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U by Kotex: gli assorbenti del castoro

Arriva fresca fresca dall’Australia una serie di spot realizzati dall’agenzia The brand shop di Sydney per Kotex, produttore di tamponi e assorbenti igienici:

Nel caso vi sfuggisse lo spirito della campagna, ve lo diciamo noi: sbloccare le giovani sui certi temi e farle sentire libere di parlare di vagine senza arrossire (fonte: il sito Kotex).

Di seguito gli altri due spot:

Roba da matti!

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mar  08
12
alle 03:00
da meghi

Ultimo commento:

di francesco ferrara il 01/1/70

scusate, non si tratta di una marmotta ma di un castoro. In inglese e' "beaver", forma familiare ...


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21 Commenti to “U by Kotex: gli assorbenti del castoro”

  1. Erika dice:

    Ottimo.. a giugno parto per l’Australia così almeno so cosa mi aspetterà :D

  2. Anonimo dice:

    …ma poi ci mandi la foto della marmotta con l’assorbente?

  3. Gluca dice:

    ma la marmotta rappresenta la vagina?

  4. Anonimo dice:

    tristemente annuisco…

  5. Andrea dice:

    Oddio ma quella è la marmotta che confezionava la cioccolata! Non comprerò mai più Milka.

  6. Anonimo dice:

    dubito che MIlka userebbe la stessa pubblicità in Australia o in USA (dove la metafora è la stessa)

  7. Andrea dice:

    meghi ok non ti ho fatto ridere… (comunque nel confronto Italia-USA: se topa=marmotta, l’uccello=?)

  8. Rik dice:

    Struzzo? Orso?

  9. yomo dice:

    E’ UN CASTORO/A non una marmotta!!!! Guardate la coda piatta…

  10. lenny dice:

    Confermo che si tratta di un castoro, in inglese beaver, usato proprio per indicare la vagina. L’equivalente del nostro “bella topolona”…
    Pubblicità stupidina secondo me

  11. Anonimo dice:

    Andrea, si che mi hai fatto ridere :-)

  12. Anonimo dice:

    correggiamo subito marmotta in castoro…ma allora quelli della Milka sono marmotte o castori?

  13. Andrea dice:

    La Milka dice proprio “marmotta”, poi se fanno vedere un castoro o meno non lo so. Il punto qui è un altro: ma perchè diavolo in USA e in UK l’organo genitale femminile deve essere rappresentato da un animale di sesso maschile??? E’ come se da domani la mia ragazza mi dicesse: “dai amore, tira fuori la lontra!”.

  14. Anonimo dice:

    Non mi risulta che il castoro sia un animale unicamente di sesso maschile.
    Esiste anche la femmina, altrimenti…niente castorini!
    E cmq Andrea, se la tua ragazza ti dicesse “Tira fuori l’anaconda”, protesteresti perche si tratta di un sostantivo femminile??

  15. Andrea dice:

    nyky proprio così! non a caso dalle mie parti ho sempre sentito dire “pitone” scusa! E’ ovvio che c’è anche l’equivalente dell’altro sesso per ogni animale ma ciò non toglie che il sostantivo di un sesso usato per identificare l’organo genitale del sesso opposto a me suona malissimo.

  16. maioloamo dice:

    hahhahaha, andrea, pensa che da me l’organo genitale femminile è il “piccione” e quello maschile “la pecorella”
    hahahhahah

  17. Andrea dice:

    maioloamo, non sarà il contrario? Tornerebbe tutto meglio cavolo. Ora che ci penso però in Toscana il pipino è detto “fava”. Che macello.

  18. esse dice:

    Vista la piega aulica che sta prendendo questo post, mi permetto di dare il mio contributo alla discussione segnalando due sonetti (romaneschi, of course) di Belli.

    ER PADRE DE LI SANTI
    Er cazzo se pò dì radica, ucello,
    Cicio, nerbo, tortore, pennarolo,
    Pezzo-de-carne, manico, cetrolo,
    Asperge, cucuzzola e stennarello.
    Cavicchio, canaletto e chiavistello,
    Er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo,
    Attaccapanni, moccolo, bruggnolo,
    Inguilla, torciorecchio, e manganello.
    Zeppa e batocco, cavola e tturaccio,
    E maritozzo, e cannella, e ppipino,
    E ssalame, e ssarciccia, e ssanguinaccio.
    Poi scafa, canocchiale, arma, bambino,
    Poi torzo, cresscimmano, catenaccio,
    Mànnola, e mi’-fratello-piccinino.
    E te lascio perzino
    Ch’er mi’ dottore lo chiama cotale,
    Fallo, asta, verga e membro naturale.
    Quer vecchio de spezziale
    Dice Priapo; e la su’ moje pene,
    Segno per dio che nun je torna bene.

    LA MADRE DE LE SANTE
    Chi vò chiede la monna a Caterina,
    Pe ffasse intenne da la gente dotta
    Je toccherebbe a dì: vurva, vaccina,
    E dà giù co la cunna e co la potta.
    Ma noantri fijacci de miggnotta
    Dimo cella, patacca, passerina,
    Fessa, spacco, fissura, bucia, grotta,
    Fregna, fica, ciavatta, chitarrina.
    Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
    Cicia, sporta, perucca, varpelosa,
    Chiavica, gattarola, finestrella.
    Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa,
    Urinale, fracoscio, ciumachella,
    La-gabbia-der-pipino, e la-brodosa.
    E si vòi la cimosa,
    Chi la chiama vergogna, e chi natura,
    Chi ciufeca, tajola e sepportura.

  19. Andrea dice:

    ah ah ah, esse sono bellissimi (noto comunque un 90% di soprannomi che sono dello stesso genere dell’organo cui si riferiscono , alè).

  20. Gluca dice:

    beccatevi questa…allora lo smarmottamento qua’ in zona adriatica è un’altra cosa…a roma o a napoli mi sa che si dice sciorda…

  21. francesco ferrara dice:

    scusate, non si tratta di una marmotta ma di un castoro. In inglese e’ “beaver”, forma familiare per indicare la vagina.

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