Sacchetti Max, minima creativitÃ
La ditta MAX produce una linea di sacchi sottovuoto per la conservazione di abiti ed altri oggetti.
Queste tipologie di prodotto hanno il vantaggio di ridurre in maniera significativa l’ingombro di tutti quegli oggetti, il cui volume è dovuto alla gran quantità di aria che contengono.
Ecco il motivo per il quale il concetto di passaggio da grande a piccolo ha particolarmente importanza e rappresenta una caratteristica fondamentale da pubblicizzare.
Questo stesso motivo, purtroppo, ha portato a sviluppare un’affissione basata sui doppi sensi, il cui claim “Quando le dimensioni contano è meglio averlo piccolo” è davvero tristissimo.
Non trovate?
Thanks to Rosa
da nyky
Ultimo commento:
di maioloamo il 01/1/70
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gennaio 21st, 2008 at 12:15
tra l’altro ne ho vista anche un’altra – della stessa campagna – dove invece di un uomo c’è una donna e il sacchetto per il sottovuoto è messo sul fondoschiena.. e sinceramente non so qualche sia peggio! cercherò di fare una foto anche a quella
gennaio 21st, 2008 at 12:16
Ok fà pena ma perche il sacchetto è sullo stomaco…non lo so secondo me è pure un strafalcioneria per come è stato fatto il visual…boh
gennaio 21st, 2008 at 12:28
L’idea è grezza e la realizzazione ’sbrigativa’… orribile.
gennaio 21st, 2008 at 14:58
giusto..vi quoto…
gennaio 21st, 2008 at 16:38
concordo
gennaio 22nd, 2008 at 11:31
Signori, però non dimentichiamo che il target a cui stiamo parlando è quello delle casalinghe, di certo non single in carriera o giovani acquirenti di musica online, perciò secondo me ci può stare una pubblicità banale..
gennaio 22nd, 2008 at 17:20
sì, ma allora tutte le pubblicità dedicate alle casalinghe devono essere prive di creatività ?
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