U by Kotex: gli assorbenti del castoro
Arriva fresca fresca dall’Australia una serie di spot realizzati dall’agenzia The brand shop di Sydney per Kotex, produttore di tamponi e assorbenti igienici:
Nel caso vi sfuggisse lo spirito della campagna, ve lo diciamo noi: sbloccare le giovani sui certi temi e farle sentire libere di parlare di vagine senza arrossire (fonte: il sito Kotex).
Di seguito gli altri due spot:
Roba da matti!
da meghi
Ultimo commento:
di francesco ferrara il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







marzo 12th, 2008 at 16:31
Ottimo.. a giugno parto per l’Australia così almeno so cosa mi aspetterÃ
marzo 12th, 2008 at 16:38
…ma poi ci mandi la foto della marmotta con l’assorbente?
marzo 12th, 2008 at 17:29
ma la marmotta rappresenta la vagina?
marzo 12th, 2008 at 17:39
tristemente annuisco…
marzo 12th, 2008 at 17:46
Oddio ma quella è la marmotta che confezionava la cioccolata! Non comprerò mai più Milka.
marzo 12th, 2008 at 17:56
dubito che MIlka userebbe la stessa pubblicità in Australia o in USA (dove la metafora è la stessa)
marzo 12th, 2008 at 18:04
meghi ok non ti ho fatto ridere… (comunque nel confronto Italia-USA: se topa=marmotta, l’uccello=?)
marzo 12th, 2008 at 18:22
Struzzo? Orso?
marzo 12th, 2008 at 21:07
E’ UN CASTORO/A non una marmotta!!!! Guardate la coda piatta…
marzo 13th, 2008 at 08:48
Confermo che si tratta di un castoro, in inglese beaver, usato proprio per indicare la vagina. L’equivalente del nostro “bella topolona”…
Pubblicità stupidina secondo me
marzo 13th, 2008 at 09:26
Andrea, si che mi hai fatto ridere
marzo 13th, 2008 at 09:27
correggiamo subito marmotta in castoro…ma allora quelli della Milka sono marmotte o castori?
marzo 13th, 2008 at 10:58
La Milka dice proprio “marmotta”, poi se fanno vedere un castoro o meno non lo so. Il punto qui è un altro: ma perchè diavolo in USA e in UK l’organo genitale femminile deve essere rappresentato da un animale di sesso maschile??? E’ come se da domani la mia ragazza mi dicesse: “dai amore, tira fuori la lontra!”.
marzo 13th, 2008 at 11:03
Non mi risulta che il castoro sia un animale unicamente di sesso maschile.
Esiste anche la femmina, altrimenti…niente castorini!
E cmq Andrea, se la tua ragazza ti dicesse “Tira fuori l’anaconda”, protesteresti perche si tratta di un sostantivo femminile??
marzo 13th, 2008 at 11:15
nyky proprio così! non a caso dalle mie parti ho sempre sentito dire “pitone” scusa! E’ ovvio che c’è anche l’equivalente dell’altro sesso per ogni animale ma ciò non toglie che il sostantivo di un sesso usato per identificare l’organo genitale del sesso opposto a me suona malissimo.
marzo 13th, 2008 at 12:26
hahhahaha, andrea, pensa che da me l’organo genitale femminile è il “piccione” e quello maschile “la pecorella”
hahahhahah
marzo 13th, 2008 at 12:37
maioloamo, non sarà il contrario? Tornerebbe tutto meglio cavolo. Ora che ci penso però in Toscana il pipino è detto “fava”. Che macello.
marzo 13th, 2008 at 13:50
Vista la piega aulica che sta prendendo questo post, mi permetto di dare il mio contributo alla discussione segnalando due sonetti (romaneschi, of course) di Belli.
ER PADRE DE LI SANTI
Er cazzo se pò dì radica, ucello,
Cicio, nerbo, tortore, pennarolo,
Pezzo-de-carne, manico, cetrolo,
Asperge, cucuzzola e stennarello.
Cavicchio, canaletto e chiavistello,
Er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo,
Attaccapanni, moccolo, bruggnolo,
Inguilla, torciorecchio, e manganello.
Zeppa e batocco, cavola e tturaccio,
E maritozzo, e cannella, e ppipino,
E ssalame, e ssarciccia, e ssanguinaccio.
Poi scafa, canocchiale, arma, bambino,
Poi torzo, cresscimmano, catenaccio,
MÃ nnola, e mi’-fratello-piccinino.
E te lascio perzino
Ch’er mi’ dottore lo chiama cotale,
Fallo, asta, verga e membro naturale.
Quer vecchio de spezziale
Dice Priapo; e la su’ moje pene,
Segno per dio che nun je torna bene.
LA MADRE DE LE SANTE
Chi vò chiede la monna a Caterina,
Pe ffasse intenne da la gente dotta
Je toccherebbe a dì: vurva, vaccina,
E dà giù co la cunna e co la potta.
Ma noantri fijacci de miggnotta
Dimo cella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fissura, bucia, grotta,
Fregna, fica, ciavatta, chitarrina.
Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
Cicia, sporta, perucca, varpelosa,
Chiavica, gattarola, finestrella.
Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa,
Urinale, fracoscio, ciumachella,
La-gabbia-der-pipino, e la-brodosa.
E si vòi la cimosa,
Chi la chiama vergogna, e chi natura,
Chi ciufeca, tajola e sepportura.
marzo 13th, 2008 at 14:19
ah ah ah, esse sono bellissimi (noto comunque un 90% di soprannomi che sono dello stesso genere dell’organo cui si riferiscono , alè).
marzo 13th, 2008 at 16:45
beccatevi questa…allora lo smarmottamento qua’ in zona adriatica è un’altra cosa…a roma o a napoli mi sa che si dice sciorda…
settembre 23rd, 2008 at 19:22
scusate, non si tratta di una marmotta ma di un castoro. In inglese e’ “beaver”, forma familiare per indicare la vagina.