Suonerie: il trucco del “gratis” non funziona più

Arriva l’sms con “scarica questa suoneria gratis”. Oppure, si legge sulle riviste la pubblicità di suonerie con la parola “gratis” in bell’evidenza. Come resistere all’occasione. E invece ecco che si attiva un abbonamento sanguisuga a nostra insaputa.
La nostra battaglia contro le suonerie per cellulari oggi porta a casa un punto importante: Altroconsumo ha infatti consegnato ben otto esposti all’Antitrust contro gli abusi di chi vende suonerie.
Nel 2006 il mercato delle suonerie valeva 250 milioni di euro nel 2006 (dati Politecnico di Milano). Oggi pare che i proventi stiano diminuendo perchè l’informazione inizia a girare e gli utenti sono meno sprovveduti. E noi ci vogliamo credere.
Sul sito di Altroconsumo è pubblicata l’inchiesta che ha portato alla denuncia e che ha preso in considerazione tutti i principali fornitori di suonerie: Jamba, Club Zed, Dada, Zero9, Leo, TopGirl, Dindo, Zig. it e B. Poli (che è risultata la più virtuosa).
da meghi
Ultimo commento:
di sofia il 01/1/70
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maggio 9th, 2008 at 10:51
anche qua a fianco:
“suonerie per il tuo cellulare,
a te
jovanotti
solo canzoni originali
scarica gratis”
devo dire, il random ha scelto bene!
maggio 9th, 2008 at 11:05
non è random. è la potenza di adsense
maggio 10th, 2008 at 13:23
Random… non è affatto random adsense, anzi, prende proprio il nome di pubblicità contestuale. Praticamente “legge” il contenuto della pagina (o delle mail nel caso di utilizzo del servizio gmail) e inserisce inserzioni pubbliciterie che sono – o dovrebbero essere – collegate.
luglio 5th, 2009 at 00:27
Sono degli infami questi qui delle suonerie!Soprattutto quelli di Leo!
Mi hanno fergato un sacco di soldi!
Qualcuno sà come si può chiedere un rimborso?
Ladri!!!!