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Marco Mignani: la Milano da bere che non c’è più

Ieri mattina è venuto a mancare Marco Mignani.

Per chi non lo avesse conosciuto, è stato un grande copywriter e creativo.
Ha iniziato la sua carriera nel ‘67, lavorando per agenzie del calibro di Publinter, Leo Burnett, Doyle Dane Bernbach, Tbwa e D’Arcy MacManus & Masius. Oltre ad essere stato fondatore di Rscg MCM e di Mignani Pintér Galbiati.

A molti il suo nome non dirà niente, ma, dietro l’arcinoto spot per l’Amaro Ramazzotti, c’era lui.
Correva l’anno 1987.

Un’intervista di un paio di anni fa la trovate sul sito dell’ADCI del quale è stato presidente nel 1988.

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apr  08
1
alle 04:44
da nyky

Ultimo commento:

di EVELINA il 01/1/70

MIGNANI è STATO PER ME UN GRANDISSIMO PROFESSORE UNIVERSITARIO PERCHè è LI CHE HO AVUTO L'ONOR...


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9 Commenti to “Marco Mignani: la Milano da bere che non c’è più”

  1. fables dice:

    a me dice molto questo nome, ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente ai tempi dell’università e devo dire che in poche lezioni è riuscito a farmi appassionare a questa disciplina.

  2. Delusion dice:

    Ipotizzare che questo nome dica un bel niente a molti tra i lettori di un sito sulla pubblicità lo trovo agghiacciante. Nel bene e nel male Mignani è stato uno dei creativi italiani di punta dalla fine degli anni ‘70 ai ‘90. Ha realizzato campagne importanti tra le quali Ramazzotti è solo quella che ha avuto il riscontro popolare più eclatante. Non confondiamo la critica alla gerontocrazia del sistema pubblicitario della pubblicità con la sottovalutazione del passato della nostra professione. Come diceva un vecchio filosofo quando non era ancora vecchio “siamo nani sulle spalle di giganti” e anche se Mignani non superava il metro e settantacinque era un creativo di livello superiore.

  3. Delusion dice:

    scusate il refuso in sesta riga

  4. Anonimo dice:

    Delusion, per leggere un blog di pubblicità non è necessario essere del mestiere o aver studiato in quest’ambito.
    Che voi ci crediate o no (più no), Spotanatomy è seguito da moltissimi “non addetti ai lavori”, come siamo soliti definirli, sempre benvenuti e da noi coccolati perchè elementi indispensabili per un reale confronto tra i “produttori” di pubblicità e i “fruitori” della stessa.

  5. Delusion dice:

    Hai ragione, scusa. La tua spiegazione è più che giusta. DIciamo che la frequentazione del sito mi porta a giudicarlo serio e ben fatto. Quindi mi aspetto sempre argomentazioni da addetti ai lavori e tendo superficialmente a non considerare l’ aspetto di “apertura” agli appassionati. Detto questo quindi, ripeto le mie scuse e il dispiacere profondo per la scomparsa di un grande professionista.

  6. Anonimo dice:

    figurati. Amici come prima?
    :-)

  7. Delusion dice:

    Claro. ;-)

  8. Luca dice:

    Ho avuto il piacere di incontrarlo un paio di volte. Vulcanico, ironico ed una creatività inesauribile. Lo ricoderò.

  9. EVELINA dice:

    MIGNANI è STATO PER ME UN GRANDISSIMO PROFESSORE UNIVERSITARIO PERCHè è LI CHE HO AVUTO L’ONORE DI CONOSCERE LA SUA PROFESSIONALITà, LA SUA STORIA DI COPYWRITE E ART DIRECTOR. E GRAZIE ALLE SUE SPETTACOLARI LEZIONI HO POTUTO AMARE QUESTO SETTORE CHE SPERO DIVENTI UN GIORNO IL MIO LAVORO. ANCHE SE PER LUI ERO SOLO UNA MATRICOLA IO NON LO DIMENTICHERò MAI .

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