ma il testo è troppo lungo…oltre le 5-6 parole…ma questo è anche mio gusto personale…
luglio 2nd, 2008 at 21:47
io le ho trovate simpaticissime ed azzeccatissime!
luglio 2nd, 2008 at 23:42
Caro Gluca,
il problema sta nel fatto che te e il tuo compare state sempre lì a fare i saccenti: sarebbe più conveniente usare dei toni medi, non spararare a zero su tutto e su tutti, specialmente in questo caso (in cui si parla di uno young award). Non fa bene a nessuno sentir piovere queste critiche, oltretutto gratuite. E poi con ’sti dettagli tecnici: il pack del prodotto, 5-6 parole, il concetto. Ma vi prego, andate oltre il vostro naso e fate un esame di coscienza.
Allora, visto che qui si gioca a carte scoperte, facci vedere qualcosa di tuo così lo spotanatomizziamo alla tua maniera.
PS. Io sono un copy e ti dico che un titolo (quando una campagna e copy, come in questo caso) può essere anche più lungo… ma questo è anche un mio gusto personale.
Peace.
luglio 3rd, 2008 at 00:26
Non ho letto i vostri commenti precendenti perchè ho visto un tono polemico personale che non credo faccia bene al confronto. Mi limito, quindi, a dire la mia: trovo l’art un po’ carente (anche se è abbastanza chiaro il concetto di “fresco”), ma i copy sono perfetti, intelligenti e moderni. E soprattutto, a parer mio, immediati.
luglio 3rd, 2008 at 09:44
x Andrea,
e io sarei quello “arrogante da far schifo”?!?!
Non so se hai notato che, in ogni post di questo sito, i tuoi commenti sono sempre contestati da persone diverse. Fai un po’ tu. Non è ora che lasci parlare gli altri e torni a fare il tuo lavoro che noi non abbiamo mai visto (tra parentesi)?!?
Sono stato abbastanza immediato o devo essere più esplicito?
Scusate anatomisti. Non risponderò più a questi commenti, ho già abusato troppo del vostro mezzo.
luglio 3rd, 2008 at 10:34
Andrea K. non vedo perchè il mio obiettivo qui dovrebbe essere quello di venire sempre appoggiato da tutti: io vengo qui, dico la mia, porto il mio lavoro (come fate voi) che non si vede dato che il mio lavoro è (tra le altre cose) giudicare e testare il vostro lavoro! Dopodichè, siccome non sono solito usare mezzi termini, è ovvio che avrò sempre qualcuno contro e qualcuno no. Non vengo qui solo per criticare (basta vedere anche il recente post di Daygum ad esempio). Se un pubblicitario pensa che ricevere critiche, come dici tu, “non gli faccia bene”…bè allora può benissimo fare a meno di venire qui e chiedere che i propri lavori vengano postati, ti pare? E’ più semplice (e democratico) fare così invece che chiedere poi a chi passa di qua di starsene zitto.
luglio 3rd, 2008 at 12:55
Andrea Kappa, mi spiace che tu la prenda a male…, andrea non è mio “compare”…non capisco, stimo tutti coloro che scrivono quà senza avere pregiudizi che sia chiaro…comunque come ripeto ho inizialmente solo elencato alcuni dubbi che avevo sulla comunicazione…ma di difetti ce en sono altri…
…le critiche a parer mio fan sempre bene…un lavoro fatto e rifatto non può che risultare migliore…mica sparo a zero su tutto e tutti…capita ogni tanto come in questo caso…questo è uno spazio democratico e son libero di dire la mia..non mi sembra di esser stato crudele e sanguinario…
…non vedo perchè andare oltre il mio naso..non si tratta di interpretare un quadro dell’espressionismo astratto…dovrebbe essere comunicazione…probabilmente sbaglio io e ho una visione troppo unilaterale di ciò che vuol dire comunicazione pubblicitaria, forse ho anche sbagliato lavoro, ma dopo 12 anni non mi va di tornare indietro
…comunque non giustifico uno young award solo perchè tale…magari sono solo cattivo…
vabè, se mi danno il via libera (io non lavoro da solo) vi farò vedere “qualcosa di mio”, ma non intendo essere arrogante e saccente, anche io sbaglio come tutti, ma cerco sempre di trovare la “perfezione” in questo campo…
piiiss
luglio 30th, 2008 at 14:18
Secondo me, chi ha partorito queste idee è un maledetto genio, e chi afferma di non capirle, sempre secondo me è una persona limitata, servirà un secondo in più….ok ci sta, basta capire il gioco, il resto viene da se!
luglio 30th, 2008 at 14:48
Io le trovo davvero interessanti sia per quanto riguarda la parte copy che quella del visual.
luglio 30th, 2008 at 16:29
Sono fantastiche.Va bene qualche accorgimento tecnico le avrebbe impreziosite di piu’..e forse anche per questo sono state bronzate e non d’orate.
luglio 30th, 2008 at 16:43
ma cosa dite? MA COSA DITE??! MA COSA DITEEEEEE’!?!!!!?!!?!?!!!