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da meghi
Palloncini contro il gas intestinale
In bar e ristoranti di Sao Paulo (Brasile), l’agenzia Giovanni + DraftFcb ha distribuito palloncini “con sorpresa” per pubblicizzare il rimedio contro il gas intestinale Luftal. Al loro interno, ovviamente una confezione omaggio di prodotto:


Un’azione di guerrilla economica e che si fa notare, da tenere sicuramente in considerazione. Non trovate?
mag 08
19
da meghi
Ultimo commento:
di gianmarco il 01/1/70
non tutti i prodotti di questo genere sono medicinali, ci sono prodotti a base di carbone (nonson...
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maggio 19th, 2008 at 15:22
si molto bello!
maggio 19th, 2008 at 15:24
ma secondo voi, no dico, secondo voi, si può dare un medicinale in campione omaggio in giro nei bar? ma dai…
maggio 19th, 2008 at 16:26
Guerrilla? Questa cosa è più un’atto di terrorismo.
Passi l’associazione, personalmente la trovo stupida, pancia gonfia e palloncino.
Ho parecchie perplessità. Mi aspetto di prendere un palloncino leggero ma questo è appesantito dal campione che ne condiziona i movimenti. Poi per arrivare alla sorpresa dovrei rompere o meglio scoppiare il palloncino: prima farei un rumore che procura fastidio, risultando controproducente; poi in mancanza di riflessi, perderei il prodotto che mi cadrebbe in terra.
Per non pensare al concetto proposto: il gonfiore si risolve con un botto fragoroso!
Da dimenticare.
maggio 19th, 2008 at 16:28
Marco, dal momento che il gonfiore di stomaco si presenta spesso e volentieri dopo i pasti, soprattutto quelli veloci…mi sembra il posto adatto. Ti sembra più sensato allora il fatto di pubblicizzare in TV, in prima serata quando mangiamo tutti, lo stura scarichi, con zoommata sullo scarico intasato della doccia???
maggio 19th, 2008 at 17:08
Lo trovo semplice, efficace e divertente…mi piace!
maggio 19th, 2008 at 17:09
…magari ci voleva anche un messaggio sul palloncino altrimenti non si arriva alla soluzione…comunque lo trovo originale e diverso dal solito sampling erotico con le due hostess straf…e vestite da dottoresse o infermiere…mhhh…ma si trattava di un sampling controllato o di un abbandono di questi palloncini in giro nei bar?
maggio 19th, 2008 at 18:03
andrea, per vendere i medicinali, anche quelli senza ricetta, ci vuole la supervisione di un farmacista. sicuramente è perlomeno illegale distribuirli alla cazzo in giro per la città.
poi, creativamente parlando, è molto carino.
maggio 19th, 2008 at 18:19
non tutti i prodotti di questo genere sono medicinali, ci sono prodotti a base di carbone (nonsono un esperto, ma mi sembra) che possono essere presi non solo senza ricetta ma anche senza supervisione. Tra l’altro i medicinali da autyomedicazione vengono, giustamente, venduti anche al supermercato… no nvedo dove sia il problema.
Sicuramente la casa produttrice non è così sprovveduta da mettere in giro farmaci potenzialmente dannosi per la salute e rischiare cause miliardarie…