brand-new
alle 12:00
da nyky
Nuovo logo per Discovery Channel
Rebranding per Discovery Channel.
La nuova soluzione scelta dà un’aria di maggior semplicità al marchio, che adesso presenta uno sfondo blu.
Il globo terrestre rimane ma è stato spostato e legato alla D.
Questo permetterà di utilizzare la prima lettera come una icona al servizio di tutti quei casi in cui lo spazio o la grafica non permettono di utilizzare il logo per intero.
Così è, se vi piace.
apr 08
16
da nyky
Visualizza / Lascia un commento
Altro sull'argomento








aprile 16th, 2008 at 12:19
Relativamente alla D nulla da eccepire sul ragionamento. Non mi piace molto l’eccessiva semplificazione. La prima versione permette a colpo d’occhio di capire che si tratta di un canale televisivo pur avendo quel tocco distintivo dagli altri loghi che rispecchia il tipo di immagine e contenuti di Discovery. La versione rebrandizzata mi ricorda più una banca ed è troppo standard per quel canale.
aprile 16th, 2008 at 12:19
mi piace di più di prima…anche se “discovery” mi sembra troppo compresso…soffoca un pò…forse è quel buco tra la R e la Y che dà un pò fastidio al resto…il globo sulla D non mi fa impazzire…
aprile 16th, 2008 at 14:01
Mi piace…
aprile 16th, 2008 at 14:02
voto Maura al 100%
uno dei commenti più appropriati di questo blog
aprile 16th, 2008 at 15:27
Ammazza quanti designer ci sono qua in giro.
E dire che quando devo valutare un curriculum o un book mi tocca vedere certe monnezze…
Ehm…maura, il ‘rebranding’ è un’altra cosa.
P.S. Quando un account e un art sono in accordo c’è sicuramente qualcosa di malato sotto…
aprile 16th, 2008 at 15:44
A me sinceramente piace, è sicuramente una rivisitazione più moderna. Forse il primo logo è diventato “antico” e aveva bisogno di una ripassatina. Poi si può discutere se il restyling è più o meno calzato, però credo che un tocco di modernità non guasta.
aprile 16th, 2008 at 17:41
Ripley, oltre alle tue difficoltà di recruitement, sarebbe prezioso conoscere per noi le tue impressioni sul lavoro in questione.
ps: fossi in te approfondirei un pochino la storia e la figura dell’account per scoprire ahimè che il secolare scollamento fra creativi e account non è nient’altro che il frutto di una deriva metodologica delle agenzie iniziata negli anni ‘90.
Oggi se ti confrontassi con i Chief più importanti coglieresti una discreta “nostalgia” di account preparati (grafica, creatività , media e strategy e selling) anzichè di “fattorini di lusso”.
aprile 17th, 2008 at 14:07
trovo più televisivo il primo….