L’acqua è del sindaco?
Il Comune di Venezia lancia una campagna di comunicazione a favore dell’acqua del rubinetto.
Dal primo luglio parte l’operazione di Veritas che mette gratuitamente a disposizione di tutte le famiglie servite dall’azienda una caraffa di vetro per ridurre i rifiuti dovuti alle bottiglie di plastica e di vetro.
Sotto la folta barba il sorriso sardonico del primo cittadino Massimo Cacciari incita “Anch’io bevo l’acqua del sindaco“…
A questo punto permettetemi una battuta sicuramente scontata e decisamente abusata dalle mie parti: visto che la pago, l’acqua direi che è mia, mica del Sindaco!
da meghi
Ultimo commento:
di Paolo il 01/1/70
Acqua del...
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giugno 12th, 2008 at 15:28
L’espressione “acqua del sindaco” è tipica della dialettica locale/popolare per definire l’acqua del rubinetto.
Considerando che il comunicato è rivolto a tutta la cittadinanza non mi sembra sbagliato aver scelto un’espressione simpatica e di così grande respiro.
In più il visual non sembra porre Cacciari (che comunque rappresenta la città , e l’acqua è della città ) in una posa o espressione autoritaria o antipatica.
l’idea non mi sembra così sbagliata, l’iniziativa neanche.
giugno 12th, 2008 at 15:47
confermo: anche a Parma si dice “acqua del sindaco” per indicare l’acqua del rubinetto (in realtà spesso ha un’accezione negativa per indicare un’alternativa cheap a qualcosa di meglio, per esempio: “anzichè Malvasia ci hanno offerto l’acqua del sindaco”…).
comunque anche a me pare un’iniziativa corretta, sia come finalità che come creatività .
giugno 12th, 2008 at 17:33
anche a Milano. e nonostante i sindaci che teniamo, è di alta qualità .
certo stride con la campagna del sindaco De Fulvis, 68 anni, che da una vita beve acqua Lilia
http://www.coca-colahbc.it/documenti/testatina_laila.jpg
ma è meglio questa, soprattutto l’idea di dare una boccia di vetro
giugno 12th, 2008 at 17:40
è una bellissima iniziativa che dovrebbero adottare anche le altre province italiane.
giugno 12th, 2008 at 20:07
L’iniziativa è davvero lodevole, bevendo l’acqua del sindaco si risparmia e si aiuta a produrre anche meno rifiuti. Niente male insomma.
giugno 13th, 2008 at 11:44
Trovo un po strano che la redazione critichi ogni campagna provocatoria ma molto incisiva e diretta ad un determinato pubblico che in questo caso è rapprensentato dal popolo veneziano. Da appartenente alla città di Venezia e anche da semplice “spettatore” trovo l’iniziativa della campagna pubblicitaria molto lodevole soprattutto per il messaggio oltre al modo in cui è stata proposta.
Magari prima di criticare apertamente, informarsi sul significato che non a tutti puo essere cosi chiaro risparmia dal fare figure non bellissime.
giugno 13th, 2008 at 11:53
che barba che noia queste polemiche…
c’è scritto:”permettetemi la battuta”
Era una battuta!!!!!!!!!!
giugno 13th, 2008 at 11:54
@Steno
la mia non è una critica.
trovo anche io che si tratti di un’iniziativa lodevole. E’ solo che qui a roma, ogni volta che entro in un bar e chiedo “un bicchiere d’acqua del sidaco” mi viene risposto che l’acqua il bar la paga e che quindi è sua e non del sindaco.
quindi nessuna critica, solo una battuta. Non mi pare di aver espresso un giudizio negativo sull’iniziativa.
…è per l’aver definito il sorriso di Cacciari “sardonico” che il post ha preso una connotazione negativa? Mi sembra solo un commento sul visual, non sull’iniziativa.
giugno 13th, 2008 at 11:58
@gio
grazie gio. a volte mi sembra proprio di non riuscire a spiegarmi. e non è piacevole per un blogger. ma è chiaro che la lettura rapida e superficiale caratteristica del web non volge a mio favore.
giugno 13th, 2008 at 11:59
Steno,
non mi sembra che questo post sia di critica.
Si tratta, anzi, della comunicazione di una campagna che anche noi riteniamo lodevole.
Tra l’altro, più volte in passato, abbiamo sottolineato come l’usanza di bere acqua imbottigliata sia inutile e lesiva per l’ambiente (http://spotanatomy.libero.it/index.php/2006/spot_acqua_levissima_dea_fiaba_fata)
La battuta finale, ovviamente, è solo una battuta!
giugno 13th, 2008 at 12:05
a gio e meghi
redarre un blog di comunicazione pubblicitaria comporta attirare l’attenzione dei visitatori sia sui soggetti che selezionate sia sui piccoli redazionali che li accompagnano.
A mio avviso non è un problema di polemica o “battute” ma di valutazione tecnica.
in questo specifico caso ho l’impressione che si sia dato al commento un taglio scarsamente preparato sottostimando l’attività del copy.
Dite la verità non sapevate che l’espressione “acqua del sindaco” fosse un motto popolare.
ps: non vi siete limitati a permettervi una battuta ma avete prima di tutto utilizzato un titolo “MA L’ACQUA E’ DEL SINDACO?” che già da solo bastava per esprimere un giudizio dal tono non confortante. Scrivere un titolo ed un piccolo redazionale comporta delle responsabilità , vi leggo sempre e siete bravi ma stavolta mi sa che avete preso una buca.
con affetto
giugno 13th, 2008 at 12:13
@h come account
è ovvio che chi legge interpreta. non essendoci un tono vocale che supporta il post, ognuno può leggere come vuole e interpretare come vuole.
“preso una buca”??? anche se avessi espresso un giudizio negativo nei confronti di questa campagna (e, ripeto, non l’ho fatto), sarebbe stato un mio giudizio. Non vedrei comunque l’errore! Non stiamo mica a scuola.
Qui ognuno esprime la sua libera e incondizionata opinione, me compresa.
giugno 13th, 2008 at 15:13
meghi,
mi stai dicendo che la grammatica italiana è soggetta a interpretazione? quindi mi accompagni in uno scenario mondiale fatto di azione e tradizione orale?
il vostro titolo non è stato male interpretato, è chiaramente espressivo di un giudizio negativo, perchè continuare a non ammetterlo?
ripeto: non è un problema espriemere giudizi negativi (anzi), è un problema negare di averlo fatto e averlo fatto sbagliando per una lacuna culturale (non conoscere l’espressione popolare in oggetto).
sempre con affetto
giugno 14th, 2008 at 10:58
Calma, calma…
Rimane il fatto che la campagna è bellissima (non sono un pubblicitario, ma una persona quindi potenziale target).
“L’acqua del sindaco” è un’espressione comune, la faccia di Cacciari, persona nota per cultura e intelligenza, la vedo più sorniona che sardonica, come a dire “Se bevi acqua minerale sei un imbecille, perchè:
- spendi un sacco di soldi
- fatichi come una bestia, visto che poche cose pesano quanto l’acqua
- riduci lo spazio in casa, perchè le bottiglie ingombrano
- inquini. Lo vuoi capire che inquini?”
Regalare la caraffa mi sembra perfetto.
Grazie Meghi, questo è un argomento a cui sono molto sensibile.
giugno 14th, 2008 at 07:36
@h come account
“negare di averlo fatto e averlo fatto sbagliando per una lacuna culturale” ???
ti stai sbagliando di grosso.
ma se vuoi continuare a pensarla così fai pure.
non vedo perchè non dovrei ammettere l’errore e la “lacuna culturale”. in passato l’ho fatto. ma no è questo il caso, per cui non lo farò.
“grammatica italiana è soggetta a interpretazione”. non mi sembra che si stia discutendo di grammatica ma di semantica. ma come sopra, se vuoi vederci un mio errore fai pure. Questo non cambierà la mia ottima opinione su di te
giugno 24th, 2008 at 14:57
Idea per la prossima campagna sull’acqua di rubinetto, ispirata dal commento di Andrea:
Acqua del rubinetto.
Consegne gratuite in tutta Italia.