Un occhio sulla Punto
Concludiamo questa tre giorni dedicata a Fiat con quest’ultima campagna che ha come oggetto il tettuccio Skydome presente sulla Punto.
A fronte del messaggio: “Nuovo FIAT Skydome. Tre volte la dimensione di un regolare tettuccio“, solleviamo qualche dubbio in merito al visual.
Perchè utilizzare un approccio inverso e ridurre di tre volte la dimensione dell’iride?
Non sarebbe stato meglio fare l’opposto ed aumentare la dimensione dell’iride stessa di tre volte?
Oppure, ancora meglio, perchè non mantenere le proporzioni dell’occhio invariate, riducendo sensibilmente la dimensione della pupilla? In questo modo la senzazione sarebbe stata quella dell’immensa quantità di luce regalata dallo Skydome agli occupanti della vettura.
Non trovate?
thanks to Simone
da nyky
Ultimo commento:
di alessandra il 01/1/70
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maggio 15th, 2008 at 12:09
…ma perchè un occhio?
maggio 15th, 2008 at 12:38
Simone, il tuo ragionamento non fa una piega.
C’è da vedere quanta però gente avrebbe poi capito il messaggio. C’è da scommettere che in pochi sanno che la pupilla si dilata in presenza di una limitata quantità di luce.
maggio 15th, 2008 at 12:38
In effetti non è L’iride a ridursi in presenza di eccessiva luce. Che erroraccio!
maggio 15th, 2008 at 13:40
Anche così il messaggio non si capisce. A parte che è veramente brutto, sembra uno zombie.
maggio 15th, 2008 at 14:32
Raccapricciante.
maggio 15th, 2008 at 18:29
Mamma mia che brutta scelta questa. Ogni tanto trovo spettacolari le pubblicità e mi chiedo che menti illuminate riescano a pensare delle cose del genere… in questo caso la domanda è simile, ma illuminate non è la parola che userei.
maggio 16th, 2008 at 16:40
Concordo, sarebbe stato meglio mettere una pupilla dilatata. Poi cosi mi fa anche un poco senso.
maggio 17th, 2008 at 17:34
È la parte bianca dell’occhio più bianca che abbia mai visto…
(cit. “hot shot”)
…ma poi perchè è spaventato?
giugno 26th, 2008 at 16:25
se rimpicciolivano solo la pupilla, capaci che trovavano subito il collegamento con gli stupefacenti