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Nuove frontiere del marketing: Zoo York e il lancio degli scarafaggi

Lanciare insetti tatuati ai passanti in strada può essere considerata una strategia di marketing vincente?
La domanda nasce da questo video che da qualche giorno ha invaso le principali piattaforme di videosharing:

E’ OYMC che si interroga, e ci interroga, sulla questione.
Secondo me l’obiettivo dell’azione non è tanto finalizzato al guerrilla marketing quanto all’effetto virale del video che ne è scaturito.
Secondo voi?

Per la cronaca, il lancio di scarafaggi fa riferimento allo spot della Zoo York, che ha come protagonisti, appunto, degli scarafaggi parlanti:

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apr  08
11
alle 06:00
da meghi

Ultimo commento:

di gianmarco il 01/1/70

nessuna lite, ma il riferimento agli skater, per dirla alla Di Pietro "non ci azzeccava"
Si stava...


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6 Commenti to “Nuove frontiere del marketing: Zoo York e il lancio degli scarafaggi”

  1. mauri dice:

    Bleah! Piattole a Wall Street?
    Se non fosse sponsorizzato avrei detto:
    “sono state loro, le dodici scimmie!”

    Questo rientra nello shovinismo tipico americano. Sempre ’sti cavolo di skateboard che loro sono fichi sì che lo sono. Andate a fare i compiti, su da bravi.

  2. Emanuele dice:

    Che schifissimo…questo non è ne Viral, ne Guerrilla, ne niente. E’ importunare la gente. Punto e basta. Gli skater dicano quello che vogliono…ma non sono d’accordo a questo tipo di pubblicità. Possono essere stati in miliardi a scaricarsi questo video e considerarlo fantastico…ma ciò nn significa nulla!

  3. zarathustra dice:

    http://lozarathustra.splinder.com/post/16698531/Zoo+York+Guerilla

    [il target lo colpisce si, non con l'azione in sé ma con il video e la cassa di risonanza dei mass media...]

  4. gianmarco dice:

    @mauri
    uno che scrive “shovinismo” non penso sia nella condizine di poter dire a qualcuno di andare a fare i compiti. Studia un po’ di italiano e poi ne riparliamo.
    Ma come scrivi??
    Emerge il fatto che hai provato ad usare una tavola anche tu ma senza grandi risultati…. riprova!

    @emanuele
    Essere d’accordo CON, non essere d’accordo A

    Comunque, pur evidentemente ammettendone la “particolarità”, a me l’azione è piaciuta.

  5. mauri dice:

    Scusa gianmarco, hai ragione. L’intenzione era quella di scrivere “sciovinismo” ma erroneamente ho trascinato graficamente l’origine anglofona della parola.
    Dai amici come prima? Non litighiamo suvvia, che già con la punteggiatura non vai d’accordo. Per una domanda basta un punto interrogativo: sei capitan uncino forse? I puntini di sospensione mai più di tre.
    Ovviamente non guardo il pelo nell’uovo di “condizine” perchè un passaggio a vuoto lo abbiamo tutti no? no? no?

    Per soddisfare la tua curiosità non ho mai provato lo skate nè il surf, ma ci proverò. Poi ti racconto sui risultati.
    La mia non era una battaglia sociale contro gli skater, non ne avrei alcun motivo, ma mi riferivo l’atteggiamento, la “moda” di quelli che sono alternativi omologati. Sono alternativo perchè vado sullo skate, vesto Zoo York e da oggi butto scarafaggi sui colletti bianchi?!

  6. gianmarco dice:

    nessuna lite, ma il riferimento agli skater, per dirla alla Di Pietro “non ci azzeccava”
    Si stava parlando dell’azione di guerrilla, non di “tribù urbane”.

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