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	<title>Commenti a: Safe For Work. Un porno per Diesel</title>
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		<title>Di: Spike</title>
		<link>http://www.spotanatomy.it/2008/safe-for-work-un-porno-per-diesel/comment-page-1/#comment-27635</link>
		<dc:creator>Spike</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Il video l&#039;avevo già visto e secondo me è spettacolare!!!</description>
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		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.spotanatomy.it/2008/safe-for-work-un-porno-per-diesel/comment-page-1/#comment-27636</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Diesel (ERA, a quanto pare) un&#039;azienda che si vantava della propria multietnicità, poichè si avvaleva di persone provenienti da ogni parte del mondo e i singoli dipendenti venivano mandati in giro per il mondo (ma in posti decisamente NON &quot;turistici&quot;) a toccare con mano realtà molto diverse dalla loro, così da potersi portare a casa delle illuminazioni, degli insight su cui lavorare..sia a livello di prodotti che soprattutto di comunicazione. Ecco, tutta questa bella tiritera e sbandierata per concludere come? Che ANCHE Diesel (come tutti) si è ridotta ad usare un solo linguaggio, quello del sesso e dello scopare. E allora dov&#039;è tutta questa modernità, tutta questa trasgressione, tutto questo anti-tendenza? Che tristezza, tanto casino e tanta scena per arrivare a capire che alla fine il sesso è forse l&#039;unico linguaggio universale che venga davvero recepito. Eppure non riesco a convincermene. Bocciata Diesel.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diesel (ERA, a quanto pare) un&#8217;azienda che si vantava della propria multietnicità, poichè si avvaleva di persone provenienti da ogni parte del mondo e i singoli dipendenti venivano mandati in giro per il mondo (ma in posti decisamente NON &#8220;turistici&#8221;) a toccare con mano realtà molto diverse dalla loro, così da potersi portare a casa delle illuminazioni, degli insight su cui lavorare..sia a livello di prodotti che soprattutto di comunicazione. Ecco, tutta questa bella tiritera e sbandierata per concludere come? Che ANCHE Diesel (come tutti) si è ridotta ad usare un solo linguaggio, quello del sesso e dello scopare. E allora dov&#8217;è tutta questa modernità, tutta questa trasgressione, tutto questo anti-tendenza? Che tristezza, tanto casino e tanta scena per arrivare a capire che alla fine il sesso è forse l&#8217;unico linguaggio universale che venga davvero recepito. Eppure non riesco a convincermene. Bocciata Diesel.</p>
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		<title>Di: MeKino...</title>
		<link>http://www.spotanatomy.it/2008/safe-for-work-un-porno-per-diesel/comment-page-1/#comment-27637</link>
		<dc:creator>MeKino...</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>@Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dov&#039;è il problema? Sono il primo che abolisce in blocco determinati concetti, ma qui parliamo di soldi, milioni fitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il web 2.0 ha rovinato il nostro bellissimo mestiere, prima potevamo in qualche modo dare sfogo alla nostra creatività tramite opere grafiche, cercavamo di unire l&#039;utile al dilettevole, fregavamo i nostri stupidi clienti che ci chiedevano robetta da quattro soldi, cosa che noi facevamo, ma inserendo quel pizzico di genialità nn puramente commerciale che saziava il nostro piccolo ego artistico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attualmente è impossibile.&lt;br /&gt;
Come puoi pretendere di attirare l&#039;attenzione di una massa di ragazzini ignoranti che dividono il loro tempo lasciandosi votare tramite una foto su qualche insulsa community?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il terget è cambiato, e il sesso è una delle poche cose che in questo &quot;momento storico&quot; serve alla comunicazione,&lt;br /&gt;
è triste ma è così, pechè dare perle ai porci?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che mangino pure il loro pappone insipido... A noi nn resta che piangere e fot**re, aspettando che le cose cambino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea</p>
<p>Dov&#8217;è il problema? Sono il primo che abolisce in blocco determinati concetti, ma qui parliamo di soldi, milioni fitti.</p>
<p>Il web 2.0 ha rovinato il nostro bellissimo mestiere, prima potevamo in qualche modo dare sfogo alla nostra creatività tramite opere grafiche, cercavamo di unire l&#8217;utile al dilettevole, fregavamo i nostri stupidi clienti che ci chiedevano robetta da quattro soldi, cosa che noi facevamo, ma inserendo quel pizzico di genialità nn puramente commerciale che saziava il nostro piccolo ego artistico.</p>
<p>Attualmente è impossibile.<br />
Come puoi pretendere di attirare l&#8217;attenzione di una massa di ragazzini ignoranti che dividono il loro tempo lasciandosi votare tramite una foto su qualche insulsa community?</p>
<p>Il terget è cambiato, e il sesso è una delle poche cose che in questo &#8220;momento storico&#8221; serve alla comunicazione,<br />
è triste ma è così, pechè dare perle ai porci?</p>
<p>Che mangino pure il loro pappone insipido&#8230; A noi nn resta che piangere e fot**re, aspettando che le cose cambino.</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.spotanatomy.it/2008/safe-for-work-un-porno-per-diesel/comment-page-1/#comment-27638</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>mekino, dal mio punto di vista &quot;esterno&quot; all&#039;advertising, è davvero curioso vedere come i pubblicitari si definiscano, di volta in volta (secondo come fa loro comodo), i responsabili del modo di comunicare della gente oppure all&#039;opposto le vittime, che devono invece sottostare allo stile comunicativo degli altri, dal quale non possono prescindere. Mah.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mekino, dal mio punto di vista &#8220;esterno&#8221; all&#8217;advertising, è davvero curioso vedere come i pubblicitari si definiscano, di volta in volta (secondo come fa loro comodo), i responsabili del modo di comunicare della gente oppure all&#8217;opposto le vittime, che devono invece sottostare allo stile comunicativo degli altri, dal quale non possono prescindere. Mah.</p>
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		<title>Di: MeKino...</title>
		<link>http://www.spotanatomy.it/2008/safe-for-work-un-porno-per-diesel/comment-page-1/#comment-27639</link>
		<dc:creator>MeKino...</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>@Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nn capisco se la tua è una riflessione seria, o sarcastica, nei confronti di tutta la tiritera che tirò fuori il viral della Guinness. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bada bene, nel secondo caso, nn si metteva in dubbio la qualità artistica di quell&#039;obbrobrio, ma il ruolo implicito della donna che ne fuoriusciva. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel primo caso, hai perfettamente ragione, ci sono mode passeggere a cui un pubblicitario deve sottostare, anche mordendosi la lingua (se vuole continuare a lavorare) ma le mode passano, i target cambiano, e forse quello prossimo sarà il tuo turno di dettare le regole, alzare o abbassare la qualità della comunicazione, a cui a loro volta gli altri dovranno sottostare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea</p>
<p>Nn capisco se la tua è una riflessione seria, o sarcastica, nei confronti di tutta la tiritera che tirò fuori il viral della Guinness. </p>
<p>Bada bene, nel secondo caso, nn si metteva in dubbio la qualità artistica di quell&#8217;obbrobrio, ma il ruolo implicito della donna che ne fuoriusciva. </p>
<p>Nel primo caso, hai perfettamente ragione, ci sono mode passeggere a cui un pubblicitario deve sottostare, anche mordendosi la lingua (se vuole continuare a lavorare) ma le mode passano, i target cambiano, e forse quello prossimo sarà il tuo turno di dettare le regole, alzare o abbassare la qualità della comunicazione, a cui a loro volta gli altri dovranno sottostare.</p>
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