Raul Bova, regista contro la fibrosi cistica
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Ad ottobre dello scorso anno è andato on air lo spot dedicato alla lotta contro la fibrosi cistica.
Lo spot ha visto la partecipazione di Raul Bova, anche in veste di regista assieme a Paola Boschi, ed ha come protagonista un bimbo, Marco Ricci, che taglia il nastro di un traguardo sostenuto da altre persone, simbolo dell’unione che fa la forza.
Il messaggio è tanto semplice quanto importante, passare dalla cura della malattia alla sua guarigione, raccogliendo fondi che permettano di portare avanti la ricerca.
La campagna è stata patrocinata da Pubblicità Progresso.
Per maggiori informazioni: fibrosicistica.it
da nyky
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marzo 15th, 2008 at 13:03
Capisco che questi spot, in un paese come il nostro dove la ricerca scientifica si becca le briciole delle briciole, sono necessari.. ma ci sono diverse cose che mi infastidiscono nella fattispecie:
1) Sono tutte uguali, ripetitive, monotone, fin troppo patetiche. Capisco che si parla di cose serie che fanno soffrire molte persone, ma è solo un motivo in più per non mortificarle con immagini e toni triti e ritriti, con cliché ingiustificati e luoghi comuni da due soldi.
2) Il testimonial (o regista) di turno fa palesemente un’operazione di marketing: non riceverà un euro in cambio della prestazione, ma quello che cerca è chiaramente un ritorno d’immaginr. Non so perché ma non me lo vedo proprio Raul Bova che quotidianamente lotta col coltello tra i denti contro la fibrosi cistica.
3) Secondo me si dovrebbe fare una campagna unica per le patologie rare, altrimenti metti gli spettatori di fronte ad una scelta etica che però ha molto di materiale e contingente il che è di dubbio gusto: “Io donatore sensibile e volenteroso che voglio fare la mia parte, a chi lo do il imo contributo? Alla distrofia bilaterale? Alla sclerosi multipla? Alla fibrosi cistica?”. Perché dovrei fare IO questa scelta? Io desidero che TUTTE le malattie del mondo, specialmente le più subdole, vengano sconfitte. Preferisco fidarmi di luminari della medicina che facciano cassa comune e si spartiscano il mio modesto contributo secondo le necessità per debellare la piaga delle malattie incurabili.
Sto vaneggiando?
marzo 15th, 2008 at 13:17
Roccobot, in merito al punto 3 sono perfettamente daccordo con te.
Mi sembra un ragionamento ineccepibile. Purtroppo credo che, come in tutte le cose, mettere daccordo tante persone ed associazioni sia una cosa davvero difficile.
Però sarebbe senz’altro la migliore.
Tanto di cappello a questa tua osservazione.
marzo 16th, 2008 at 11:44
Io concordo anche sul primo punto….